Borgo di Monterosso Almo, la guida dei borghi presenti in Sicilia - ClickSicilia Informazioni Turistiche

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Il borgo siciliano di Monterosso Almo
Monterosso Almo, a partire dalla vasta piazza San Giovanni, il borgo segue le curve della montagna. Un lato della piazza è occupato dalla chiesa di San Giovanni Battista, posta su un terrazzamento naturale e al termine di un’ampia scalinata. Opera parziale di Vincenzo Sinatra (1707-1765), architetto attivo nella Sicilia orientale ricostruita dopo il terremoto del 1693, la chiesa - lievemente danneggiata dal sisma - ha una facciata barocca a tre ordini, scandita da un colonnato sul quale s’innesta la torre campanaria. L’interno è impreziosito dagli stucchi di Carmelo Fantauzzo di Grammichele, dalle piccole cappelle laterali e da due opere di artigianato locale, il pulpito di legno intagliato e la vara del santo protettore (1769). Degne di nota sono la statuetta in alabastro della Madonna Assunta (XVI secolo) e la statua in cera della Ma­donna in posizione dormiente, tipica dell’iconografia orientale.
Gli altri lati della piazza sono occupati dal secentesco palazzo dei baroni Noto e da tre edifici ottocenteschi e neoclassici: il municipio, palazzo Sardo e il monumentale palazzo Cocuzza. A completare la piazza è la chiesa di Sant’Anna, appartenente ai frati minori riformati che l’inaugurarono nel 1652. L’origine francescana ha fatto sì che il barocco che la riveste fosse semplice e non sfarzoso; di prezioso c’è solo la balaustra di marmo che separa il presbiterio dalla navata. Ai frati apparteneva anche l’attuale circolo di conversazione donato ai cittadini laici, arredato con mobili d’inizio Novecento.
Scendendo nella strada principale, Corso Umberto I, e percorrendola tutta, si arriva alla fine del paese, nella zona chiamata “Affacciata”, dove si trova una fontana con ab­beveratoio di forma circolare, al quale si dissetavano gli animali, soprattutto muli e asini, che per secoli hanno accompagnato la vita e il lavoro dei contadini. Da lì la vista spazia sulla valle del fiume Amerillo.
Ritornati indietro, da piazza della Rimembranza si sale per via Pagano, verso la parte più alta dell’abitato dove, sui vicoletti pavimentati a basolato, si affacciano le modeste casette dei contadini. Occorre scendere in piazza San Giovanni e proseguire lungo via Roma per vedere, invece, i palazzi signorili appartenuti alle famiglie nobili o alla borghesia terriera, come il barocco palazzo Burgio,dall’elegante prospetto, e l’ottocentesca casa palazzata Ba­rone. Seicentesco è anche il palazzo delle suore Orsoline, mentre appartengono al periodo neoclassico i palazzi Azzaro e Castellino.
In piazza Sant’Antonio, dove si fronteggiano due chiese.
La prima, la chiesa Madre, ricostruita dopo il sisma del 1693, sorge in cima a un’ampia scalinata e si presenta con una facciata neogotica a bugnato che vagamente ricorda l’architettura religiosa dell’Italia centrale. Dell’originaria chiesa duecentesca rimangono solo due acquasantiere (quella dell’ingresso secondario risalirebbe addirittura al V secolo) e, dietro l’altare, un pezzo del pavimento in pietra con aquila bianca. Il crocefisso in legno è attribuito al frate Umile da Petralia, francescano formatosi nelle botteghe di intagliatori delle Madonie, attivo a inizio Seicento.
La seconda chiesa, dedicata a Sant’Antonio Abate, è stata ricostruita dopo il terremoto del 1693 con una facciata abbellita da un portale tardo barocco ad arco spezzato e coronata da un campanile a vela con tre celle aperte e balaustre in pietra. L’interno a navata unica conserva una grande pala del 1525 di autore ignoto ma forse riconducibile alla scuola di Antonello da Messina, raffigurante il Martirio di San Lorenzo. L’acquasantiera in pietra locale è del XV secolo. La statua della Madonna Addolorata custodita nel baldacchino dell’altare centrale è coeva della chiesa primitiva del XIV secolo. Dalle scale poste sul fianco sinistro della chiesa si scende verso il ponte ad arco medievale che immette all’antico quartiere della Cava, che ha conservato il suo originario aspetto medievale.
Informazioni e accoglienza turistica a Monterosso Almo
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