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Guida turistica Favara

favara è sita su un declivio ai piedi di una collina di 533 metri d'altezza (Monte Caltafaraci, detto Muntagnedda) che domina l'abitato.

Il patrimonio architettonico di

Il Patrimonio architettonico :

Il castello di Chiaramonte



La chiesa madre - Madonna Assunta
www.madrechiesafavara.it


Chiesa Beata Maria Vergine dell'Itria
Fu edificata intorno al 1530 per volere della Confraternita di Nostra Signora dell'Itria. Secondo un antico manoscritto settecentesco, all'origine probabilmente fu un fortino dei Chiaramonte utilizzato per il controllo e la difesa del territorio e solo successivamente fu trasformato in chiesa prima dedicata a San Filippo e poi alla Madonna Odigitria più comunemente conosciuta come Madonna dell'Itria. A tutto ciò va aggiunto che fino agli anni cinquanta sopra il portale d'ingresso era visibile lo stemma dei Chiaramonte, il che avvalora ancor di più la tesi che la chiesa sia stata un edificio strategico - militare. Tuttavia questo può essere smentito dalla presenza del grande portale sul lato minore.
Struttura
Stretta fra due grandi palazzi, si tratta di una chiesa a forma rettangolare costituita da un'unica navata preceduta all'ingresso da un portale ogivale. Stilisticamente appare di fattura trecentesca o degli inizi del Quattrocento. Un grande arco depresso che precede l'altare all'interno della chiesa ci avvicina al primo Quattrocento. Nel complesso la struttura si rifà al neoclassicismo, molto in voga all'epoca. All'interno della chiesa troviamo la zona absidale, più grande dell'originale, poiché venne rifatta nel corso del primo Seicento per volere del vescovo Bonincontro mentre sull'altare maggiore, ricostruito di recente, si nota la pregevole statua lignea della Madonna dell'Itria risalente al XVI secolo. Dello stesso periodo è un grande Crocifisso sull'altare, a sinistra di quello maggiore, di notevole valore artistico.
www.santuarioitria.it


chiesa del Santissimo Rosario
Edificata tra il 1705 e il 1711, si trova nello stesso posto dove nel 1608 era già presente un'altra chiesa poi demolita nel 1705
La facciata è a capanna in stile barocco e presenta un portale d'ingresso in pietra calcarea.
Al centro del pavimento, verso la parte absidale, si nota una botula, vera porta d'ingresso, oggi murata, che immette in una piccola scala che conduce nella cripta della chiesa, dove ancora oggi esistono i resti di molti defunti lì seppelliti. Questa cripta è stata restaurata nel marzo 1779, ad opera del maestro Calogero Montalbano. Pregevole inoltre è il soffitto a cassettoni in stile cinquecentesco, dove sono raffigurati molti Santi. La presenza, a sinistra, della seconda fila di cassettoni, appena si entra, del gesuita di sant'Ignazio di Loyola

chiesa di Santa Rosalia
È stata edificata nel 1625, ed è chiamata anche del Purgatorio per una confraternita fondata il 6 luglio 1627 e dedicata alle anime purganti. La Vergine palermitana fu eletta patrona del comune, dopo che la peste del 1624 aveva desolato la Sicilia e ridotto la popolazione del nostro paese.

chiesa di San Nicola di Bari o di Mira
La struttura presenta all'esterno una semplice facciata barocca con un portale di ingresso a sesto acuto mentre all'interno è suddivisa in un'unica navata rettangolare

Chiesa di San Vito
presenta una facciata in stile neoclassico, intorno alla metà dell'Ottocento era, a testimonianza di un contemporaneo, una delle più eleganti del paese. Il campanile della chiesa fu costruito nella prima metà del Settecento

chiesa di Maria Santissima del Carmine
La bella facciata in pietra calcarea è del 1810, mentre il campanile è di fattura settecentesca.

chiesa dell'Immacolata Concezione
l' edificio, con chiesa al centro e ali laterali, si presenta in stile eclettico d'architettura neogotica con elementi classici come i peristili davanti agli ingressi delle ali. L'edificio religioso di Favara facente parte del complesso dell'istituto Boccone del Povero. L'interno è decorato con stucchi in stile neoclassico e custodisce la tomba del fondatore barone Antonio Mendola.

Favara informazioni turistiche sul patrimonio architettonico
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