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Festa di San Paolo 26 giugno / 29 giugno

a Palazzolo Acreide Spettacolare ricorrenza religiosa, in onore di San Paolo patrono della città.


Presepe Vivente 05 dicembre / 06 gennaio a Palazzolo Acreide

Natale il Presepe vivente nell'antico quartiere dell'Ebraida.


Festa di San Sebastiano a Palazzolo Acreide 10 agosto - Palazzolo Acreide

La festa, fissata per la ricorrenza del 20 gennaio, a Palazzolo si replica il 10 agosto
Con la stessa grande devozione ma con una cornice di pubblico, di spettacolarità e di folklore eccezionali. La festa estiva sostituì quella della Madonna Odigitria che era stata scelta per la buona stagione e perchè coincidente con la fiera di agosto e con la raccolta del frumento. Tali validi motivi indussero alla conferma della data del 10 agosto anche per la festa esterna di san Sebastiano. I festeggiamenti si svolgono nel mese di agosto dal giorno 8 al 17 e nel mese di gennaio dal 20 al 27.
La Festa di agosto si replica con la stessa grande devozione ma con una cornice di spettacolarità e di folklore eccezionali. La festa estiva sostituì quella della Madonna Odigitria che era stata scelta per la buona stagione e perchè coincidente con la fiera di agosto e con la raccolta del frumento. Tali validi motivi indussero alla conferma della data del 10 agosto anche per la festa esterna di san Sebastiano. La festa dura ben dieci giorni. I momenti più toccanti e spettacolari sono tanti, come la benedizione delle cuddure votive (ciambelle di pane offerte al santo ) e dell'alloro, il giorno 10 agosto (...l'alloro ricorda il bosco di alloro sacro ad Adone dove san Sebastiano, legato nudo ad un albero, è bersaglio delle frecce dei feroci arcieri della Mauritania... la suggestiva "sciuta" (l'uscita) del Santo, l'emozionante "Catena Umana" lungo la salita di via Fiumegrande, la processione serale e lo spettacolo musicale.
Ancora oggi la presenza dei cudduririchiama un antico legame con il ciclo del grana da cui si realizza il pane metafora di vita . L'offerta della cuddura rappresenta un passaggio tra le feste agrarie romane e quelle crisitianeun filo che non si è potuto spezzare alla Kollura greca intagliata ai bordi esterni si aggiungre la figura del serpente che fa riferimento a San Paolo perchè garantisce la guarigione dai morsi dei serpenti

www.sansebastiano.org

Sebastiano, il cui nome deriva dal greco significa“venerabile”, appellativo che gli stessi greci avevano dato all’imperatore Augusto per significare un senso di grandezza e di rispetto. Nacque a Narbona, città della Francia meridionale, verso la seconda metà del ‘200 d.C., da illustre famiglia. Rimasto orfano del padre ancora fanciullo, fu condotto dalla madre a Milano dove trascorse i primi anni dell’infanzia e dell’adolescenza. La madre educò questo suo unico figlio alla scuola della generosità e del coraggio, preparandolo al grande ed ultimo sacrificio: l’imitazione di Gesù Crocifisso. Parte per Roma, ove la persecuzione contro i cristiani era diventata violenta e feroce. Questa fu la causa determinante del viaggio di San Sebastiano verso la capitale, per assistere i cristiani, proteggerli e soprattutto impedire le abiure. Sebastiano temeva che i cristiani, atterriti dai tormenti e dalle persecuzioni, per sfuggire alla morte, rinnegassero quel Cristo e quella fede che con tanto slancio avevano abbracciata. Ma prima di toccare la tappa gloriosa e finale del suo mortale cammino, Sebastiano per un tempo abbastanza lungo guidò la conquista missionaria dei cristiani e si arruolò nell’esercito imperiale per poter esercitare più facilmente, sotto l’emblema della milizia, il suo fecondo apostolato di fede. Nell’anno 287 d.C. la persecuzione di Diocleziano infierì sempre più contro la Chiesa, che fu costretta a ritirarsi nel silenzio delle catacombe, mentre i suoi figli innocenti venivano portati nell’Arena del Colosseo per essere lacerati dalle fiere o per essere arsi vivi. Durante questo eccidio, indegno di un popolo civile, Sebastiano non riuscì a tacere e a nascondere la sua fede in Cristo Signore e cominciò ad operare. Un vile cortigiano, Torquato, accusò e denunziò Sebastiano come cristiano all’imperatore Diocleziano. L’imperatore non trenette a quelle parole e chiamò Sebastiano per testimoniare. Sebastiano nemico dell’ipocrisia, da vero soldato di Gesù Cristo, confessò la sua fede. Per questa nobile e franca dichiarazione, Diocleziano inveisce, lo accusa di tradimento e di ingratitudine: Sebastiano, quindi, malgrado le sue virtù morali e civili, solo perché cristiano, venne condannato a morte. Condotto nel boschetto sacro ad Adone, sul Palatino e legato ad un tronco d’albero, Sebastiano diviene bersaglio di frecce. L’iconografia cristiana, la letteratura, e la tradizione popolare di ogni tempo rappresentano San Sebastiano giovanissimo e trafitto da poche frecce: nelle braccia, nel petto, alle gambe come se gli esecutori, i suoi stessi soldati che lo amavano, avessero tentato di risparmiarlo, mentre gli “Atti” della sua passione confermano che fu trafitto da tanti dardi da poter essere paragonato ad un riccio. Abbandonato sul campo, perché considerato morto, fu ritrovato notte tempo dai compagni di fede. Era notte avanzata quando la pietosa Irene giunse al luogo del martirio per portare via il corpo e dargli onorata sepoltura nelle catacombe: ma quale non fu il suo stupore nel constatare che il martire non era morto. !!! Lo fece quindi portare da alcuni servi nel palazzo imperiale dove ella abitava e qui aiutata dal prete Policarpo, curò le terribili ferite così che Sebastiano in pochissimo tempo tornò a rifiorire. Tuttavia, Sebastiano aveva ormai votato la propria vita a Dio e così un giorno presentatosi a Diocleziano gli gridò: “Diocleziano, sono un uomo uscito dalla tomba per avvertirti che si avvicina il tempo della vendetta ! Tu hai bagnato questa città col sangue dei servi di Dio e la sua collera poserà grave su di te: morrai di morte violenta e Dio darà alla sua Chiesa un imperatore secondo il suo cuore. Pentiti mentre è tempo e domanda perdono a Dio.” Un profondo silenzio, rotto soltanto dalla proclamazione della condanna a morte, seguì queste parole. Come si usava solo per gli schiavi, Sebastiano fu fustigato e annegato
Era il 20 gennaio dell’anno 304 d.C.
Il suo corpo fu gettato nella cloaca che passa sotto la via dei Trionfi, presso l’arco di Costantino. Gli “Atti” narrano che il Santo apparve alla matrona romana Lucina, alla quale chiese di essere sepolto nel sacro recinto presso le spoglie degli apostoli Pietro e Paolo, dopo averle indicato il luogo dove il suo corpo era rimasto impigliato.Lucina ritrovò, con l’aiuto dei cristiani, il corpo di San Sebastiano e lo seppellì con tutti gli onori nel Cimitero ad Catacumbas, meta di venerazione in ogni tempo. Nel IV secolo fu costruita una basilica chiamata “Ecclesia Apostolorum” e tale titolo rimase fino al IX secolo, quando prevalse la denominazione di Basilica di San Sebastiano (sull’Appia Antica a Roma). Le sacre Reliquie sono conservate sull’altare della cripta. La fama di San Sebastiano si propagò rapidamente nell’antichità, nel medioevo, sino al XVI secolo anche come taumaturgo e protettore contro la peste. Papa Caio lo elesse Difensore della Chiesa; di molte corporazioni, come gli arcieri, è il protettore.
A Palazzolo Acreide la grande devozione per questo Santo è antichissima come attesta la Cappella a Lui dedicata presso l'antica chiesa dell'Annunziata esitente fin dal XV secolo. La festa, fissata per la ricorrenza del 20 gennaio, a Palazzolo si replica il 10 agosto, con la stessa grande devozione ma con una cornice di pubblico, di spettacolarità e di folklore eccezionali. La festa estiva sostituì quella della Madonna Odigitria che era stata scelta per la buona stagione e perchè coincidente con la fiera di agosto e con la raccolta del frumento. Tali validi motivi indussero alla conferma della data del 10 agosto anche per la festa esterna di san Sebastiano.
A Palazzolo Acreide la grande devozione per questo Santo è antichissima come attesta la Cappella a Lui dedicata presso l'antica chiesa dell'Annunziata esitente fin dal XV secolo. La festa, fissata per la ricorrenza del 20 gennaio, a Palazzolo si replica il 10 agosto, con la stessa grande devozione ma con una cornice di pubblico, di spettacolarità e di folklore eccezionali. La festa estiva sostituì quella della Madonna Odigitria che era stata scelta per la buona stagione e perchè coincidente con la fiera di agosto e con la raccolta del frumento. Tali validi motivi indussero alla conferma della data del 10 agosto anche per la festa esterna di san Sebastiano. Oggi alle secolari tradizioni che contraddistinguono la festa si sono aggiunti nuovi riti e nuove iniziative che le danno un maggiore prestigio e una grande risonanza anche fuori dai confini locali. La festa dura ben dieci giorni. I momenti più toccanti e spettacolari sono tanti.
La vigilia giorno 9 agosto, il giro di gala e la "SVELATA" del secentesco SIMULACRO di San Sebastiano Martire, salutato dal popolo osannante. Bacio della RELIQUIA.
Giorno 10 agosto, Ore 8,15 - Sparo di 21 colpi a cannone e partenza del "CARRO DEL PANE" accompagnato dalle bande musicali per la tradizionale raccolta delle "CUDDURE", offerte a San Sebastiano; ore 10,30, la benedizione delle cuddure votive (ciambelle di pane offerte al santo ) e dell'alloro, (...l'alloro ricorda il bosco di alloro sacro ad Adone dove san Sebastiano, legato nudo ad un albero, è bersaglio delle frecce dei feroci arcieri della Mauritania... - tratto da: Sebasiano Martire di Roma di L.Giubelli); alle ore 13,00, la suggestiva "sciuta" (l'uscita) della reliquia e del SIMULACRO di San Sebastiano. Annunciati dal suono a festa delle campane, i due artistici fercoli, sotto una pioggia multicolore di migliaia di 'NZAREDDI, lo sparo di bombe, il suono delle bande e l'offerta di BAMBINI NUDI, processioneranno lungo le strade della parrocchia, sorretti a SPADDA NURA dai portatori e seguiti dalle devote del VIAGGHIU SCAUSU e dalla folla dei fedeli. portati a spalla nuda tra lo sparo dei mortaretti e il lancio di migliaia di "nsareddi" (striscette di carta multicolori ); al suono delle bande, i due fercoli vengono seguiti dalle donne a piedi scalzi e da migliaia di devoti, mentre neonati e bambini vengono spogliati e offerti al santo. A seguire l'emozionante "Catena Umana" lungo la salita di via Fiumegrande. Alle ore 20,30 la processione serale e lo spettacolo musicale. Chiude la festa lo spettacolo piromusicale.
A partire dal 7 agosto fino al 17 agosto si possono visitare le varie mostre allestite per la festa e si può assistere ad una serie di manifestazioni ad essa connesse. Giorno 17 agosto, ore 20,30, nuova processione del reliquario e del simulacro di S. Sebastiano sulla "varicedda"(restaurata nel duemila). A conclusione spettacolo pirotecnico e velata del santo.
www.sansebastiano.org

Carnevale di Palazzolo Acreide 03 marzo / 08 marzo

A Palazzolo Acreide filate di carri allegrorici, cortei mascherati per uno dei carnevali più antichi della Sicilia. Sagra della Salsiccia.

Festa di San Paolo a Palazzolo Acreide Maggio

Spettacolare ricorrenza religiosa, in onore di San Paolo patrono della città di Palazzolo Acreide. 26 giugno / 29 giugno I festeggiamenti iniziano la sera del 27 giugno con a sirata a villa all'interno del giardino pubblico, appositamente addobbato con illuminazioni. Ma è nel tardo pomeriggio del 28 che i festeggiamenti entrano nel vivo, quando dalla Basilica di S. Paolo, parte il tradizionale giro di gala: gli stendardi, il labaro di legno dorato e le insegne del Santo Patrono, accompagnati da bande musicali, sbandieratori, dal picchetto storico a cavallo oltre che da numerosi membri del comitato e dai più affezionati sampaulisi, compiono un trionfale giro per le vie del paese. Il momento più atteso del giorno della vigilia è un grande avvenimento sacro a sciuta ra cammira. La svelata della veneratissima statua di San Paolo, che viene accolta dalle acclamazioni di giubilo dei devoti E cchi siemu tutti muti Paulu di la vita Patronu viva San Paulu viva lu Gran Patronu. -28 giugno ore 20.30 Basilica di San Paolo 29 giugno; all'alba cominciano i preparativi per l?uscita delle tredici. La profumatissima lavanda, che a Palazzolo viene detta spica ri San Paulu, che viene offerta in gran quantità al Santo e benedetta viene distribuita in piccoli mazzi ai fedeli. Verso le nove si muove u carrettu ro pani, che, adorno di spighe, trainato a mano per le vie del paese, raccoglie le tradizionali cuddure, grandi pani votivi decorati con uno o più serpenti a rilievo, che benedette vengono poi vendute all'incanto nel pronao della chiesa. Un corteo di cavalieri accompagna la raccolta del pane per le vie principali della cittadina. Sagrato Basilica di S. Paolo benedizione degli animali. Ma il momento più importante della festa, atteso e preparato per un intero anno è l'uscita delle tredici a sciuta.Alle ore tredici in punto la vara della reliquia compare e sul sagrato fioccano dall'alto timidamente i primi grappoli di nzareddi accompagnati dallo sparo di un filo di maschetteria. ?.appena S. Paolo attraversa l'elegante portale barocco e compare sul sagrato, il rito si compie: il cielo si spacca in un fragore infernale, dai piani alti della facciata cento bocche di fuoco lanciano a più raffiche una tempesta di nzareddi che per alcuni secondi coprono tutto. S. Paolo ricompare in tutta la sua imponenza alla fine della scalinata. ?.durante tutto il giro si ripete il rito della denudazione dei bambini; sono per la maggior parte neonati e vengono offerti al santo, issati sulla vara quasi a sfiorare la statua, per una grazia ricevuta o per implorarne la protezione. I fercoli vengono portati da un centinaio di uomini che, per adempire ad un voto, offriranno le loro spalle nude a sorreggere il pesante carico. e seguite da una lunghissima teoria di donne scalze. La processione diurna, compie il giro di quella che era la Palatiolum medievale.
Un momento dello spettacolo pirotecnico del 29 Giugno. Da anni anche il 28 Giugno si svolge uno spettacolo piromusicale.
La sera, all?imbrunire, si svolge una seconda processione. In tarda serata a conclusione della processione, viene sparato u fuocu uno straordinario spettacolo pirotecnico. Dopo le placide girandole con i loro colori e sibili, con la magia con quale sanno all?improvviso manifestarsi in nuove forme e colori, inizia un grande spettacolo pirotecnico : sbruffi, napoletane, copi a sfera, giapponesi solcano il cielo in tutte la direzioni, creano effimeri arabeschi di fuoco che illuminano nel loro susseguirsi di colori le volute barocche della chiesa, la piazza, i palazzi circostanti.
Festa in onore di San Michele Arcangelo Domenica successiva al 29 settembre - Palazzolo Acreide

La Festa di San Michele Arcangelo caratterizzata dal tradizionale “Festival della voce dei piccoli”. Il sabato precedente la festa passa per le vie del paese il “Giro di Gala”, con il corteo degli stendardi, del gonfalone e degli sbandieratori che poi si esibiscono all’arrivo in piazza.
La mattina della festa, intorno alle ore 11, c’è il lancio delle caratteristiche mongolfiere realizzate dai ragazzi del comitato. Alle ore 13 la spettacolare “sciuta” del simulacro del santo sotto una pioggia di ‘’nzareddi" multicolore e fuochi d’artificio. Il simulacro viene portato “a spalla nuda” in processione per le vie del quartiere, e al corteo partecipano anche le donne in viaggio scalzo. Tra i riti propiziatori durante la processione c’è la denudazione dei bimbi che vengono spogliati e sollevati davanti alla statua, affidamento alla protezione dell’arcangelo per salvaguardarli dai mali. La sera sul carro trionfale il simulacro viene portato in processione per tutte le vie del paese. Al termine il tradizionale spettacolo pirotecnico fuori paese. 
Informazioni e accoglienza turistica a
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  • Le Guide turistiche di Siracusa possono organizzare un programma su misura delle vostre esigenze compatibile con i vostri tempi.
  • Potreste anche rivolgervi ad un Accompagnatore turistico per fornirvi assistenza durante il viaggio fornendo informazioni sui luoghi di interesse turistico e sulle zone di transito.

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