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Caccamo, turismo, guida turistica del Comune

Caccamo, turismo, guida turistica del Comune
Il Comune di Caccamo fa parte dell'Unione dei Comuni della Bassa Valle del fiume Torto, si trova a circa 10 km dal mare del golfo di Termini Imerese. Sorge ai piedi del monte Eurako o San Calogero, su una collina a 520 metri sul livello del mare nel tratto inferiore della valle del fiume San Leonardo oggi Lago Rosamarina.

Nel 1094 la città di Caccamo viene concessa in feudo a Goffredo de Sagejo, signore normanno venuto in Sicilia al seguito di Ruggero. Alla sua famiglia il feudo rimane per circa mezzo secolo, prima di passare alla famiglia Bonello.

E’ di certo in questo periodo che il castello, a cui è legata molta della storia e dello splendore della città, fu se non più ingrandito reso più forte ed inespugnabile, tanto da essere scelto da Matteo Bonello e dai suoi compagni come rifugio, dopo il fallimento della così detta “congiura dei baroni”, il 10 novembre 1160 Bonello tese un agguato a Majone davanti al palazzo arcivescovile e lo uccise mentre gli altri baroni imprigionavano il Re. Il popolo spaventato andò in soccorso del Re e lo liberò riportandolo al potere e quindi costringendo Bonello e i suoi baroni a rifugiarsi al castello.

Guglielmo I giurò vendetta e organizzò un esercito attaccando il castello, ma quest’ultimo risultò inespugnabile. Allora cambiò tattica fece credere a Bonello di averlo perdonato, abrogò le riforme contro i baroni e gli permise di nuovo di frequentare la corte. Bonello cascò nel tranello e durante una giornata a corte fu assalito e rinchiuso al palazzo dove fu torturato sino alla morte.

Il castello tornò a essere possedimento reale finchè alla morte di Guglielmo I la vedova Margherita di Navarra cedette la baronia a un signore francese, Giovanni Lavardino. A seguito di controversie con gli abitanti però, egli fu costretto dai cittadini ad abbandonare la città. Dal 1169 al 1203 la città ritornò al demanio con delibera del Parlamento riunito a Messina.
Il Duomo, dedicato a San Giorgio. Fondato dai Normanni nel 1090, ampliato nel 1614, custodisce preziose opere d'arte, il blocco marmoreo del fonte battesimale datato 1466, della scuola del Gagini, cosi come il ciborio della cappella del SS. Sacramento del XV secolo; la tavola di Simone De Wobrek, raffigurante la caduta di Gesù sotto la croce del XVI secolo, le tele dei cinque sensi di scuola fiamminga e la grande tela raffigurante il miracolo di San Isidoro Agricola del 1641. All'interno della sagrestia si possono inoltre ammirare bassorilievi, dipinti, statue, messali, manoscritti paramenti sacri ricamati in oro, calici, ostensori.

Chiesa dell'Annunziata. Fondata intorno al 1200, presenta agli esterni interessanti elementi barocchi. L'interno è suddiviso in tre navate ed impreziosito da opere d'arte come la tela raffigurante l'Annunciazione di Guglielmo Borremans, e alcuni stucchi di Bartolomeo Sanseverino.

Chiesa di San Benedetto alla Badia. Fondata nel 1615 dalle suore benedettine, l'interno presenta un grande pavimento in maiolica di Nicola Sarzana, una splendida cancellata in ferro battuto a forma di grande ventaglio, una grandissima quantità  di stucchi attribuiti alla scuola del Serpotta ed inoltre marmi policromi, affreschi sulla volta e le tele degli altari laterali.

Chiesa dell'Oratorio, il palazzo del Monte di Pietà , la chiesa delle anime sante del Purgatorio. Questo complesso monumentale costituisce uno dei più eleganti ambienti architettonici di Caccamo, scenario suggestivo utilizzato come cornice ad importanti spettacoli all'aperto e manifestazioni culturali.

chiesa di Santa Maria degli Angeli, che custodisce una preziosa "Madonna col Bambino", capolavoro del Gagini, ed i resti mortali del Beato Giovanni Liccio, patrono e protettore della città di Caccamo chiesa con annesso convento dei Cappuccini, con il suo imponente altare maggiore ligneo di stile dorico e corinzio.
Informazioni e accoglienza turistica a Caccamo
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