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castiglione di sicilia guida turistica

Guida turistica Castiglione di Sicilia

Castiglione di Sicilia il paese è collocato a 621 mt. s.l.m., controlla visivamente un vasto territorio e domina il fiume dell'Alcantara e gran parte della valle.

Le vicende storiche dello spettacolare castello di Castiglione coincidono con quelle dell omonimo comune, arroccato in posizione pittoresca su una rupe sovrastante la valle del fiume Alcantara. La trecentesca costruzione, conosciuta con il nome di Castel Leone (da cui il nome della cittadina), si eleva su un massiccio roccioso che si fonde, in un unico effetto volumetrico e cromatico con le possenti masse architettoniche. Lungo la valle dell”Alcantara ai piedi della città in località Verzella, si elevano i resti della Cuba (cupola) bizantina di Santa Domenica, in pietra lavica.

In contrada Mitogio nel Comune di Castiglione di Sicilia e nel Comune di Motta Camastra: una spettacolare grotta di scorrimento vulcanico, non facile da raggiungere, ma splendida da ammirare, chiamata "Grotta dei cento cavalli" per le sue enormi dimensioni. Si raggiunge mediante una passeggiata lungo le sponde del fiume Alcantara all' altezza della frazione di San Cataldo, sotto il ponte "Al Quatar" e vicino il limite comunale con Graniti.

Castello Lauria
Il castello nel Medioevo, collegato alla roccaforte del Castelluccio e ad un avamposto identificabile con la chiesa di San Pietro era messo in comunicazione con questi da passaggi sotterranei, che giungevano, si dice, fino al Cannizzo. Essi costituivano un vero e proprio complesso architettonico e difensivo, ed un vecchio stemma cinquecentesco della città, con tre torri.

Fa parte de venti comuni del Parco dell' Etna
e del Parco fluviale dell'Alcantara

Un treno della Ferrovia Circumetnea
circumnaviga le pendici lambendo l'anello inferiore del parco.

Grotta delle Palombe
Sinonimi: Grotta della Palomba
Comune: Castiglione di Sicilia
Località: Germaniera
I.G.M.: 262 III NO Monte Etna Nord (1969)
Coordinate: 37° 49' 35" 15° 01' 43"
Quota: 1575
Itinerario: Da Linguaglossa si sale lungo la carrozzabile che conduce alla pineta. Giunti a q 1400, all'altezza del bar ristorante «Da Filippo», si lascia la strada asfaltata e si percorre la carrareccia , orientata verso nordovest che conduce alla caserma Pitarrone delle Guardie forestali. Una sbarra situata 600 m dopo la caserma preclude l'accesso agli automezzi: per il transito rivolgersi all'Ispettorato ripartimentale forestale di Catania. Circa 4 Km dopo la caserma si giunge in contrada Germaniera, una dagala ricca di vegetazione. Si lascia la carrareccia e si scende lungo una mulattiera che conduce alla casermetta di q 1574; poco a sud della casermetta si apre un pozzo recinto da filo spinato.
Descrizione: Trattasi di una galleria di scorrimento cui si accede da un ampio pozzo largo 6 m e profondo 13 m. Si scende senza difficoltà lungo la parete sud del pozzo camminando su massi di crollo e detriti vari. Verso monte la galleria ha uno sviluppo di circa 40 m e si presenta ampia e con volta ogivale. Il pavimento è costituito da lava a superficie unita con qualche pietra. Nell'ultima parte è possibile salire di circa 1 m fra la parete ovest ed un ammasso di blocchi, giungendo in una saletta di crollo di forma circolare e del diametro di 7 m. Verso valle la galleria si estende per circa 80 m. Il percorso si svolge per più della metà in mezzo ad un caotico ammasso di grandi blocchi di crollo ricoperti di fango. L'ultimo tratto si raggiunge con un ripido e scivoloso pendio.

Il Castello di Lauria

Il Patrimonio architettonico di Castiglione di Sicilia

Al culto della Vergine è dedicata la chiesa della Madonna della Catena, o di San Giacomo, del XVIII secolo, contenente una statua marmorea di Scuola gaginesca risalente alla meta del Cinquecento.

Santuario Madonna della Catena
All’interno della vecchia chiesa appunto era fiorita la devozione verso la Madonna della Catena fin dal XI secolo.
Nel 1612 la devozione si consolidò ulteriormente a causa del miracolo della sudorazione della statua. Tra la  fine del XVII secolo e la metà di quello successivo la costruzione venne ampliata ed abbellita con una affascinante facciata barocca opera di Baldassarre Greco che creò anche la statua posta nella nicchia di destra che rappresenta San Filippo. Opera di Tommaso Amato è invece la statua nella nicchia di sinistra che mostra San Giacomo, essa risale al 1709 appena prima che Amato si accingesse al lavoro sui mosaici di San Antonio Abate.
All’interno la chiesa si sviluppa a croce latina coronata da un’imponente cupola, nel corso del ’900 però la pianta latina è stata modificata in croce greca. Nel 1986 l’edificio viene elevato a basilica minore a causa dell’importanza nel culto verso la Madonna, per giungere a questo ambito risultato si prodigarono in modo particolare l’arciprete don Gaetano Cannavò e soprattutto mons. Gaetano Alibrandi, nunzio apostolico d’Irlanda.
Di particolare interesse all’interno troviamo svariate opere prestigiose come la statua della Madonna della Catena in marmo bianco di autore incerto, quasi sicuramente appartenente alla scuola del Gagini. Tra le altre opera da segnalare il Crocifisso ligneo del XVIII secolo, una S. Margherita Maria Alacoque del 1890 di Pietro Vanni, un San Marco Evangelista e una Pentecoste realizzata nel 1779 da Francesco Gramignani. Affascinanti anche gli stucchi che decorano con grande stile gli ambienti opera di Giovanni Pannucci, realizzati tra il 1886 e il 1889. www.madonnadellacatena.org


chiesa Cassinese di S. Nicola, oggi ancora esistente sulle rive del fiume Alcantara, già nel 1338 fu oggetto di visita per mille cittadini provenienti da Agira. Pregevoli gli affreschi all'interno della chiesa, appartenenti all'arte iconografica bizantina.

La chiesa di S. Domenica, , denominata Cuba, è un'antichissima chiesa basiliana di stile e costruzione bizantina; eretta probabilmente tra il 775 ed i primi dell'800, doveva essere tempestata di affreschi.

La chiesa barocca di S. Antonio Abate
si trova in quella che un tempo era denominata "piazza dei notai". La concava facciata, nobilitata da modanature classiche, dà a tutto l’insieme un tocco armonioso di linee e forme. Il campanile, delimitato nelle strutture architettoniche della pietra lavica, spicca con la sua cupola a bulbo rispetto al resto della chiesa, molto bene adeguato ai frontespizi dei palazzi che circondano la pazza, dà la complesso architettonico leggerezza e grazia.
L’interno della chiesa, ad una sola navata, con una cappella laterale offre una globale visione serena, luminosa ed armonica. Tra i policromi mosaici, bello ed espressivo è l’altare maggiore, nel quale spiccano il medaglione del paliotto che raffigura sant’ Antonio abate, lo stupendo tabernacolo, le colonne tortili e le lesene laterali, oltre alle due piccole mensole collocate ai suoi lati che tratteggiano, quella di sinistra un pappagallo che divora dei frutti, quella di destra una scena di caccia. Alcune, tele, rappresentano la vita del santo anacoreta. Nella prima di sinistra, sant’Antonio e san Paolo eremita appaiono seduti all’ingresso d’una tomba scavata nella roccia, nella seconda è raffigurato il Santo tentato dal demoniache compare sotto forma di donna, nella terza la Madonna protegge il viaggio di due frati. Altre due tele raffigurano San Michele Arcangelo che sconfigge Satana e un angelo custode che tiene per mano un bambino.
Tra le altre opere d’arte degna di rilievo è sicuramente la statua in legno di sant’Antonio, dovuta a Nicolò Bagnano. Pregevole è anche il pulpito confessionale in legno ornato con molti fregi ed incisioni.

La chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo
sorse su basi già esistenti, su uno dei quattro castelli. Fu edificata nel 1105, e la tradizione vuole che sia stato il Gran Conte Ruggero d'Altavilla, autore della grande costruzione.
Degna d'ammirazione è la meridiana del 1882 , posta al suo interno. Questa chiesa, insieme alla chiesa di S. Benedetto e l'orfanotrofio Regina Margherita, formano una grande triade ecclesiastica.
La meridiana fu commissionata dall’Arciprete Sardo Turcis.

Chiesa Madonna di Lourdes

La Chiesa di architettura medievale, sperduta fra boschetti di noccioleti e castagni, si trova alle porte della città.

Torre, chiamata "u Cannizzu", di forma cilindrica e simbolo di Castiglione

il Castello di Lauria e il Castelluzzu risalenti al XII secolo.


CHIESA di S. Antonio Abate, con un bel campanile , al suo interno un ' altare maggiore

La CHIESA di Santa Domenica

CHIESA Madre di San Pietro e Paolo, un crocifisso ligneo del 500, sul pavimento la meridiana di Temistocle Zona, una meridiana

CHIESA di San Marco

CHIESA di San Benedetto

CHIESA di Santa Maria

CHIESA di San Vincenzo Ferreri

CHIESA S. Nicola in c.da Marca

CHIESA di San Nicolò

Cuba di Santa Domenica

CHIESA Maria SS. del Carmine

Il Castello di Lauria

U Cannizzu una torre di avvistamento

Situata sul versante nord dell'Etna, nei pressi di Castiglione si trova la chiesa Santa Domenica, forse la più importante cuba bizantina, struttura è a croce greca con pianta quadrata, ma divisa da quattro pilastri in tre navate. La copertura è fatta con tre sistemi diversi. L’abside ha una volta a conca , le due navate laterali una volta a botte, quella centrale invece ha una cupola a superficie sferica con nascimenti angolari a mensola .

Castiglione di Sicilia informazioni turistiche sul patrimonio architettonico
Informazioni e accoglienza turistica a Castiglione di Sicilia
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Comuni confinanti
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