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Festa di San Sebastiano a Ferla 19 - 20 luglio

La sera della vigilia dopo la tradizionale Curruta (la statua viene portata fuori dalla nicchia dove viene conservata durante l'anno e deposta sull'altare, tra le grida e le invocazione dei fedeli), la reliquia ed il braccio argenteo vengono portati in processione per le vie principali del paese. All'alba del giorno 20 lo sparo di venti colpi a cannone richiama la gente all'affollata messa dell'alba.
I portatori del fercolo i nudi sono vestiti con dei pantaloni bianchi e sul petto nudo portano un nastro rosso recante l'immagine di S.Sebastiano. Alle dodici in punto fra"Nzareddi" e fuochi d'artificio il Santo fa la sua spettacolare nisciuta. Portato in processione rientra per uscire nuovamente la sera sull'artistico carro tirato dai bambini.
Pasqua a Ferla - La Settimana Santa a Ferla 17 aprile / 24 aprile
i riti della "Sciaccariata".

Ferla I Riti della Settimana, la festa ha inizio la Domenica delle Palme

Con una lunga processione dove la gente porta con sè palme e rami di ulivo, la processione si conclude con il tradizionale rito religioso e la benedizione delle palme.
Il Mercoledi Santo ha inizio il rito della passione di Cristo. In questo giorno durante la suggestiva processione "do Signuri a canna" il Cristo viene portato a spalla dai giovani per le vie principali del paese.
Il Giovedi Santo è la giornata dedicata ai "Sepulcuri". Qui è evidente il richiamo alla festa paleocristiana dei giardini di Adone, dove la gente piangeva per tre giorni il Dio morto che dopo rinascerà. Oggi come allora gli altari di tutte le Chiese vengono addobbati con vasi di grano germogliato, unitamente a piante e fiori di vario genere.
Il Sabato Santo la Banda del paese già alle prime luci dell'alba gira per il paese, intanto si provvede a sistemare per la sera la Sciaccara (fiaccola ricavata da arbusti secchi). Intorno alle 21 con ben tre ore di anticipo, tutte le campane del paese suonano a festa, si accendono fuochi d'artificio, le Chiese si illuminano e la banda scende per le vie principali intonando la marcia più bella. Poi tutto si calma ed ha inizio la processione della "Madonna do scontru", rivestita di un manto nero, viene portata a spalla per tutto il paese alla ricerca del Figlio risorto "U Gesummaria". Intorno alle 23 al rientro della processione ha inizio 'A sciaccariata', il Gesù risorto viene portato a spalla dai giovani del paese in una corsa gioiosa e fanno da cornice una miriade di fiaccole accese.
La gente questa notte non va a dormire aspettando la messa dell'alba ed il rituale "Scontru" del mezzogiorno della domenica di Pasqua, quando la Madonna incontrando il Cristo Risorto farà scivolare il manto nero che la ricopriva. I festeggiamenti si concludono la sera della domenica con la processione del Cristo Risorto e la Madonna sull'artistico carro tirato dai bambini. 
Festa di San Sebastiano a Ferla 19 - 20 luglio - Ferla

L’origine della festa risale alla prima metà del XVI secolo, quando per intervento miracoloso del Santo il paese fu liberato da una grave pestilenza. Il barone di Ferla, don Gaspare Moncada, l’anno 1533 “Concedeva undici giorni di immunità, di libertà e di franchigia in occasione della festa”. Nel 1800 la festa era celebrata il 26 luglio, poi in tempi più recenti è stata anticipata al 20 luglio.
Festa di San Sebastiano a Ferla. La festa del Glorioso Bimartire, venne istituita con bolla papale da Urbano VIII nel 1642, si celebra il 20 luglio, la festa liturgica il 20 gennaio. Il giorno 17 di sera si svolge il pellegrinaggio a “Sammastianeddu”. La sera della vigilia dopo la tradizionale "Curruta" ,la statua viene portata fuori dalla nicchia dove viene conservata durante l'anno e deposta sull'altare, tra le grida e le invocazione dei fedeli, la reliquia ed il braccio argenteo vengono portati in processione per le vie principali del paese. All'alba del giorno 20 lo sparo di venti colpi a cannone richiama la gente all'affollata messa dell'alba. E' tradizione andare a questa messa in pellegrinaggio, offrendo un cero votivo. I portatori del fercolo i nudi sono vestiti con dei pantaloni bianchi e sul petto nudo portano un nastro rosso recante l'immagine di S.Sebastiano. Alle dodici in punto fra"Nzareddi" e fuochi d'artificio il Santo fa la sua spettacolare nisciuta. Portato in processione rientra per uscire nuovamente la sera sull'artistico carro tirato dai bambini. Dopo i giochi pirotcnici la serata è allietata da uno spettacolo musicale. Molti sono gli emigranti che fanno rientro a Ferla per assistere alla festa del Santo Patrono.
La Chiesa di San Sebastiano è la più grande del paese; fu costruita nel 1481 ma venne completamente ricostruita dopo il terremoto del 1693. L'interno è a tre navate e conserva reliquie di San Giovanni Battista, San Sebastiano, Santa Lucia e Santo Stefano. La facciata esterna è impreziosita dall'apparato plastico, realizzato tra il 1734 e il 1741, del maestro Michelangelo Di Giacomo, raffigurante il Santo affiancato da due soldati e due mori che reggono le volute dell'architrave.

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