Borgo di Castelmola, la guida dei borghi presenti in Sicilia - ClickSicilia Informazioni Turistiche

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Borgo di Castelmola, la guida dei borghi presenti in Sicilia

Il borgo siciliano di Castelmola
Castelmola è il balcone naturale sopra Taormina, si può ammirare il maestoso Etna con i paesi alle sue pendici, la costa ionica, il golfo di Giardini-Naxos, il Capo di S. Alessio, lo stretto di Messina e le coste calabre.

Oltre l´ombra antica dei mandorli, c´è l´ingresso del borgo, arroccato in cima ad infiniti tornanti. Con le sue viuzze che s´intersecano e s´incontrano nella piazza principale, rivela subito l´insediamento medievale.

Porte e finestre sono riquadrate in pietra di Taormina, i colori delle abitazioni variano dal giallo al beige e al rosa antico, i tetti a falde inclinate portano ancora i coppi "alla siciliana", l´arredo urbano è curato, toponomastica, numeri civici e insegne sono in pietra e ferro battuto.

L´antico Arco segna l´ingresso nel paese è rimasto isolato dopo la costruzione di piazza S. Agostino nel 1954; la gradinata in pietra calcarea su cui è posto ne esalta la bellezza.

La piazza, realizzata a mosaico in pietra bianca lavica, restituisce l´atmosfera siciliana nei marciapiedi alberati in cui sono collocati i sedili in pietra e i belvedere dai quali l´occhio spazia su Taormina.

Un tempo si entrava in paese attraverso una porta scavata nella roccia e adagiata su una monumentale scalinata anch´essa in pietra bianca lavica, spostata all´ingresso del castello nel 1927, nel corso dei lavori per la costruzione della rotabile per Taormina.
La chiesa di S. Antonino, riadattata ad Auditorium comunale, è in realtà molto antica e si affaccia sulla piazza a seguire la Casa Sterrantino, dotata di uno splendido portale.

Sulla medesima piazza si affaccia anche lo storico Caffè S. Giorgio, fondato nel ´700 dai monaci e adibito a taverna. Un album raccoglie le firme dei personaggi illustri che dal 1907 sono passati per il borgo.
Del Castello-fortezza restano ormai solo le poderose mura normanne. Una lapide marmorea sistemata sulla facciata del duomo con incisioni greco-bizantine del X sec. ricorda: "Questo castello fu costruito sotto Costantino, patrizio e stratega di Sicilia". Dovrebbe trattarsi di Costantino Caramalo, ultimo stratega di Taormina, che nel IX sec. predispose le difese contro gli Arabi. Sulla sommità dell´arco della porta d´ingresso del castello, sta invece scritto: "Castello fedele a Sua Maestà - Anno 1578". E´ certa in ogni caso l´importanza della fortezza di Mola nel medioevo e nelle guerre tra Francesi e Spagnoli.
Scendendo dalla rocca si arriva in via De Gasperi, la strada principale del paese, che collega piazza S. Antonino con la zona sud.

Il Bar Turrisi espone con nonchalance i suoi falli in legno, coccio o ceramica, in un ambiente che sembra il regno dei masculi, retaggio di credenze magno-greche che solo qui, forse, resistono.

Si arriva in Piazza Duomo per vedere la Chiesa Madre, che nel 1934 ha ricoperto di nuove forme i precedenti stili che vanno dal romanico al gotico. All´interno vi sono quattro altari marmorei posti uno di fronte all´altro, un bel pulpito, una statua lignea della Maddalena della scuola del Bagnasco. L´ingresso principale è laterale rispetto alla piazza e si affaccia su un belvedere dal quale si ammirano l´Etna e il golfo di Naxos.
Sulla scorciatoia che porta a Taormina s´incontra la piazzetta-belvedere con la piccola Chiesa di S. Biagio, semplice e umile, la prima sorta a Castelmola dopo l´arrivo di S. Pancrazio a Taormina per portarvi la religione cristiana. La volta a botte e i prospetti sono il frutto di un recente restauro. Dentro c´è un affresco settecentesco, fuori un bel panorama.
Da vedere anche le cisterne per l´acqua del 367 a.C. e l´antica Porta Saraceni sul lungo percorso pedonale chiamato Via dei Saraceni o Piano delle Ficare.
Il giro del paese termina con la Chiesa di S. Giorgio, costruita intorno al 1450 e ammirata in particolare per il suo campanile; notevole anche il cancello d´ingresso di ferro battuto.
In contrada Annunziata si trova la chiesetta dell´Annunziata, edificata nel 1100 ca. dal normanno Re Ruggiero per ringraziare la Madonna della vittoria su Saraceni.
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