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Aci Reale turismo, guida turistica

Guida turistica Aci Reale

Aci Reale cittadina barocca poggiata sull`alta falesia della Timpa, viene tradizionalmente collegato al mito di Akis e Galatea cantato da Filosseno Tcocrito, e Ovidio.
Akis era anche il nome di una stazione di sosta lungo la trafficata via romana che collegava Catania a Messina, ma la storia della cittadina ionica ha inizio soltanto dopo il 1169 quando le devastazioni dei terremoti e delle eruzioni dell`Etna, il grande vulcano siciliano che incombe su gran pane delle città della costa orientale dell`isola, distrussero l`antico centro abitato spingendo gli abitanti verso le borgate che, in seguito, avrebbero eostituito i “casali” di Acireale.
La città attuale sorge sull`altipiano detto della Iimpa e porta il nome di Reale (1642) per rimarcare il prestigio di centro demaniale nei confronti degli altri casali che costituivano la Aci baronale.
Il terremoto dcl 1693, cosi come avvenne in moltissimi altri centri della Sicilia Orientale, distrusse gran parte degli edifici pubblici e privati ehe vennero splendidamente ricostruiti secondo i dettami del barocco più ricco e fiorito.

ll Santuario della Madonna di Loreto si trova su una collinetta che degrada dolcemente verso la città. ln passato questa zona era ai margini del bosco di Aci, intestata dai briganti; intomo alla metà del Cinquecento frate Giovanni Maccarone vi fece costruire una cappella in onore della Madonna di Loreto poi ampliata in base alle misure della santa Casa di Loreto nelle Marche.
Nel Settecento le pareti furono affrescate con eleganza da Matteo Ragonisi (Santi Anna e Gioacchino) e da Paolo Vasta (1697-1760) ilpiù grande fra i pittori di Acireale.
La Basilica Maria SS. dell'Annunziata, cattedrale di Acireale, ha origine nel 1400 come umile cappelletta dedicata al culto di Maria. Una serie di ampliamenti iniziati alla fine del Cinquecento la trasfonnerà in una basilica adatta a contenere centinaia di fedeli. Nel 1668 un portale in marmo bianco, con l'Annunciazione, Santa Venera e Santa Tecla, impreziosi il portale d'ingresso, sovrastato dal blasone della città. La dolce immagine di Maria campeggia in molti degli affreschi e dei decori: a sinistra dcll°altare centrale E: la scena delle Nozze di Cana dipinta dal Vasta; nella volta, Giuseppe Sciuti ha dipinto l`Annunciazione e i cori angelici.
Sull”antica strada della marina, che congiungeva, per mezzo di una rampa intagliata nella lava detta delle “chiazzette”, Acireale al borgo marinaro di Santa Maria la Scala, fu costruita la chiesa di Santa Maria del Suffragio (quartiere del Suffragio) nella quale gli affreschi del Vasta, trasfomiati in teologia per immagini, narrano il tema della Redenzione derivante dal sacrificio di Cristo e suggeriscono anche che ci si salva grazie all`attiva mediazione e partecipazione di Maria.
In via Galatea, alle spalle del duomo, la chiesa di Santa Maria delle Grazie (anche conosciuta come San Camillo dei PP. Crocifcri) si apre come uno scrigno prezioso di opere d'arte tutte
inneggianti alla Gloria della Vergine e Madre di Dio; il ciclo di affreschi del Vasta e di Vito D'Anna, celebrano Le Virtù delle eroine dell 'Antico Testamento e la Gloria di Maria. Tra i brani pittorici più poetici segnaliamo l`affresco con la Nascita della Madonna, il cui volto circonfuso di luce si riverbera nei visi della balia e delle ancelle.
La chiesetta di Nostra Signora del Presepe, realizzata all`intemo di una grotta lavica. sulla strada provinciale che scende verso il mare, contiene uno spettacolare presepe settecentesco con i personaggi realizzatidall`artigiano Mariano Cormaci.

Il Duomo il portale con l'Annunciazione e la SS. Venera e Tecla , nel braccio destro del transetto la Cappella S. Venera con il simulacro della Santa, nella cappella di destra la Madona del Rosario , nella volta viene raffigurata con Dio Padre e con profeti, l'allegoria della fede , l'annunciazione ed il coro delle vergini.
Il Duomo di Acireale è dedicato alla SS. Annunziata e a S. Venera martire cristiana; la facciata in stile neogotico, opera di Giovan Battista Filippo Basile (1825-1891), è fiancheggiata da due campanili dalla cuspide maiolicata, e presenta un bel portale secentesco.
Il pavimento del transetto è in gran parte occupato dalla ottocentesca meridiana a camera oscura, progettata nel 1843 da Wolfgang Sartorius von Waltershäusen (1809-1876) e da Frederik Christian Peters (1813-1890).
La realizzazione materiale della meridiana è opera dello scultore Carlo Calì di Catania, città dove i due astronomi crearono una meridiana analoga nella basilica di S. Nicolò dell'Abazia a Catania.
Il manufatto, lungo circa sedici metri e mezzo, è in marmo giallo con intarsi in marmo rosso, raffiguranti segni zodiacali disegnati da Giovan Francesco Boccaccini.
Sui quattro lati sono riportate misurazioni scientifiche e notizie a carattere astronomico mentre lo gnomone, ossia il foro da cui scende la luce del sole, si trova a circa nove metri d'altezza; la longitudine è calcolata sull'Isola del Ferro, nelle Canarie.
I festeggiamenti in onore della Santa Patrona di Acireale iniziano annualmente la prima domenica di luglio con l'uscita delle quattro candelore dalla Cattedrale.
Esse percorrono le vie principali della cittadina accompagnate da una orchestra che scandisce la marcia della candelora stessa, solitamente una marcia molto allegra.Nel tardo pomeriggio in Cattedrale si celebra una S. Messa Solenne in cui vi partecipano le autorità acesi, tra cui in testa il sindaco, che dona alla Santa Patrona fiori e cera.
In serata intanto la festa delle candelore si conclude nel piazzale antistante la villa comunale, in cui i portatori delle stesse danno ai presenti mostra della loro bravura eseguendo le "ballate", in cui le candelore vengono fatte dondolare, girare su se stesse, ecc.
La domenica precedente il 26 luglio, solennità di S. Venera, da alcuni anni il simulacro viene portato in processione per effettuare il così detto "giro esterno" della città, un percorso processionale che varia di anno in anno per permettere di portare la Santa Patrona in tutti i quartieri periferici della città; invece il 26 luglio S. Venera percorre soltanto le vie principali del centro storico per il tradizionale "giro interno".
La domenica S. Venera esce dalla Cattedrale con un ora di anticipo, alle ore 20,00 anzicchè alle 21,00 come il 26, salutato dal suono delle campane, dallo sparo dei fuochi d'artificio e dal lancio di carte multicolori.
Dopo aver percorso la periferia della città S. Venera rientra in chiesa di corsa, in attesa della processione solenne del 26 luglio.
Sono custodite le reliquie della santa Venera e con essa venne sentita l'esigenza di ingrandire la Cattedrale
www.diocesiacireale.it


Santuario Madonna della Purità
La chiesa dell’oratorio fu intitolata alla Vergine Maria sotto il titolo della Purità per volere di Padre Mariano Patanè, la facciata è di stile  neoclassico, all’interno la chiesa si sviluppa ad una sola navata con transetto e cappelle laterali, all’interno troviamo una tela ad olio con la Sacra Famiglia di A.Mancini, il San Luigi Gonzaga che riceve la Prima Comunione da san Carlo di P.Leonardi, l’altare maggiore con bassorilievi opera di G. Lo Gioco ed il tabernacolo in argento.

Il Santuario di Acireale dedicato alla Madonna di Loreto www.santuarioloretoacireale.it


Santuario Maria Santissima delle Grazie

www.teatropupimacri.it/
info@teatropupimacri.it


www.carnevaleacireale.com

Aci Reale informazioni turistiche sul patrimonio architettonico
Informazioni e accoglienza turistica ad Acireale
  • Acireale, informazioni turistiche, cosa vedere, siti di interesse, monumenti e molto altro nella pagina dedicata al Comune.
  • Pro Loco o ufficio di informazione turistica, la promozione turistica, culturale, ambientale e sociale del territorio.
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  • Potreste anche rivolgervi ad un Accompagnatore turistico per fornirvi assistenza durante il viaggio fornendo informazioni sui luoghi di interesse turistico e sulle zone di transito.

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