Isola di Salina, Isole Eolie - ClickSicilia Informazioni Turistiche

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Salina è un'isola delle Isole Eolie in provincia di Messina, è la seconda per estensione e per popolazione dopo Lipari, e divisa in tre comuni: Santa Marina, Malfa e Leni
Nella grotta detta, del Saraceno, sono stati scoperti altari e nicchie scavate nella roccia risalenti probabilmente al III sec. d.C.
Ha una frazione in direzione sud: Lingua, la località sede del laghetto naturale, che costituiva il piano di evaporazione delle saline ormai in disuso perché non più competitive.
Valdichiesa posta tra un avvallamento che separa due rilievi: a est il Monte Fossa delle Felci e Monte Rivi, a ovest Monte dei Porri, la Valle di Gavite e il Vallonazzo. Il Santuario della Madonna del Terzito, eretto nel 1630, meta di pellegrinaggi, luogo di culto Mariano delle isole Eolie. Al suo interno custodisce uno splendido Cristo bianco e ex-voto. Il Santuario risale a quando un eremita costruì un edificio sacro, per destinarlo alla sua solitaria preghiera e vi collocò una immagine della Madonna. Nel 1622 un boscaiolo trovò tra le rovine di un vecchio fabbricato il quadro di legno, raffigurante la Vergine Maria, appartenuto all'eremita e fu così che venne costruito il primo santuario. Il santuario, con pianta a croce latina, è diviso in tre navate ed accoglie al suo interno una statua in legno, di autore ignoto, che rappresenta la Madonna nelle forme originali dell'antico quadro.
Sull'altare centrale domina una pregevole tela settecentesca raffigurante la Vergine con un campanello in mano nell'atto di proteggere, dall'alto, l'Arcipelago delle Eolie.
La vetta più alta delle isole Eolie è Fossa delle Felci (962 metri s.l.m.), così denominata per la ricca vegetazione di felci.  Il Monte Fossa delle Felci si è costituito durante le eruzioni di lava, emissioni di scorie, deposizione di tufi scoriacei e di brecce, che ricoprono gran parte del versante meridionale del Monte dei Rivi. Il cratere del monte ha un diametro di 500 metri circa e costituisce, anche se parzialmente eroso, una tra le forme pù evidenti di tutto l'Arcipelago.
Il più alto dei due monti di Salina ospita nel cono un bellissimo bosco di felci, oggi riserva naturale protetta, raggiungibile attraverso un sentiero (2 h circa a piedi) che parte dal Santuario della Madonna del Terzito a Valdichiesa: in auto o con l'autobus, infatti, si va in direzione del santuario della Madonna del Terzito, superato il quale ci si immette nel sentiero. Si ascende attraverso la ricca macchia mediterranea e si raggiunge il quadrivio sulla Sella che divide Monte Rivi da Monte Fossa delle Felci. Proseguendo si raggiunge il cratere in pochi minuti e da qui si possono ammirare tutte le altre isole. Continuando sulla stessa strada si giunge all'incrocio sulla Sella e lo stesso sentiero riscende ripidamente attraverso il vallone del Castagno e, passando per il Serro dell'Acqua, giunge a Santa Marina. Lungo la discesa si incontrano la grotta del Saraceno dove si rifugiavano gli abitanti per sfuggire alle incursioni dei pirati.
Grotte  Saracene
Per sfuggire alle terribili incursioni dei pirati saraceni, nel VII secolo d. C., gli abitanti dell' sola di Salina si rifugiavano, in grotte naturali ampliate scavando nel tufo, situate in luoghi molto difficili da raggiungere e nascoste dalla fitta vegetazione boschiva. Molte grotte sono in comunicazione per mezzo di passaggi interni e si possono visitare accompagnati da una guida locale. Partendo da Serro dell'Acqua, attraverso un sentiero che prosegue tra tufi stratificati e il vallone del Castagno, la prima grotta che si incontra è ancora abitata; proseguendo il sentiero si possono raggiungere altre grotte rifugio.
Il paese di Malfa derivò da Amalfi, poichè nel XII secolo alcune famiglie si trasferirono da questa città nell'isola di Salina, dove è appunto ubicata Malfa. Alcuni reperti archeologici risalenti all'età del bronzo testimoniano le antiche origini del centro. Inizialmente il borgo seguì le vicende storiche dell'isola di Lipari.
Per diversi secoli a partire dal sec. XVII appartenne alla famiglia feudale dei Galletti, facendo parte del territorio di Castanea. Successivamente fu frazione di Salina fino al 1909, quando divenne comune autonomo.  Il grazioso centro di Malfa è ubicato sulla costa settentrionale dell'isola di Salina. Il comune comprende, a occidente, la frazione di Pollara, mentre la frazione di Leni è posta sulla sella compresa fra i due vulcani principali ed ingloba l'abitato di Valdichiesa. Malfa sorge in una zona collinare interna, posta a 90 metri sopra il livello del mare.
Semaforo èuna costruzione in abbandono, ex struttura della Marina Militare. Costellato da centinaia di graffiti e scritte lasciate dai visitatori di passaggio, merita una visita; l'atmosfera che si respira al suo interno è quasi irreale, la penombra interrotta da finestre di luce, che incorniciano la sottostante Pollara e il fumante Stromboli.
Santa Maria Salina
Il paese è situato sul mare ai piedi del monte Fossa delle Felci, a metà di un'ampia baia. Santa Marina è il centro commerciale dell isola, la quasi totalità delle merci sbarcano nel suo porto, pur esistendo attracchi anche a Malfa e a Rinella. Da qui parte la carrozzabile per Lingua, in direzione sud, e per Malfa-Leni-Rinella in direzione nord.
Il paese si stringe attorno alla chiesa patronale di San' Onofrio, il cui culto sembra sia stato portato da immigrati calabresi. Edificata nel 1853, la chiesa è stata ristrutturata nel secolo scorso; all'interno, dove è ancora visibile il pavimento originario, sono custodite la statua dell'Immacolata, di Sant'Onofrio ed alcuni ex voto offerti alla Madonna da marinai e naviganti dell'800 scampati a tempeste e naufragi.
Il paese di Pollara è una delle due frazioni del comune di Malfa. Esso è in realtà un mezzo cratere, al cui centro sorgono le case degli abitanti del paese. L'altra metà del cratere è sprofondata in mare, lasciando come suo resto un faraglione solitario che guarda frontalmente la spiaggia di sabbia.
La spiaggia di Pollara èuna spiaggia sassosa di scarsa larghezza, chiusa da una parete a strapiombo, che la rende una delle insenature più belle delle Eolie. La spiaggia non è l'unico posto dove poter fare il bagno, infatti c'è una zona vicina, denominata Le Balate, raggiungibile tramite una scalinata di pietra. In questa zona è stato girato il film Il Postino, di Massimo Troisi. Prima di scendere a Le Balate è visibile, la casa in cui era ambientato la maggior parte del film. L'ambiente di Pollara, selvaggio e tranquillo, offre grandi spettacoli della natura come Il Perciato, un arco di pietra immenso visibile proprio dalla zona de Le Balate, e Il Filo di Branda, lo strapiombo più alto dell'isola. Poco più in basso, lungo la rotabile che scende a Pollara, vi è un punto panoramico attrezzato, da cui si gode una meravigliosa veduta sul cratere di Pollara.
Leni è un comune ubicato nell'isola di Salina, posto sulla sella compresa fra i due vulcani principali, Fossa delle Felci e monte dei Porri, inglobando l'abitato di Valdichiesa e il porticciolo di Rinella. Il comune sorge in una zona litoranea collinare, posta a 200 metri sopra il livello del mare. Tipica del luogo è la produzione artigianale di canne e verghe. Si sa che appartenne al feudo di Castanea e fu governato nel secolo XVII dalla famiglia Galletti. Fino al 1909 fu frazione di Salina, essendo ubicato nel territorio dell'omonima isola, divenendo poi comune autonomo.
Rinella, pittoresco borgo di pescatori, caratterizzato dalla costa ricca di grotte e da un graziosissimo porticciolo d'approdo, è una frazione di Leni. Sul lato est è visibile un pontile banchinato.   Molto bella è la spiaggia di ciottoli e sabbia nera. Lungo la costa, a sinistra del porticciolo, si possono ammirare alcune grotte scavate nel tufo che, un tempo, venivano utilizzate dai pescatori come ricovero per le barche.  In prossimità di Rinella si riscontrano tracce dell'attività post-vulcanica, come i fenomeni che consistono in una copiosa emanazione submarina di gas e vapori. L'esalazione, quando si fa violenta, determina lo sconvolgimento del fondo del mare.

Santuario Santa Maria del Terzito
Il santuario è stato eretto sull’isola di Salina, una delle sette dell’arcipelago delle Eolie, nella solitaria Val di Chiesa. Qui, nella prima era cristiana, un eremita costruì un piccolo oratorio collocando un’immagine della Madonna.
Secoli dopo, il 23 luglio 1622, la Madonna apparve ad un boscaiolo, Alfonso Mercorella, il quale trovò fra le rovine di un vecchio fabbricato un quadro di legno antico che raffigurava la Madonna con le stesse sembianze della visione avuta da poco. Venne costruita una chiesa ed esposta una riproduzione del quadro, perché l’originale venne distribuito in piccole parti ai devoti.
Nella metà dell’Ottocento il santuario fu ampliato nella sua forma a croce latina. Venne consacrato il 21 luglio 1901. Nel tempio è custodita una statua lignea che rappresenta la Madonna riprodotta nel quadro .
Il quadro che oggi si ammira sull’altare centrale risale a dopo il 1622 e rappresenta la Madonna con un campanello in mano e così facendo sovrasta l’arcipelago oliano. Il Santuario ha preso il nome di Terzito, cioè di “terzo sito”, terza riedificazione o terza chiesa dell’arcipelago. Negli ultimi decenni sono stati aggiunti i due campanili che completano la facciata, sormonatata da una grande statua marmorea della Madonna, opera di Antonio Bonfiglio.


Informazioni e accoglienza turistica a Salina
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