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casalvecchio siculo, guida turistica del Comune

Guida turistica Casalvecchio Siculo

I comune di Casalvecchio SiculoFa parte del comprensorio della Valle d'Agrò e dell'Unione dei Comuni delle Valli joniche dei Peloritani, è abbarbicato a metà costa sul monte Sant'Elia a 370 metri s.l.m.

Il paese ha caratteristiche prettamente medioevali con un susseguirsi ed incrociarsi di viuzze tipici dell'architettura medievale spagnola ed araba. Dalle sue varie terrazze si può ammirare un notevole panorama che spazia dallo stretto di Messina alla costa calabrese fino ad uno scorcio dell'Etna passando per Savoca.


Le aree demaniali presenti nel comune :

Cavagna - Pietre Rosse - Piano Vernà


Il Patrimonio Architettonico

Il Patrimonio architettonico :

CHIESA Madre dedicata a Sant'Onofrio eremita
risale ai tempi di Ruggero II la chiesa attuale risale al sec. XVII e fu ubicata trasversalmente rispetto alla precedente. La facciata è in stile barocco in pietra locale; il pavimento originale barocco è formato da marmi di vario colore e provenienza; di notevole pregio è il soffitto in legno a cassettoni, con mensole a cariatidi; varie decorazioni pittoriche sono state realizzate nel 1943 dall'artista Tore Edmondo Calabrò (noto, tra l'altro, per aver modellato la statua della Madonnina del Porto di Messina), con l'aiuto di un suo allievo del luogo, Giuseppe Lama, e di alcuni giovani che frequentavano la parrocchia. nel MUSEO una statua del santo Patrono una di legno ed una di argento. All'interno si conservano tele antiche, in particolare quella di Gaspare Camarda del 1622, e vari altari in marmo del Seicento e del Settecento.

Casalv informazioni turistiche sul patrimonio architettonicoecchio Siculo

CHIESA di san Teodoro
dedicata alla Madonna dell' Itria , con il campanile facente parte dei ruderi del convento degli Agostiniani scalzi

CHIESA di san Nicolo

CHIESA dell'Annunziata
risale al Cinquecento. È di stile barocco ed è ricca di pregiati stucchi seicenteschi. Vi si può ammirare una tela dl secolo XVII ed una scultura lignea della Madonna con angelo annunziante

CHIESA dei SS. Pietro e Paolo , di origine basiliana

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo d'Agrò.
È la più importante opera architettonica dell'intera vallata del fiume Agrò, dal quale prende il nome e una delle più importanti di tutta la Sicilia. La costruzione originaria risalirebbe a circa il 560 d.C. La struttura attualmente visibile risale al 1117 ed è stata fatta costruire dal normanno Ruggero II su richiesta del monaco Gerasimo, divenutone il primo abate. È stata poi definitivamente ristrutturata nel 1172 ad opera del capomastro Gherardo il Franco come si legge sull'architrave dell'ingresso principale, ed è giunta a noi praticamente intatta e senza sostanziali modifiche posteriori. Ha l'aspetto di una chiesa fortificata con il classico orientamento della parte absidale ad est. Architettonicamente è caratterizzata dall'intrecciarsi dei vari stili del tempo: lo stile bizantino, lo stile arabo e lo stile normanno. In particolare per lo stile bizantino fra l'altro si possono notare la policromia delle varie membrature, i capitelli, una croce bizantina sovrastante la porta d'ingresso. Per lo stile arabo le due cupole con un terminale di stile chiaramente arabeggiante e con il continuo e spettacolare sovrapporsi di archeggiature che sorreggono tali cupole. Per lo stile normanno si può notare lo schema planimetrico a tre navate e con l'ingresso fiancheggiato da due torri caratteristica questa delle grandi cattedrali siciliane di Monreale, di Palermo e di Cefalù. È detta basiliana perché l'annesso convento era abitato dai frati dell'ordine di San Basilio.




CHIESA dell'Annunziata
risale al Cinquecento. È di stile barocco ed è ricca di pregiati stucchi seicenteschi. Vi si può ammirare una tela dl secolo XVII ed una scultura lignea della Madonna con angelo annunziante


CHIESA dei SS. Pietro e Paolo
di origine basiliana

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo d'Agrò.
È la più importante opera architettonica dell'intera vallata del fiume Agrò, dal quale prende il nome e una delle più importanti di tutta la Sicilia. La costruzione originaria risalirebbe a circa il 560 d.C. La struttura attualmente visibile risale al 1117 ed è stata fatta costruire dal normanno Ruggero II su richiesta del monaco Gerasimo, divenutone il primo abate. È stata poi definitivamente ristrutturata nel 1172 ad opera del capomastro Gherardo il Franco come si legge sull'architrave dell'ingresso principale, ed è giunta a noi praticamente intatta e senza sostanziali modifiche posteriori. Ha l'aspetto di una chiesa fortificata con il classico orientamento della parte absidale ad est. Architettonicamente è caratterizzata dall'intrecciarsi dei vari stili del tempo: lo stile bizantino, lo stile arabo e lo stile normanno. In particolare per lo stile bizantino fra l'altro si possono notare la policromia delle varie membrature, i capitelli, una croce bizantina sovrastante la porta d'ingresso. Per lo stile arabo le due cupole con un terminale di stile chiaramente arabeggiante e con il continuo e spettacolare sovrapporsi di archeggiature che sorreggono tali cupole. Per lo stile normanno si può notare lo schema planimetrico a tre navate e con l'ingresso fiancheggiato da due torri caratteristica questa delle grandi cattedrali siciliane di Monreale, di Palermo e di Cefalù. È detta basiliana perché l'annesso convento era abitato dai frati dell'ordine di San Basilio.




Informazioni e accoglienza turistica a Casalvecchio Siculo
Per ricevere maggiori informazioni turistiche per visitare il Comune la sua storia i monumenti da visitare, riserve naturali e spiagge, visite guidate, orari di apertura, biglietti d'ingresso, numeri utili per il turista, strumenti per programmare una vacanza, cosa fare, dove mangiare, dove dormire. offerte di soggiorno e pacchetti di viaggio da parte di alberghi e operatori turistici locali.

Comuni confinanti
Antillo, Castroreale, Forza d'Agrò, Furci Siculo, Limina, Sant'Alessio Siculo, Santa Lucia del Mela, Santa Teresa di Riva, Savoca

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