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Feste e sagre Calatabiano
Feste e sagre nel Comune di Calatabiano

La festa del Santo Patrono, le sagre ed altri eventi, per chi ama scoprire il territorio, attraverso percorsi enogastronomici, girovagando per la storia del comune, sono appuntamenti da non perdere, per rivivere la storia e le usanze del passato.
Feste e sagre Calatabiano

Sabato antecedente la terza domenica di maggio la processione di San Filippo di Siriaca

dalla CHIESA del Santissimo Crocifisso e la risalita del Santo al monte Castello la domenica successiva, il fercolo, portato a spalla dai fedeli, scende in una vertiginosa e spettacolare corsa dal castello di Calatabiano. La sua fama di guaritore e di esorcista accrebbe la sua popolarità.
Una leggenda narra che un giorno S. Filippo fu sfidato da Satana a provare la potenza di Dio. Il demonio legò il santo con delle pesanti catene, ma Filippo si liberò facilmente; in seguito Filippo legò Satana con un filo della sua barba e lo inseguì fino all'inferno, da dove uscì ricoperto di fuliggine, per questo motivo il Santo viene raffigurato tutto nero.

Filippo Siriaco, noto anche come Filippo d'Agira (Siria, 40 – Agira, 12 maggio 103), è stato un taumaturgo ed esorcista, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.
Filippo Siriaco nacque in Siria nel 40, ai tempi dell'imperatore Nerone, Successivamente giunse a Calatabiano, dove venne ben accolto dalla popolazione e ascoltato attentamente nella predica del vangelo San Filippo d'Agira (80-20 a.C. ca.) Uno dei culti più diffusi in Sicilia fin dai tempi riguarda la devozione a San Filippo Siriaco o d'Agira. Sono diverse le fonti che ne attestano la provenienza dalla Siria e secondo la teoria più attendibile dovrebbe essere nato nella città di Cesaréa Marittima, oggi nella Repubblica di Israele. Circa l'anno della nascita esistono due diverse tesi: secondo alcune fonti sarebbe nato nel 21 d.C., secondo altre nel 40 d.C. e sarebbe stato il terzogenito. A sostegno della prima tesi viene fatta la considerazione che San Filippo quando venne in Sicilia nel 66 d.C. da uomo maturo come avvenne per molti Apostoli e Santi ai quali venne affidata una missione . Il padre Teodosio e la madre Anesia o Eugea convertitisi al Cristianesimo lo educarono secondo i principi di tale religione, così San Filippo poté crescere e rafforzare la sua fede in Cristo. Durante la sua permanenza in Siria é possibile che abbia conosciuto l'Apostolo San Pietro e, assistendo sulla spiaggia di Cesaréa alla sua partenza per Roma, abbia deciso di seguirne la stessa missione evangelica. La data della sua partenza alla volta della città eterna viene fissata intorno al 64 d.C..
Filippo, dopo essersi congedato dalla famiglia, si imbarcò in compagnia di Eusebio sopra una nave oneraria. Durante il viaggio, in prossimità dell'isola di Creta, si imbatterono in una tempesta che stava per far naufragare l'imbarcazione. Filippo, imitato da Eusebio, si inginocchiò e pregò in silenzio finché ad un tratto la tempesta si placò e il cielo tornò sereno e la nave poté dunque avvicinarsi a Creta dove sarebbe stata riparata per ripartire per Roma. Gli occupanti della nave esterrefatti alla vista di quel miracolo si convertirono. Giunto nella capitale dell'Impero, San Filippo fu accolto da San Pietro che lo ordinò sacerdote . A Roma si fermò per un breve periodo, studiando e perfezionandosi nelle sacre istituzioni, finché San Pietro gli conferirgli l'incarico di andare in Sicilia per predicare il Verbo di Dio e liberare l'isola dal paganesimo.  

La missione evangelica di San Filippo ha inizio nei primi mesi del 66 d.C., anno in cui giunse a Punta Faro (Messina), dopo aver toccato alcune località del Salernitano e della Calabria, dove ancora oggi é venerato. In quel tempo la Sicilia era sotto la dominazione dei Romani di religione pagana e proprio presso questo villaggio del Faro inizia l'opera di conversione del Santo che con i suoi miracoli promosse la fede nell'unico Dio. Il suo pellegrinaggio lo spinge verso i campi e le colline del torrente Valle Longa (le odierne località di San Filippo Inferiore e Superiore) dove sostò per qualche mese in compagnia di Eusebio e fondò una comunità cristiana che in seguito edificò una basilica Basiliana a lui intitolata. Nel suo viaggio attraverso i Monti Peloritani Filippo sostò e predicò il vangelo anche nelle vicinanze delle odierne Alì, Mandanici e San Filippo a confine del Comune di Furci Siculo fino a raggiungere la foce del fiume Sabatus, oggi Torrente Agrò. Giunti al fiume, proseguirono il viaggio dirigendosi verso la collina, dove oggi si trovano i paesi di Limina e Roccafiorita, dopo essersi fermati nella località che oggi viene chiamata Passo Murazzo.

Gli abitanti del posto ascoltarono la parola del Santo e convertitisi alla religione Cristiana fondarono la terza comunità dell'isola in questa zona.  
Scendendo da Roccafiorita e da Melia, giunsero sulla costa, nella località dove oggi sorge Letojanni, superarono Taormina senza sostarvi e arrivarono a Calatabiano, dove il Santo é ancora oggi molto venerato, e successivamente a Castiglione e Randazzo. Dopo aver aggirato l'Etna, giunsero ad Agira, località infestata dal demonio che faceva tribolare la popolazione. San Filippo schiacciò il maligno dalla città e gli abitanti per gratitudine presero ad adorare il Santo convertendosi al Cristianesimo.
Successivamente evangelizzò anche Nicosia, Piazza Armerina e Aidone e la notizia dei suoi miracoli e prodigi attirò da ogni parte della Sicilia una moltitudine di persone che speravano di essere guarite dalle malattie e liberate dal demonio. Ad Agira (Enna) San Filippo morì nell'anno 103 d.C., il 12 del mese di Maggio, dopo essersi ritirato in una grotta.  

Calatabiano Sagra della Nespola 08 maggio / 09 maggio

Nespolando Festa dell'Agricoltura e dell'Artigianato, a Calatabiano


Calatabiano Festa di San Filippo Siriaco - "Calata di San Fulippu". Il Sabato antecedente la terza Domenica di Maggio

A Calatabiano si svolgono i festeggiamenti in onore del Santo patrono San Filippo Siriaco. In occasione dei festeggiamenti del Santo, il fercolo, portato a spalla dai fedeli, scende in una vertiginosa e spettacolare corsa dal castello di Calatabiano.guaritore e di esorcista accrebbe la sua popolarità. Una leggenda celebre è quella di Calatabiano: si narra che un giorno S. Filippo fu sfidato da Satana a provare la potenza di Dio. Il demonio legò il santo con delle pesanti catene, ma Filippo si liberò facilmente; in seguito Filippo legò Satana con un filo della sua barba e lo inseguì fino all'inferno, da dove uscì ricoperto di fuliggine, per questo motivo il Santo viene raffigurato tutto nero Sabato antecedente la III^ domenica di Maggio


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