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Isola di Lipari, Isole Eolie

Isole eolie, Lipari ed i suoi comuni

Lipari è un'isola dell'Italia appartenente all'arcipelago delle isole Eolie, in Sicilia. Il suo territorio comunale si estende su sei delle sette Isole Eolie: Lipari, Vulcano, Panarea, Stromboli, Filicudi, Alicudi

I paesi sono cinque:

Acquacalda, Canneto,   Pianoconte e Quattropani, collegati alla cittadina di Lipari dalla  strada panoramica che costeggia tutta l'isola.

La vetta più elevata è il Monte Chirica: i suoi 602 metri sono un  ottimo punto d'osservazione di tutto l'arcipelago. Le attrattive di Lipari, oltre alla bellezza delle sue accoglienti  spiagge, sono il Museo Archeologico
La rocca, nota come il Castello, è un'imponente cupola di lava vulcanica che si protende nel mare innalzandosi fino ad un'altezza di circa cinquanta metri.Formatosi meno di 40000 anni fa, il Castello sorge al centro di un'ampia baia sulla costa orientale di Lipari, tra le due insenature di Marina Lunga a Nord, delimitata dal Monte Rosa e Marina Corta a Sud, ancora oggi i migliori approdi dell'isola
il castello di Lipari con l'antico chiostro  benedettino di epoca normanna e la cattedrale del XIII sec.; a Marina Corta, la chiesa del purgatorio XIII  sec., l'acropoli e i resti delle tombe di età greco- romana. Interessante é la visita al museo archeologico di  Lipari e alle chiese barocche.
Il Museo archeologico regionale eoliano, ospitato nel complesso del Castello di Lipari, è uno dei più importanti del Mediterraneo e presenta in circa cinquanta sale, in ordine cronologico, esposizioni di corredi funerari, vasi, cippi, steli tombali e sarcofagi in pietra che testimoniano dell'evoluzione del culto dei defunti. Inoltre ceramiche di tipi e fogge varie, maschere teatrali e statue fittili.

Il centro storico di Lipari è dominato dal Castello posto su un promontorio; la sua costruzione risale a tempi remoti, con una torre facente parte delle fortificazioni greche del IV-III secolo a.C., con torri medioevali del secolo XIII e cortine murarie di epoca spagnola, dopo che il pirata Ariadeno Barbarossa saccheggio la città, venne fortificata la cittadella. All'interno della cinta resti archeologici e la Cattedrale normanna del 1084 rimaneggiata in varie epoche, fino al 1861 con la facciata in stile baroccheggiante. A fianco i resti dell'Abbazia normanna. Il vero chiostro normanno che noi oggi ammiriamo venne però fatto all'epoca del re normanno Ruggero II intorno al 1131
le Terme di S. Calogero , edificate nel 1867 con la "stufa", grotta sudatoria romana, che risale a circa 3.500 anni fa, ed il Tholos di civiltà Micenea

Se si arriva con l'aliscafo a Marina Corta, ecco sul molo la chiesa delle Anime del Purgatorio, del sec. XIII.. Se si sbarca dal traghetto, a Sotto Monastero, è vicina la chiesa di Sant' Antonio, dalle forme barocche.<br /><br />Nella parte più alta sorge la Cattedrale dedicata a S. Bartolomeo apostolo, edificata nel 1084 dai Normanni, che vi stabilirono una sede vescovile. Edificio barocco, al suo interno si può ammirare la statua di San Bartolomeo patrono di Lipari, condannato ad essere scuoiato vivo e viene rappresentato con la sua pelle sottobraccio.

Il Castello di Lipari: Il suo attuale assetto è sostanzialmente quello dato dalle fortificazioni erette dagli Spagnoli nel XVI secolo che inglobano i resti di fortificazioni medievali e greche del IV secolo a.C.. Nella cittadella si trovano: la Chiesa di Santa Caterina sconsacrata
Scavi archeologici zona archeologica Scala d'accesso diretto alla Cattedrale Cattedrale di San Bartolomeo, la sezione del Museo Archeologico Eoliano dedicato alla preistoria delle isole minori il Parco archeologico

CattedraleSanBartolomeo<br />Di origine normanna (XIII secolo), venne riedificata nel 1654 mantenendo le volte a crociera ogivali. Nel 1755 venne dotata di un alto campanile delle due navatelle laterali e di un prospetto nuovo. La facciata è stata completamente rifatta nel 1861 e il portale di bronzo, del 1980, è un dono dei Liparoti a S.Bartolomeo per lo scampato pericolo durante il terremoto. All' interno si trovano pregevoli opere d'arte, per lo più barocche: dipinti, arredi, ex voto, reliquiari, sculture, tra cui una statua in argento del 1700. Al lato della navata destra vi è 'accesso per il ChiostroNormanno con i suoi bellissimi capitelli

Santa Caterina d'Alessandria La santa vi viene rappresentata a figura intera, affiancata da due angeli che le reggono la corona. Con la destra impuga una spada con la quale colpisce un turco e con ' altra regge la palma del martirio. La tavola, è firmata da Giovanni Filippo De Floris.

Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina da Siena
Il dipinto sensibile alla temperie culturale postridentina, è di ignoto autore sensibile alle influenze nordiche. Il soggetto principale è incorniciato da quindici quadretti che rappresentano i misteri ed è completato da una predella con la predica di S.Tommaso affiancata dagli stemmi della città di Lipari. La Vergine con gesto composto porge il rosario a S.Domenico, mentre diversi fedeli si assiepano attorno al suo trono.

Dormitorio Virginis
Il tradizionale tema della Koimesiè qui in una versione tardo cinquecentesca nel cui stile è ravvisabile l' influenza del pittore bergamasco Polidoro da Caravaggio che, dopo il sacco di Roma del 1527 fu a Napoli e in Sicilia dove influenzò la produzione locale. Attribuito a Giovan Filippo Criscuolo (1495/1584) sembra essere una derivazione da un prototipo Deposizione La tavola apparteneva all' altare di S.Maria della Pietà, nella stessa cattedrale. L' opera, del XVI secolo, rappresenta il soggetto in modo analogo a quello dipinto per la chiesa di S.Giacomo degli Spagnoli da G. Bernardo Lama.
Reliquiario della Santissima Croce Databile tra la fine del XVI e inizi XVII secolo, conserva sei frammenti di legno in una piccola croce d'argento dorato posta in un ostensorio con piede d' argento dorato con una croce alla sommit&amp;agrave;. Ai lati della teca cilindrica in vetro posta su una struttura di stile gotico fiorito stavano le immagini ora disperse di S.Pietro e S.Paolo.

Organo della cattedrale
Il piccolo organo venne commissionato dal vescovo Vincenzo Maria De Francisco il cui stemma è rappresentato sulla sommità.

Il Vascelluzzo
Vascello-Reliquiario in argento, appartiene alla prima met' del XX secolo.

Statua di San Bartolomeo                
In argento sbalzato h. 1,50 c. del XVIII secolo.

Santuario Maria SS. della Catena in Quattropani

Quattropani, frazione di Lipari, vanta l'unico Santuario presente nell'isola.
La costruzione dell'attuale chiesa risale al 1588, secondo alcuni documenti della Curia Vescovile di Lipari.
Sul fronte della porta centrale dell'attuale prospetto è scolpita la data 1646. Essa si riferisce all'ampliamento del luogo di culto.
Ciononostante, il culto alla Vergine SS. a Quattropani è molto più antico. Esso è stato introdotto verosimilmente verso l'VIII° secolo, nel periodo in cui alcune piccole comunità bizantine regolari, o monaci solitari, si insediarono in quel luogo.
Il Santuario durante i secoli ha vantato diversi titoli.
Dai documenti vescovili risulta che il titolo originario, che è stato anche quello che per più tempo si è conservato, è stato "Madonna di Oreto". Ciò trae la sua origine da una devozione palermitana. Verosimilmente questo titolo fu introdotto da qualche vescovo, proveniente proprio dalla città di Palermo.

www.madonnadellacatena.com



Chiostro Normanno
Esso apparteneva al monastero benedettino, uno dei quattro monasteri benedettini costruiti in Sicilia da Ruggero il Normanno, venne edificato utilizzando blocchi di pietra asportati dalle mura greche e i materiali di recupero delle rovine della rocca. Esso sorgeva addossato alla chiesa omonima la cui ricostruzione secentesca e la successiva costruzione del palazzo del vescovo adiacente alla cattedrale, nel XVII secolo, finirono per inglobarlo facendo addirittura scomparire la memoria della sua esistenza fino al 1970. Capitelli del chiostro una tra le poche testimonianze artistiche medievali sopravvissute alla devastazione compiute dai Turchi di Ariadeno Barbarossa sono i capitelli del chiostro dell' abbazia normanna di S.Bartolomeo, eretta dal conte Ruggero che ne fece donazione a frate Ambrogio, primo abate di tutte le isole (1095). I capitelli più antiche e recano due tipi di decorazione, Capitello Geometrico fitomorfo con la presenza di un monogramma a figure simboliche, soprattutto animali come colombe, pesci, uccelli, leoni, asini. La tecnicaè a rilievo.
Palazzo Dei Vescovi Antico palazzo vescovile venne costruito nel XVII accanto alla CattedraleSanBartolomeo, utilizzando i materiali di recupero  dell' acropoli, ospita attualmente il MuseoArcheologicoEoliano. Alcune parti di muratura costruite con blocchi di riuso dell' epoca greca sono ancora visibili nella sala X del Museo che conserva testimonianze dell' epoca greca e romana nell' area urbana di Lipari, il bothros di Eolo e i suoi contenuti.
Madonna col bambino e i santi Giovanni Battista e Giacomo La tavola, che nella lunetta reca una Trinità con angeli, proviene dalla chiesa di S.Giacomo Maggiore, che gli Spagnoli fecero costruire nella contrada Vagnamare supra che venne  demolita nella seconda metà del XIX secolo per fare spazio alla costruzione del faro che successivamente divenne casa privata.
Madonna col bambino dormiente e angeli Si tratta di un dipinto di particolare importanza in quanto sembra possa essere ricondotto all' influenza sulla scuola napoletana manierista di Giorgio Vasari. Inoltre la tavola è inserita in una preziosa cornice in legno intagliato e dorato della stessa epoca.
ChiesaImmacolata L' edificio barocco, recentemente restaurato contiene numerose opere d' arte, tra cui un altare maggiore in marmo bianco e tarsie policrome del XVIII secolo, un dipinto raffigurante la Madonna dell' Itria del XVII secolo, un olio su tela con S. Tobiolo e angelo del XVII, un olio con le Anime del Purgatorio, un olio con la Sacra famiglia e S.Bartolomeo del XVII secolo, un olio con l' Immacolata del XVII secolo, un olio su tela con la Madonna Orante del XVIII secolo, due statue dell' mmacolata del XVIII secolo.
ChiesaAddolorata Nel 1699, per volere del vescovo Ventimiglia, furono riunite insieme tre, piccole chiese, di S.Andrea, dellItria e dei Sette Dolori, dando origine all' attuale chiesa dell' Addolorata.  L'  edificio originario secentesco ha subito nel Settecento sostanziali restauri, sebbene conservi ancora parte della decorazione a fresco e a stucco del XVII secolo, portata a nuovo dopo l' ultimo recentissimo intervento di recupero. Contiene pregevoli opere come la tela datata 1743 che rappresenta S. Onofrio, quella con S. Teresa d' Avila, pure settecentesca, quella con la Maddalena in adorazione di Cristo Crocifisso, una statua rappresentante un Ecce Homo in legno scolpito e dipinto del XVIII secolo e la famosa Statua dell'Addolorata Si tratta di una statua della fine XVII inizio XVIII secolo costruita in cartapesta, alta 180 cm, rivestita di un tessuto nero. Essa appartiene alla Confraternita dell' Addolorata e viene addobbata per la processione del venerdì santo con un manto coperto di gioielli provenienti da ex voto. Pregevoli anche alcuni altari: quello laterale sinistro in legno scolpito e dorato del XVII secolo e un altare laterale destro del XVIII secolo. Presentazione di Gesù al tempio Il dipinto, apparteneva alla chiesa della Purificazione, detta delli Bianchi.
ChiesaSantaMariaDelleGrazie l'edificio venne completamente rinnovato nel 1700 dal vescovo Ventimiglia che vi volle collocare un organo sulla porta dell' ingresso e che dotò la chiesa di un numero doppio di altari. Le forme settecentesche sono giunte praticamente inalterate fino ai giorni nostri. Gli affreschi, datati 1708, sono opera del pittore Alessio Cutrono e il pavimento è realizzato in mattonelle di ceramica bicolore dell' inizio del XVIII secolo.
ScaviArcheologiciS ono situati a fianco della ChiesaImmacolata e al MuseoArcheologicoEoliano, di fronte alla Cattedrale San Bartolomeo. Iniziati nel 1950, hanno messo in luce uno strato archeologico profondo 10 metri in cui la parte più antica corrisponde al IV e III millennio. Attualmente restano in vista solo i resti dell&amp;#8217;et&amp;agrave; del bronzo con capanne di pietra e fango argilloso che appartengono alla cultura di Capo Graziano (XXII-XV secolo a.C.) della prima  età del bronzo, cui si sovrappongono capanne della cultura Milazzese della media età del bronzo (fine XV- inizi XIII secolo a.C.). Si hanno poi resti di capanne della tarda età del bronzo, l' Ausonio I (XIII-XII secolo a.C.) e dell' età del bronzo finale, l'Ausonio II (XI-X secolo a.C.). A tale deposito preistorico si sovrappongono le fondazioni delle case di tarda et&amp;agrave; ellenistica (III secolo a.C.) suddivise da una strada assiale (decumano) che corrisponde alla strada moderna che incrocia ortogonalmente varie altre strade minori (cardini). Queste case sono poi state più volte ristrutturate anche in età romana.
ParcoArcheologico Il parco è collocato in un boschetto di fichi d' india, agavi ed eucalipti, dietro la Chiesa Santa Maria Delle Grazie. Vi sono raccolti sarcofagi di pietra rivenuti negli scavi della necropoli in contrada di Diana, appartenenti all' epoca greco-romana.

Pianoconte - Quattrocchi
La località Belvedere Quattrocchi è il pi&amp;ugrave; famoso punto panoramico di Lipari, dove si ha una magnifica veduta sui Faraglioni e sull'isola di Vulcano. Al paese di Pianoconte si giunge da Lipari seguendo la strada principale che passa dinanzi la chiesa dell' Annunziata e si inerpica sulle colline che sovrastano la parte centrale dell'isola. La chiesa dell'Annunziata, con la caratteristica scala ad imbuto, è decorata all'interno nello stile barocco siciliano.   

I Faraglioni
Facendo il giro dell' isola di Lipari in barca è possibile ammirare oltre alle pittoresche insenature, l'incantevole scenario dei Faraglioni.  

Le sorgenti termali di San Calogero

Quattropani (chiesa vecchia)
In seguito alla costruzione della chiesa della Madonna dell'Oreto, corrota in seguito in Loreto, si sviluppò il nucleo di Chiesa Vecchia. La chiesa fu in seguito fatta santuario con la ridenominazione di Madonna della Catena. La visita della chiesa, vista la bellezza del sito, panorama su Salina, Filicudi, Alicudi dal lato occidentale, Panarea e Strombol.

Lami
Giungendo a Canneto da Lipari, si attraversi tutto il paese e, prima di uscrirne, si prenda la deviazione a sinistra che si inerpica sulla montagna. La strada è un susseguirsi di tornanti e diventa sempre più panoramica man mano che si sale. Bellissima la veduta su Canneto ed il suo lungomare. Dopo qualche chilometro si raggiunge il paese di Lami, immerso nel verde e situato in una piccola conca ai piedi del Monte Pelato.  Al centro del paese vi è la chiesa del SS.Rosario.

Serra
L'abitato di Serra, diviso nelle frazioni di Serra Bassa e Serra Bassa, è spaccato in due dal valico attraverso cui in antico passava il sentiero per Canneto e, dal 1926, la strada provinciale. Il paese ruota intorno alla sua chiesa, dedicata a Maria Santissima                 Assunta, testimonianza storica di una certa importanza.

Pirrera:
Seguendo la vecchia strada provinciale che da Lipari conduce a Canneto, giunti alla località Serra, si prende a sinistra per una deviazione che sale sino al paese di Pirrera, adagiato in una stupenda posizione panoramica. Giunti alla chiesa parrocchiale, si possono notare sulla vicina parete rocciosa delle colate di ossidiana. Salendo ancora per le vie del paese, si prenda la deviazione a destra che conduce alla localit&amp;agrave; Forgia Vecchia, antico cratere vulcanico,  si gode dalla balconata panoramica, daPorticello all'isola di Vulcano, passando per Canneto, Monterosa e la città di Lipari.

Lipari informazioni turistiche
Le Spiagge

La Spiaggia Canneto è situata sulla costa orientale dell'isola, circa 3 chilometri a nord del paese di Lipari. Si tratta di una bella spiaggia scura di ghiaia mista a sabbia ed in certi tratti ciottolosa, chiusa in una baia molto suggestiva e bagnata da un bel mare turchese e limpido

La Spiaggia Bianca deve il suo nome al colore del fondale marino, dovuto ai sedimenti di pomice depositatisi in mare nel corso degli anni. Si tratta di una spiaggia spettacolare di sabbia scura costituita da una distesa di giacimenti di pomice, dalla quale partono dei caratteristici pontili che si allungano nel mare, un tempo usati per il trasporto sulle navi da carico del materiale estratto. Il mare è turchese e caldo. Per raggiungerla basta seguire le indicazioni per Acquacalda, anche se è più consigliabile prendere un bus pubblico e chiedere di fermarsi vicino alla spiaggia, o arrivare sul litorale affittando una barca.

La Spiaggia Papesca delle Lipari è situata sulla costa nord orientale dell'isola, nella zona delle cave di pomice e di ossidiana. Lungo la strada per raggiungere la spiaggia si possono ancora scorgere i vecchi pontili utilizzati per caricare sulle navi il minerale estratto. La pomice caratterizza il paesaggio di questa bellissima spiaggia, sulla quale si trovano ancora ruderi delle infrastrutture minerarie. Il litorale è di un bianco accecante, bagnato da un bel mare azzurro, cristallino e trasparente.

La Spiaggia Valle Muria delle Lipari è considerata la seconda spiaggia dell'isola per bellezza ed accessibilità ed è situata sul versante opposto al paese di Lipari. Si tratta di una spiaggia di notevole bellezza paesaggistica e dalla forma allungata, chiusa da due promontori rocciosi, e di fronte offre la suggestiva vista di Vulcano ed i Faraglioni di Pietra Lunga e Pietra Menalda. Il litorale è di sabbia scura a grani grossi, bagnato da un bel mare limpido ed azzurro. Costeggiando la spiaggia si osservano lungo la parete meridionale alcune piccole grotte scavate dall'uomo come riparo entro la tenera roccia tufacea. La spiaggia la si scorge appena si oltrepassa la Punta delle Fontanelle e la Punta delle Grotticelle e può essere raggiunta in barca partendo dal porticciolo di Marina Corta.

La Spiaggia Praia di Vinci è situata nell'estremità meridionale di Lipari, poco prima di Punta Crepazza. Si tratta di una spiaggia sabbiosa con qualche ciottolo dalla bellezza suggestiva ed incontaminata, che si distende in un tratto di costa ricco di insenature e baie che si susseguono l'un l'altra fino alla rocca di Lipari, non lontano dal porto di Marina Corta. Praia di Vinci è bagnata da un bellissimo mare cristallino ed è raggiungibile solo con la barca.

La Spiaggia Acquacalda delle Lipari è situata sulla costa settentrionale dell'isola e prende il nome dal borgo omimo: piccola frazione che si estende interamente sulla spiaggia, dominata dalla maestosa montagna bianca della pomice, le cui cave sono le uniche in Europa insieme a quella turca. Si tratta di una spiaggia molto suggestiva, selvaggia ed incontaminata, caratterizzata da un litorale lungo, stretto e ghiaioso, che presenta un pontile in ferro lungo quasi 100 metri e che è bagnato da un bel mare limpido e blu.

La Spiaggia Porticello delle Lipari è situata sull'estremo nord della costa orientale dell'isola, qualche chilometro a nord del paese di Lipari. Si tratta di una bella spiaggia di colore grigio-scuro con sabbie, ghiaia e ciottoli misti a pomice bianca rotondeggiante di diverse dimensioni, mentre in passato gli scarti di lavorazione della pietra pomice formavano un arenile completamente bianco. Dal mare, a sinistra si osserva l'imponente versante orientale di Monte Pilato, messo a nudo dalle candide, grandi cave di pomice di Campo Bianco; a destra, si vede il profilo discendente verso mare della bellissima colata di nera ossidiana delle Rocche Rosse.

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Informazioni e accoglienza turistica a Lipari
Per ricevere maggiori informazioni turistiche per visitare il Comune la sua storia i monumenti da visitare, riserve naturali e spiagge, visite guidate, orari di apertura, biglietti d'ingresso, numeri utili per il turista, strumenti per programmare una vacanza, cosa fare, dove mangiare, dove dormire. offerte di soggiorno e pacchetti di viaggio da parte di alberghi e operatori turistici locali.
Informazioni varie

LIPARI (Isole Eolie)
A.A.C.S.T.(Azienda Autonoma di Cura Soggiorno e Turismo)
Corso Vittorio Emanuele, 202
98055   L I P A R I  
Tel. 090.9880095
Fax 090.9811190
turismo@aasteolie.191.it  
www.aasteolie.191.it


Da non perdere le escursioni in barca, tra le varie agenzie :

www.navigazioniregina.com/ita/escursioni_eolie.htm


www.popologiallo.it


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www.comunelipari.it

www.eolieproloco.it

www.aasteolie.191.it

www.nesos.org

tavola 54 Isole Eolie


immersioni isole eolie


Cantine del vino


Teatro del Fuoco
INFO FESTIVAL: +39.329.6509941
www.teatrodelfuoco.com

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