Cristo il Signore della montagna, Cesarò

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Cristo il Signore della montagna, Cesarò

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Pubblicato in Turismo · 23 Gennaio 2023
Tags: CristoilSignoredellamontagnaCesaròstatuadibronzopalazzoZitoBorgogiuliano

Cristo il Signore della montagna, Cesarò

Siamo a Cesarò un comune del Parco dei Nebrodi, sulla punta di una roccia (Pizzipiturro) si può vedere il “Cristo sulla Montagna”, statua di bronzo che raffigura Gesù con le braccia aperte (altezza 7 m), che domina il paese di Cesarò.

Il, giovedì 19 agosto di molti anni fa, i militari di Sigonella lo hanno posto ad abbracciare e proteggere il paese. L’immagine ricorda quella di Rio de Janeiro, ma siamo in Sicilia, sui Nebrodi. La Giunta Municipale di Cesarò, nel 1986, con l’allora sindaco Calaciura, aveva ideato e deciso: poggiare una statua del Cristo sulla sommità della roccia chiamata ‘Pizzipiturro’ con le braccia aperte e i capelli al vento, affinchè cingesse dall’alto la comunità. L’impresa era assai ardua. La statua del Cristo infatti, scolpita da Mario Termini, venne creata in un sol blocco e il suo peso, quasi 4500 chilogrammi, era impossibile da sostenere per la collocazione sulla roccia. In attesa di una soluzione, il Cristo sostò per due anni nella parte Nord del paese, in un luogo quasi nascosto, fino a quando, durante l’amministrazione Brancatelli, nel 1996, la base militare di Sigonella N.A.S. 1 non venne in aiuto di Cesarò. Un elicottero militare era l’unico mezzo atto a reggere quell’enorme peso e trasferire la statua presso il luogo della sua residenza.
Da quel giorno, ogni anno, tutti gli abitanti di Cesarò, insieme alle autorità militari, civili e religiose locali, a una lunga sfilata di cavalli, majorette, e accompagnati dalla banda musicale, si recano in processione al Pizzipiturro, in onore del Cristo.

Il castello di Cesarò
Cesarò possiede come molti comuni siculi possiede i ruderi del suo antico castello. È collocato su uno sperone roccioso detto "rupe Giannina", e risale al 1334 circa.

Palazzo Zito, la storia e le tradizioni di Cesarò sono tutte racchiuse all'interno del nobiliare Palazzo Zito, nel cuore del centro storico.
Questa seicentesca residenza che si affaccia sull'Etna, in alcuni dei suoi locali, il Museo della conoscenza e del paesaggio dei Nebrodi in cui sono conservati oggetti legati alla vita contadina e pastorale di questo territorio; nel corso del tempo, infatti, alcune sale della dimora gentilizia furono utilizzate come depositi di frumento, scuderie e officine di falegnami e fabbri.
La Sala Rossa, ricca di sfarzosi affreschi. Facci un salto!

Da visitare vicino si trova Borgo Giuliano, un vero e proprio borgo fantasma, il borgo, fu inaugurato nel 1940, oggi è completamente abbandonato, ma nel primo '900 era casa di contadini e agricoltori che, per combattere il latifondo e riscattarsi, si erano qui rifugiati.

Da non perdere presso il comune è la sagra del Suino Nero dei Nebrodi e del fungo Porcino



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