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Sortino, le manifestazioni, feste, sagre ed eventi

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Feste e sagre Sortino
Feste e sagre nel Comune di Sortino

La festa del Santo Patrono, le sagre ed altri eventi, per chi ama scoprire il territorio, attraverso percorsi enogastronomici, girovagando per la storia del comune, sono appuntamenti da non perdere, per rivivere la storia e le usanze del passato.
Sagra del Miele a Sortino 05 - 07 ottobre

Santa Sofia 10 settembre a Sortino

Sortino Sorgeva Bisanzio, sulle rive del Bosforo. Verso la fine del Il secolo d. C., su questa superba città governava Costante. La sposa, principessa, anch?ella bisantina, veniva trattata come una serva; essa restava sempre sola pregando i suoi dei fino a tarda notte. Un giorno, colpita dalla soavità di carattere di alcune tra le centinaia di schiave, seppe che costoro erano seguaci di una nuova religione, predicata sulle rive del Giordano in Palestina, dal Cristo, Figlio di Dio e Dio Lui stesso. Desiderosa di essere battezzata, un anziano precettore fu introdotto segretamente nella torre e conferì il battesimo alla principessa. Essa dopo infinite preghiere ricevette la visita di un angelo sceso dal cielo che le annunciava di non stare più in pensiero perché avrebbe dato alla luce una bambina, miracolo di bellezza e di saggeua. Ella svelò il messaggio angelico al marito, il principe Costante. La figlia Sofia cresceva ed imparava dalla madre che esisteva un solo Dio, Uno e Trino. Ma un giorno la madre morì e lasciò Sofia di appena cinque anni che fu affidata ad una nutrice, la quale aveva molta cura della bimba e la istruì amorevolmente nelle cose profane; ma Sofia rimaneva fedele all?insegnamento ricevuto dalla madre e da sola accresceva sempre più le nozioni delle verità cristiane. A quel tempo si scatenò la persecuzione contro i cristiani e anche Costante decretò di perseguitarli. Allora Sofia cercò il santo cristiano Timoteo, perché voleva ricevere il battesimo. Timoteo riuscì ad entrare di nascosto nel castello e batteuare Sofia e la nutrice. Da quel giorno il santo uomo Timoteo ritornò sovente nella torre di Sofia. Fu appunto lì che i tre furono sorpresi dal prefetto di Costante, venuto su segnalazione di certi servi pagani. Vennero processati e condannati a morte Timoteo e la nutrice; Sofia, per ordine del padre, venne fustigata fino al sangue, nell?intento di riavere pagana la sua figlia tanto amata. La notte seguente, mentre Sofia giaceva nella prigione, in catene e priva di sensi, un angelo la consolò, la risanò miracolosamente dalle ferite, la liberò dalle catene e precedendola le indicò la via più sicura per uscire dalla prigione. Sofia, salita sulla barca indicata le dalla guida, approdò nel porto di Siracusa. Sofia predicò la parola di Dio a tutte le genti che le andarono dietro. E molti credettero e chiesero il battesimo in quello stesso giorno. Dopo un pò di tempo, Sofia si incamminò lungo la valle dell'Anapo, giungendo ad Erbesso. Cominciò a rivolgere la sua parola a quella misera gente, ma molti erano diffidenti e non volevano ascoltare nemmeno una parola, stanchi della vita e rassegnati al loro destino. Sofia dinanzi a tanta diffidenza e rassegnazione si rifugiò nella sua spelonca per condurvi una vita di preghiera e di penitenza. Essa raggiunse la gioia e ringraziò il Signore solo quando i nomadi e gli schiavi la cercarono per chiederle di essere battezzati. Intanto la persecuzione contro i cristiani si faceva più minacciosa, specie ad opera del Prefetto romano di Pantalica, Marziale. Costui volle andare a prendere di persona la giovane Sofia che, avvertita dai fedeli, fuggì delle valli di Pantalica e si diresse nella sua spelonca. Dopo tante ricerche, Marziale e i suoi soldati trovarono Sofia nella spelonca assorta in preghiera; allora Marziale si avvicinò, l?afferrò per i capelli e la trascinò così bruscamente che le strappò una ciocca; ordinò di ucciderla ma sapendola figlia di Costante gliela mandò al castello poiché il padre era amico dei romani. Prima di mettersi in cammino Sofia pregò Dio affinché quei soldati stanchi e assetati, per le lunghe ricerche fatte per trovarla, potessero dissetarsi. A questa preghiera Marziale si adirò, ma non era capace nemmeno di aprire la mano dove teneva la ciocca, e solo quando lo volle Sofia, la sua ciocca cadde e affiorò dalla terra una sorgente d?acqua viva (Pozzo di S. Sofia). Sofia fu condotta nel castello davanti a suo padre che la condannò a morte: venne portata in prigione e con un colpo secco di spada le fu tagliata la testa. Poi fu dato l'ordine di gettare nei fiumi il bel corpo, ma gli schiavi, perché cristiani, gli diedero onorata e degna sepoltura dentro la città. Solo dopo tre anni venne il padre, pentito, a pregare sulla tomba della figlia e insieme ad altri ricevette il battesimo in ginocchio. In questo modo morì Sofia la bisantina: anima beata che fu portata dagli Angeli in cielo dove gode la gloria divina per tutti i secoli. Nel 1538 Papa Paolo III conferma Sofia Santa, Patrona e Tutelare di tutta Sortino.
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