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Buscemi turismo, guida turistica del Comune

Il paese di Buscemi sorge sul versante meridionale del Monte Vignitti a788 m s.l.m., situato nella parte centrale dei Monti Iblei, fra il rilievo di contrada Contessa ed il fiume Anapo ed è circondato dai luoghi storici dell'antica Akrai, di Casmene e dalla Necropoli di Pantalica

Il Patrimonio Architettonico

Il Patrimonio architettonico :

Il Barocco di Buscemi
Buscemi, piccolo centro del siracusano di origine araba, presenta alcune testimonianze monumentali di epoca barocca tra cui la chiesa di Sant’Antonio da Padova, recentemente restaurata. Gli interni della Chiesa si caratterizzano per le tipiche decorazioni barocche che originariamente erano totalmente ricoperte di oro zecchino. Da ricordare anche la Chiesa Madre. In questo caso, le decorazioni barocche, le statue e il materiale utilizzato per la costruzione attribuiscono al monumento delle caratteristiche di eccezionalità.

Santuario Madonna del Bosco
Le origini della festa risalgono ad un'antica leggenda, la Vergine è rappresentata seduta con in mano un oggetto sferico, presumibilmente un melograno. Gli abitanti decisero di costruire una chiesa proprio nel punto del singolare ritrovamento reso ancor più misterioso dalla ulteriore scoperta di una sorgente d’acqua pura sempre in loco. La vita religiosa di questo santuario è caratterizzata dell’imponente festa della Madonna del Bosco, con la relativa processione, dove i parrocchiani portano a spalla l’icona della Vergine con il Bambino, la festa è celebrata l'ultima domenica di agosto, il momento più emozionante è quello in cui la statua raffigurante la Madonna viene condotta all'interno della Chiesa Madre; prima di ciò infatti i portatori della "vara" devono affrontare le scale della Chiesa Madre mentre attraversano una pioggia di "'nzareddi", cioè delle fettuccine di carta arrotolata lanciate in aria al momento della salita delle scale.

Chiesa Madre
completata nel 1769 è di chiaro stampo barocco come si evince dalla facciata. Costituita da tre navate separate da colonne semplici che ricordano l'ordine dorico i cui capitelli sono invece un misto di ionico e corinzio. Le navate laterali sono riempite da altari sovrastati da dipinti di buona fatturazione. Uno di questi altari contiene il corpo imbalsamato di san Pio, proveniente dalle Catacombe di San Callisto di Roma

Chiesa di san Giacomo
è una chiesa tardo barocca la cui pianta è ellittica con atrio ovale e abside rettangolare. Dopo l'unità d'Italia fu tra i beni ecclesiastici acquisiti al demanio comunale. Non più utilizzata quindi a scopo religioso, oggi fa parte del complesso municipale del comune viene per tanto utilizzata come sala conferenze, iniziative culturali e mostre.

Chiesa di sant'Antonio da Padova
fu ricostruita dopo il terremoto del 1693 dopo aver subito il crollo di una parte della struttura. Pare che la facciata dovesse essere a tre ordini, ma ne fu ricostruito solo il primo. Dal Boscarino è stata definita un esempio particolare nel panorama barocco siciliano per il movimento dato alla facciata. L’interno, che ricalca probabilmente l’impianto architettonico seicentesco, custodisce una statua lignea settecentesca dell’Addolorata di grande intensità plastica, e alcune tombe di componenti della famiglia Requesenz. Questa chiesa era infatti la chiesa votiva della famiglia Requisenz.

Chiesa di san Sebastiano
ricostruita completamente dopo il terremoto del 1693, si trova inserita al centro del paese allineata con la chiesa di san Giacomo e rialzata per ottenere un effetto di slancio. Il terrazzino antestante è chiuso da un cancello in ferro battuto guardato da due leoni in pietra. Nonostante i lavori di consolidamento, la chiesa rimane chiusa al pubblico.

Santuario della Madonna del bosco
ricostruita dopo il terremoto nello stesso luogo, si tratta dell'unica chiesa esterna al paese rimasta dopo il sisma. La chiesa costituita solo da una navata possiede all'interno l'affresco della Madonna del Bosco, che vuole la leggenda fosse stato rinvenuto miracolosamente da due frati sordo muti. Recentemente l'affresco ha subito vari restauri, che l'hanno portato alla forma originale dopo aver rimosso parecchi strati aggiunti nel tempo.

Chiesa del Carmine
costruita nel XVI secolo insieme all'annesso convento delle suore domenicane presenta una facciata semplice e incompleta, che ricorda quasi lo stile romanico. L'interno è costituito da un'unica navata in cui sono conservate un'importante testimonianza scultorea della bottega del Gagini raffigurante l'Annunciazione, composta da due statue marmoree poste su due basamenti scolpiti, delle tele di Paolo Tanasi e un'ottima tela di san Biagio.

Chiesa rupestre di san Pietro
rappresenta uno dei pochi monumenti bizantini presenti della Sicilia orientale. Paolo Orsi lo esplorò e descrisse nel 1899. Si trova a quattro chilometri da Buscemi nel vallone denominato Cava di Santa Rosalia. Nel 1855 Vito Amico annota la presenza di "molte sacre immagini in greco stile" e un'antichissima immagine di san Marco oltre a quella recentemente individuata come quella di santa Sofia. Di queste immagini oggi sono rimaste pochissime tracce. La chiesa è costituita da un vano rettangolare sorretto da quattro grossi pilastri, ricavati dalla roccia, di cui i primi due sagomati, nella parte superiore, a forma di capitello di ispirazione dorica. Il vano per la celebrazione dei riti religiosi è ricavato sul lato destro, rialzato da due gradini, con un altare e una cattedra ricavati sempre dalla viva roccia.

Ruderi del castello dei Requisenz: di probabile origine araba, sulla sommità del colle denominato Monte dal quale si domina uno stupendo paesaggio della valle dell'Anapo, e ruderi del convento di San Francesco, costruito dopo il terremoto del 1693.


Buscemi informazioni turistiche sul patrimonio architettonico
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