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Adrano

Denominazione: Castello di Adrano o di Adernò; castrum Adernionis
Comune: Adrano
Provincia: Catania
Ubicazione: Centro storico. Piazza Umberto
Proprietà attuale: pubblica (Comune)
Uso attuale: Museo civico


Il nome Adranon secondo alcuni studiosi è di origine orientale, mentre secondo altri di origine italica. Sembra, comunque, che Dionigi, fondando la città, l’abbia chiamata Adranon o  Adrano in riferimento al grande nume siculo, dio della guerra.

I greci associarono il dio oltre che alla guerra, anche al fuoco, identificandolo con Efesto.

Secondo lo storico Adolf Holm furono attribuite ad una sola divinità notizie riguardanti due diverse divinità e, per questo motivo, Adranon riunì in sé sia il carattere di dio della guerra, indicato dalla lancia, che quello di dio del fuoco, proprio di Efesto.

Secondo la leggenda il dio Adranon, venerato anche in altre località siciliane, era seguito da un corteo di mille cani, che accoglievano festosamente gli ospiti, ma sbranavano i mentitori ed i ladri.

Giovanni Sangiorgio Mazza, illustre storico adranita, affermava che parti dell’antico tempio del dio Adrano, che era stato edificato dai fondatori nei pressi della città, si trovassero nell’orto di Cartalemi; ma un possessore della località Cartalemi, tale Domenico dell’Erba, le avrebbe distrutte, assieme a vasi, monumenti ed altri preziosi beni storici.

In età romana e latina il centro abitato si chiamò Hadranum; nell’età saracena Adarnu o Adarna, nella normanna Adernio ed Adriano, nell’angioina Adernò.

Nel 1929 fu definitivamente chiamato Adrano.

Denominazione: Castello di Adrano o di Adernò; castrum Adernionis
Comune:  Adrano
Provincia: Catania
Ubicazione: Centro storico. Piazza Umberto
Proprietà attuale: pubblica (Comune)
Uso attuale: Museo civico
Stato di consistenza: Edificio completamente conservato

Descrizione

Il donjon è un parallelepipedo a pianta rettangolare di m 20 x 16,70; in altezza raggiunge m 33,70. La tessitura muraria utilizza soprattutto materiale lavico di varie dimensioni ad eccezione dei cantonali realizzati da blocchi ben tagliati sempre di pietra lavica. Lo spessore dei muri misura variamente dai m 2,60 a 2,30. Lo spazio interno del torrione è ripartito in quattro piani oltre il pianterreno: pianterreno e primo piano sono coperti da volte a botte e a crociera. Il secondo e il terzo originariamente presentavano soffitti lignei, poi sostituiti. La copertura conclusiva dell’edificio mostrava volte ogivali poggianti su peducci.

Il torrione è accessibile al pianterreno mediante una sola porta. Nello stesso pianterreno sono due grandi ambienti divisi da un muro longitudinale; l’illuminazione è assicurata da feritoie. I citati ambienti presentano rispettivamente tre campate ciascuno. L’accesso al primo piano è consentito da una scaletta realizzata nello spessore del muro.
Anche al primo piano è presente un muro mediano impostato su quello sottostante. Tale piano presenta due saloni: quello settentrionale è illuminato da due ampie monofore e da una finestra ogivale di piccole dimensioni, in simmetrica corrispondenza con le feritoie del piano più basso. Altre tre finestre si aprivano nel salone meridionale.

Su questo piano si apre anche una porta ogivale, oggi raggiungibile dalla cinta bastionata.

Ancora una scaletta ad una sola rampa ricavata nello spessore del muro conduce al secondo piano, diviso in due ambienti da un muro a sviluppo est ovest: il vano settentrionale era illuminato da cinque grandi finestre; nelle mura erano inoltre ricavati nicchie e ripostigli che suggeriscono l’utilizzazione residenziale del torrione. li vano meridionale venne suddiviso in due da un tramezzo e nella parte verso est fu ricavata una piccola cappella a pianta rettangolare con abside inserita nello spessore del muro. La lunghezza della piccola cappella è di m 7, la larghezza di m 4; la volta è realizzata da due crociere a costoloni. Le fonti di illuminazione sono costituite dalle due porte di ingresso, da una grande monofora aperta sul muro meridionale e da una strettissima feritoia posta al centro dell’abside. Ancora una scaletta a rampa unica ricavata nel muro lascia accedere al terzo piano, suddiviso come il piano inferiore.


Informazioni e accoglienza turistica ad Adrano
  • Adrano, informazioni turistiche, cosa vedere, siti di interesse, monumenti e molto altro nella pagina dedicata al Comune.
  • Pro Loco o ufficio di informazione turistica, la promozione turistica, culturale, ambientale e sociale del territorio.
  • Le Guide turistiche di Catania possono organizzare un programma su misura delle vostre esigenze compatibile con i vostri tempi.
  • Potreste anche rivolgervi ad un Accompagnatore turistico per fornirvi assistenza durante il viaggio fornendo informazioni sui luoghi di interesse turistico e sulle zone di transito.

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