Il vino moscato del figlio del re di Francia, lo Zucco

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Il vino moscato del figlio del re di Francia, lo Zucco

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Pubblicato in Vini e Liquori · 20 Novembre 2022
Tags: vinozuccomoscatozuccoborgoparriniducad'AumaleinSicilia

Il vino moscato, lo Zucco, del figlio del re di Francia, prodotto in Sicilia dal 1854

Lo Zucco è una località agricola situata fra i comuni di Montelepre, Giardinello, Terrasini e Partinico.
Era uno dei vini più famosi al mondo, prodotto da uno degli uomini più ricchi del mondo, il Duca D’Aumale.
Realizzò a Chantilly in Francia, la collezione di dipinti seconda dopo il Louvre. Diede lavoro a 4000 contadini di Montelepre in Sicilia, amò tanto il suo vino e la sua tenuta di Zucco fino a ritornarci per morirvi.
Grazie ad una vendemmia tardiva in un’area scelta dal Duca dopo un accurato studio dei suoli e una zonazione: una conca temprata dalle correnti del  Golfo di Castellamare, forse grazie allo scorrimento del fiume Nocella. Il Sauterne siciliano, un vino dolce bianco, veniva immesso nel mercato dopo  almeno 5 anni  e che divenne famoso per la sua purezza nei confronti dei tanti vini contraffatti, famoso perché il figlio di un Re Francese esiliato in Sicilia e lontano dal suo castello di Chantilly, non aveva badato a dispendio di mezzi per creare il suo vigneto e avviare una coltivazione e un imbottigliamento a regola d’arte per un vino che lo rappresentasse.

Ma vogliamo parlarvi dell’ex feudo dello Zucco e della passione del Duca d'Aumale per le pratiche agricole, ereditata dal padre, lo indusse ad ingrandire e migliorare l'ex feudo dello Zucco che egli acquistò nel 1853 da don Vincenzo Grifeo duca di Floridia e principe di Partanna. Lo Zucco era uno sterminato latifondo che raggiunse alla fine della seconda metà dell'Ottocento un'estensione di 6000 ettari, in territorio di Partinico, che il duca bonificò e dotò di un complesso sistema irriguo. Il feudo comprendeva sorgenti, vallate, boschi, case, mulini, ponti, trazzere, vigneti, uliveti, agrumeti, frassineti ecc. Vi era l'abitazione di campagna con annessa cappella, un frantoio, un palmento, moderne ed attrezzate cantine, cantina privata del duca, scuderie alloggi per il personale. Al Borgo Parrini che divenne dominio per gli operai dell’azienda vitivinicola del principe francese Henry d’Orleans, duca d’Aumale, oggi è un luogo unico nel suo genere.
Il progetto del Duca Henry era quello di fare della residenza di Palermo il centro di una fiorente attività economica che avesse il proprio caposaldo produttivo nel feudo dello Zucco.
Grazie alla sua capacità imprenditoriale, il Duca d'Aumale riuscì a dar vita a un redditizio commercio di vino: l'instancabile attività promozionale sui mercati e la tenacia con cui si adoperò a migliorare la qualità delle uve, diffondendo tra i contadini una sorta di decalogo del viticoltore, gli procurarono il giusto riconoscimento. Come le grandi famiglie imprenditoriali siciliane dell'Ottocento il Duca d'Aumale ha pertanto realmente contribuito ad avviare la Sicilia a nuove prospettive, in un panorama socio-economico siciliano nell'Ottocento era segnato da arretratezza nella conduzione delle campagne da parte della stragrande maggioranza dei proprietari terrieri. A testimonianza di ciò la Commissione agraria dell'epoca scriveva : ... un podere modello nel territorio dello Zucco, in cui il duca d'Aumale ha richiamato da tutta l'Europa i vitigni che godono grande reputazione.

E’ stato girato nelle campagne di Montelepre e Terrasini dalla regista siciliana Lidia Rizzo un filmato.
E’stato presentato nel padiglione Sicilia del Vinitaly di Verona, premiato al Festival del Cinema di Venezia e al Festival di Somona (USA), selezionato al Œnovideo Grape and Wine Film Festival francese ed è il festival più prestigioso d’Europa dedicato al cinema sul vino.
La regista: “Non avrei mai immaginato che dove il grande Vatel custodì la ricetta della sua crema Chantilly, oggi avrei trovato il segreto di un vino siciliano”. Lidia Rizzo, siciliana, è una regista di documentari.

Fonti di questo articolo:



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