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Butera, le manifestazioni, feste, sagre ed eventi

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Feste e sagre Butera
Feste e sagre nel Comune di Butera

La festa del Santo Patrono, le sagre ed altri eventi, per chi ama scoprire il territorio, attraverso percorsi enogastronomici, girovagando per la storia del comune, sono appuntamenti da non perdere, per rivivere la storia e le usanze del passato.
24 - 31 marzo Pasqua a Butera
A Butera le celebrazioni della Santa Pasqua hanno inizio con la Domenica delle Palme, giorno in cui la città rievoca l'ingresso di Gesù in Gerusalemme. Tutto si concentra attorno alla chiesa Maria SS. delle Grazie da dove al termine della Messa solenne mattutina ha inizio la processione del SS. Salvatore che si appresta a uscire dal centro abitato percorrendo le campagne circostanti. Il simulacro è seguito da dodici uomini che impersonano gli Apostoli, vestiti emulando gli abiti del Cristo tra cui spicca Giuda, personaggio dagli atteggiamenti volutamente caricaturali. Tutti si portano alle porte della città in un luogo molto suggestivo ornato di palme attendendo il corteo trionfale il cui arrivo è previsto attorno a Mezzogiorno. E' usanza che venga fatta una sorta di "asta" a un passo dalle "porte di Gerusalemme": il simulacro del Salvatore infatti verrà sostenuto dalla "spalla che avrà offerto di più" al momento dell'ingresso davanti al clero che accoglie Gesù coll'inno "Gloria, laus et honor tibi sit Rex Christe Redemptor". Il corteo si avvia verso la Chiesa Madre dove verrà celebrata la solenne celebrazione col canto del "Passio" ovvero della Passione del Signore. Al termine della S. Messa la processione fa ritorno alla chiesa Maria SS. delle Grazie.
Nella mattina Giovedì Santo infatti, in questa chiesa si provvede all'esposizione dell'immagine del Cristo arrestato a porte chiuse perchè nel frattempo per le strade si assiste alla "cerca" ovvero alla ricerca del Cristo con squilli di tromba e rullo di tamburi. Per ben due volte verrà cercato invano poichè Gesù verrà scoperto solo al termine della celebrazione dell'Ultima Cena quando ormai le tenebre sono scese sulla città. Lo stesso scenario si presenta la mattina del Venerdì Santo quando trombe, tamburi e lamenti si fondono insieme per accompagnare la processione dell'Ecce Homo che si snoda per le vie del paese a partire dalla Chiesa di San Giuseppe.
Gli eventi più toccanti hanno inizio nel primo pomeriggio a partire dall'incontro ('a Giunta) di Gesù con la Madre Addolorata lungo la Via Crucis. Due processioni (il Cristo carico della Croce dalla chiesa Maria SS. delle Grazie e l'Addolorata dalla Chiesa Madre) stanno per confluire entrambe nella piazza principale dove avviene il commovente incontro tra il Figlio e la Madre sulla Via della Croce. Quando i due simulacri sono giunti davanti alla chiesa Maria SS. delle Grazie avviene la "spartenza" cioè il "saluto di addio" tra tra il Cristo crocifero e l'Addolorata. All'ora nona (ore 15 circa) nelle parrochie si svolge la celebrazione della Passione e Morte del Signore durante la quale viene cantato il Passio e si svela la Croce che si va ad adorare processionalmente.
Finite le celebrazioni liturgiche il popolo si appresta a partecipare alla prima delle due processioni serali che sono le più partecipate sia per presenze sia per i sentimenti che ognuno ha nell'animo suscitati dalle immagini del maestoso Crocifisso venerato nella chiesa di S. Maria di Gesù e dall'Addololata accompagnati dal suono mesto delle marce funebri. In serata dopo che il SS. Crocifisso ha terminato il percorso, l'Addolorata viene portata in Chiesa Madre per prelevare il Figlio giacente sul letto di morte riccamente addobbato per poi percorrere le vie del paese fino a tarda ora. Dopo la pausa del Sabato Santo, durante la Messa di Mezzanotte la Risurrezione di Gesù annunciata dal suono festoso delle campane squarcia le tenebre della notte annunciando il grande giorno di Pasqua che si articola in due momenti.
La Domenica di Pasqua a mezzogiorno avviene la Giunta sul modello del Venerdì Santo tra i simulacri del Cristo Risorto proveniente dalla Chiesa Madre e la Madonna, che abbandonate le vesti del lutto vestita come una sposa va incontro al Figlio partendo dalla chesa Maria SS. delle Grazie. Avvenuto l'incontro in piazza i due simulacri fanno ritorno insieme alla chiesa madre per poi ripetere il giro del paese nel tardo pomeriggio fino sera inoltrata.
a Butera le celebrazioni della Santa Pasqua hanno inizio con la Domenica delle Palme, giorno in cui la città rievoca l'ingresso di Gesù in Gerusalemme. Tutto si concentra attorno alla chiesa Maria SS. delle Grazie da dove al termine della Messa solenne mattutina ha inizio la processione del SS. Salvatore che si appresta a uscire dal centro abitato percorrendo le campagne circostanti. Il simulacro è seguito da dodici uomini che impersonano gli Apostoli, vestiti emulando gli abiti del Cristo tra cui spicca Giuda, personaggio dagli atteggiamenti volutamente caricaturali. Tutti si portano alle porte della città in un luogo molto suggestivo ornato di palme (u Santu Piu) attendendo il corteo trionfale il cui arrivo è previsto attorno a Mezzogiorno. E' usanza che venga fatta una sorta di "asta" a un passo dalle "porte di Gerusalemme": il simulacro del Salvatore infatti verrà sostenuto dalla "spalla che avrà offerto di più" (a' vanzata a spadda) al momento dell'ingresso davanti al clero che accoglie Gesù coll'inno "Gloria, laus et honor tibi sit Rex Christe Redemptor". Il corteo dopo una breve sosta in piazza si avvia verso la Chiesa Madre dove verrà celebrata la solenne celebrazione col canto del "Passio" ovvero della Passione del Signore. Al termine della S. Messa la processione fa ritorno alla chiesa Maria SS. delle Grazie.
Nella mattina Giovedì Santo infatti, in questa chiesa si provvede all'esposizione dell'immagine del Cristo arrestato a porte chiuse perchè nel frattempo per le strade si assiste alla "cerca" ovvero alla ricerca del Cristo con squilli di tromba e rullo di tamburi. Per ben due volte verrà cercato invano poichè Gesù verrà scoperto solo al termine della celebrazione dell'Ultima Cena quando ormai le tenebre sono scese sulla città. Un gruppo di voci maschili accompagna la processione del Cristo in catene che viene condotto per i vari Sepolcri allestiti nelle chiese (altari dove è riposta l'Eucaristia) eseguendo "nenie" aventi come testo le "Parti" ovvero componimenti poetici atti a narrare la Passione del Signore. Lo stesso scenario si presenta la mattina del Venerdì Santo quando trombe, tamburi e lamenti si fondono insieme per accompagnare la processione dell'Ecce Homo che si snoda per le vie del paese a partire dalla Chiesa di San Giuseppe.
Gli eventi più toccanti hanno inizio nel primo pomeriggio con l'incontro di Gesù con la Madre Addolorata lungo la Via Crucis. Due processioni, il Cristo carico della Croce dalla chiesa Maria SS. delle Grazie e l'Addolorata dalla Chiesa Madre, stanno per confluire entrambe nella piazza principale dove avviene il commovente incontro tra il Figlio e la Madre sulla Via della Croce sottolineato dai lamenti che evocano questo evento. Quando i due simulacri sono giunti davanti alla chiesa Maria SS. delle Grazie avviene la "spartenza" cioè il "saluto di addio" tra tra il Cristo crocifero e l'Addolorata. All'ora nona (ore 15 circa) nelle parrochie si svolge la celebrazione della Passione e Morte del Signore durante la quale viene cantato il Passio e si svela la Croce (a svilata a Cruci) che si va ad adorare processionalmente.
Finite le celebrazioni liturgiche il popolo si appresta a partecipare alla prima delle due processioni serali che sono le più partecipate il Crocifisso venerato nella chiesa di S. Maria di Gesù e dall'Addololata accompagnati dal suono mesto delle marce funebri. In serata dopo che il SS. Crocifisso ha terminato il percorso, l'Addolorata viene portata in Chiesa Madre per prelevare il Figlio giacente sul letto di morte riccamente addobbato, u Catalettu, per poi percorrere le vie del paese fino a tarda ora. Dopo la pausa del Sabato Santo, durante la Messa di Mezzanotte la Risurrezione di Gesù annunciata dal suono festoso delle campane squarcia le tenebre della notte annunciando il grande giorno di Pasqua che si articola in due momenti.
La Domenica di Pasqua a mezzogiorno avviene la Giunta sul modello del Venerdì Santo tra i simulacri del Cristo Risorto proveniente dalla Chiesa Madre e la Madonna, che abbandonate le vesti del lutto vestita come una sposa va incontro al Figlio partendo dalla chesa Maria SS. delle Grazie. Avvenuto l'incontro in piazza i due simulacri fanno ritorno insieme alla chiesa madre per poi ripetere il giro del paese nel tardo pomeriggio fino sera inoltrata. 
Feste e sagre a
23 giugno - 02 luglio Festa della Madonna delle Grazie a Butera

E' grande la devozione dei buteresi alla B.V. Maria, venerata sotto il titolo di Madre delle Grazie. Una chiesa quattrocentesca ne porta il titolo e custodisce la pregevole effigie attribuita allo scultore palermitano Vincenzo Genovese, che viene portata in processione il 2 luglio, giorno della festa. I momenti più significativi della festa sono: il solenne novenario (23 giugno - 1 luglio), quando il popolo si rivolge alla Madonna attraverso la preghiera della "Coroncina" e partecipa alla celebrazione eucaristica. Con la celebrazione dei Primi Vespri, la sera della vigilia, inizia la festa vera e propria che occupa tutto il giorno 2 luglio attraverso la celebrazione delle Sante Messe, molto partecipate dai fedeli devoti, in particolare la S. Messa solenne delle ore 11; ed infine, a sera, la solenne Processione per le vie del centro storicodi Butera, che si conclude con i fuochi d'artificio e l'intronizzazione del simulacro nella nicchia sull'altare maggiore della chiesa.

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