Isola di Stromboli, Isole Eolie - ClickSicilia Informazioni Turistiche

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Stromboli

Stromboli è l'unica isola dell'arcipelago delle isole eolie con un’attività vulcanica permanente. Le eruzioni sono alternate e il fenomeno è definito appunto" attività stromboliana" famosa dizione riportata su tutti i principali testi di geologia e vulcanologia.
Oggi i principali borghi abitati sono San Vincenzo con l'approdo storico di Scari, Piscità e Ficogrande .

A sudovest, ancora raggiungibile solo via mare, c'è Ginostra dove d'inverno restano circa 30 o 40 abitanti e dove l'unico mezzo di trasporto è il mulo, è un piccolo borgo disposto ad anfiteatro in direzione sudovest dell'Isola di Stromboli.

Tra le "SETTE SORELLE " Stromboli è la più settentrionale delle isole Eolie rispetto alle coste siciliane ed anche la più spettacolare per la sua attività vulcanica detta "STROMBOLIANA ". Il vulcano metodicamente ricorda la sua presenza con fuoruscita di lava e boati. Chiamata anticamente "STRONJLE", dal siciliano "SRONGOLO", cioè trottola, per la sua forma apparente di cono, l’isola, in realtà, ha la forma di una piramide. Omero la descrisse come la "LA BRONZEA SULLE ALTE COLONNE ". Dalla sommità a nord est, le tre bocche eruttive, in perenne attività, espellono lapilli e massi incandescenti che si riversano in mare lungo il ripido pendio della "SCIARA DEL FUOCO ".

Per gli amanti delle escursioni, accompagnati da guide turistiche autorizzate, si può ascendere alla sommità del monte, denominata "CRESTA VANCORA", a circa 920 metri s.l.m., con tutta sicurezza seguendo il sentiero tracciato; di notte lo spettacolo è assicurato. Il vulcano, moderatamente attivo, richiama l'attenzione su di se con pennacchi di fumo, fontanili e borbottii, che sono una presenza costante ed imprescindibile dell'attività STROMBOLIANA. Secondo la mitologia, Eolo, Dio dei venti, aveva la sua dimora in una grotta dell’isola, dove teneva imprigionati i venti in una grande otre.

In paese l’energia elettrica è stata erogata dopo il 1950 e solamente, per scelta delle autorità comunali, alle abitazioni, le vie e le piazze ne sono prive, il porto è illuminato con pannelli solari.

Il parco macchine circolanti è prevalentemente elettrico, con la presenza di molti scooter; fanno eccezione alcune vecchie moto "APE", dai colori vivaci, che sono state trasformate ed adattate a TAXI, che svirgolano tra le viuzze del paese, condotte dalla gente del luogo, con grande perizia .

La popolazione è multietnica, sulla via principale, che dal porto sale fino al piano della chiesa di San Bartolo, si insediano negozi di souvenir e d'abbigliamento orientale, africano in particolare, che danno un particolare fascino alla strada.

"IDDU", per la gente del luogo non ha mai fatto male ad alcuno, anche durante le eruzioni di notevole portata. Quella che si verificò nel 2002, provocò una frana di parte della parete rocciosa della "SCIARA DEL FUOCO" che cadde direttamente in mare, provocando un’onda anomala che investì le isole dell’arcipelago fino a Capo Vaticano.

Nell'agosto del 2011 e nel febbraio del 2012 l’evento esplosivo ha causato un’eccezionale ricaduta di prodotti incandescenti lungo la Sciara del Fuoco, con un’ intensa "FONTANA di LAVA", che, grazie al riflesso delle nubi, ha tinto di rosso la notte isolana, creando un gioco di luci ben visibili dalle altre isole, spettacolo piroclastico che solo la natura sa generare. Nel versante sud-occidentale dell’isola sorge il borgo di Ginostra, con il suo porticciolo detto il PERTUSO accessibile solo via mare, da riparo a non più di uns decina di barche e con una presenza umana di circa 40 residenti. Il borgo è raggiungibile solo via mare, essendo il passaggio via terra ormai impraticabile.

A circa un kilometro e mezzo dalla spiaggia di Piscità, a NE dell’isola, si erge un monolito di basalto, residuo di un antico camino vulcanico, raggiungibile solo in barca, chiamato "STROMBOLICCHIO", che svetta in altezza per circa 50 metri, sulla cui sommità dal 1938 vi è allogato il faro della Marina, alimentato a pannelli solari, a cui si può accedere, con una scaletta di ferro di circa 200 scalini. . Detto monolito, dell’età di circa duecentomila anni, è la parte sopraelevata di un vulcano spento sottomarino. Esso è privo di vegetazione ed animali, fatta eccezione per una varietà di " lucertola delle eolie" e "del geco comune" che vive solo su quest’isoletta. Dalla sommità, di detto monolito, nelle giornate terse, si possono scorgere la costa calabra e la sommità dell’Etna. Il vento e l'acqua pare si sono sbizzarriti a creare delle formedi scultura astratta.

Una leggenda narra che, in Calabria, gli gnomi aiutino il sole a sorgere, spingendolo verso l’alto, con i "forconi"; per i mattinieri, leggenda a parte, lo spettacolo che si presenta nelle giornate più terse, è un qualcosa che sa di magia. Nel 1991 Strombolicchio fu dichiarata " RISERVA NATURALE INTEGRATA".

Da visitare la chiesa di San Bartolo, eretta nel XVIII secolo, con passione e sacrifici dal popolo Stromboliano, e ristrutturata con il contributo degli emigrati che si stabilirono in Australia, America e nuova Zelanda, dopo l’eruzione del 1919 e 1930, che causò la morte di sei isolani sulla terra ferma e di un pescatore che fu ingoiato da un maremoto. Diffusa la coltivazione del cappero, pianta dal fiore caratteristico e dai frutti a bacca commestibili, molto apprezzati in arte culinaria, che vanno conservati sotto sale, o in aceto. La forma a cuore della bacca ha ispirato molti artigiani del luogo che hanno creato degli amuleti, in metallo o ossidiana, che le donne del luogo donavano ai loro uomini che andavano per mare. La coltura dell’ulivo è ancora oggi diffusa, assieme a quella degli agrumi, con i limiti imposti dalla mancanza di acqua e manodopera, mentre quella della malvasia, dopo la strage di viti dovuta alla peronospora, si è ridotta ad un uso familiare.

I villaggi di San Vicenzo e San Bartolo sono siti nella parte Nod Est dell’isola.

In estate la popolazione si quadruplica; entusiasmati dall'idea che a Stromboli manca la corrente elettrica gli amanti della vita tranquilla, lontano dal caos della grande città, trovano quel minimo di vicinanza con la natura, che oggi è così difficile trovare altrove. Tra le personalità più legate all'isola, si possono annoverare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, gli industriali Dolce e Gabana e tanti stranieri conquistati dalla bellezza selvaggia di quest'isola.

Nel periodo estivo, una orchestrina allieta le serate con danze e canti folkloristici allietati dalla suadente voce del cantautore Nino Utano. Stromboli è priva di sorgenti d'acqua potabile ed ancor oggi la si raccoglie, nel periodo delle piogge, in dei pozzi appositamente costruiti, mentre delle navi cisterna provvedono al trasporto, dal porto di Milazzo, del prezioso liquido, essendo il desalinizzatore insufficente per i bisogni della popolazione, specie nel periodo estivo.

Le spiagge sono caratterizzate da una sabbia nera mista a ciottoli dello stesso colore. Sul l’Isola fu girato, nel 1950, il film di Roberto Rossellini "Stromboli terra di Dio" con la partecipazione di Ingrid Bergman; una epigrafe scolpita su una lastra di marmo, individua la casa dove abitarono l’attrice ed il maestro durante la lavorazione del film.

I colori di Stromboli sono unici e restano impressi nella memoria per i forti contrasti, il nero della sabbia, il bianco accecante delle case di forma cubica, a cui si contrappone il "blu stromboliano" delle porte, finestre e ringhiere dei balconcini. I colori vivaci e contrastanti delle barche, il verde intenso della vegetazione dei canneti, il blu intenso e trasparente delle acque, che rispecchia la salubrità del mare pescoso, ricco di aragoste, cernie e ricciole, seppie, totani, polipi, ne fanno la gioia dei visitatori e dei sub, armati non di "fucile sub", ma di macchina fotografica.

Le notti di Stromboli, con il suo cielo stellato, danno all'isola un fascino particolare , misterioso, se non unico. Ricordatevi di guardere sempre il cielo stellato, se vedete una stella cadente esprimete un desiderio, chissà se non sarà esaudito.

Un ringraziamento particolare all'Avv. Nino Iannelli, ormai da decenni abituale frequentatore e profondo conoscitore dell'isola, che mi ha fornito preziosi suggerimenti e spunti di riflessione, ed un grazie al prof. Costanzo amico e compagno di viaggi.


La Spiaggia Scari di Stromboli è situata sulla parte orientale dell'isola, a ridosso del porto omonimo, vicino all'abitato di San Vincenzo. Si tratta di una spiaggia di ciottoli lavici neri molto spettacolare, tagliata in due dal molo stesso e che offre una vista suggestiva del cono del vulcano, dello scoglio di Strombolicchio e del borgo di San Vincenzo. Il tratto di spiaggia più a sud è più pittoresco: ultimo lembo rimasto di duna costiera, dopo circa 1 chilometro si apre nella deliziosa spiaggia di Forgia Vecchia.

La Spiaggia Ficogrande di Stromboli è situata a nord del molo di Scari. Si tratta di una spiaggia nera di sabbia finissima con della ghiaia fine in certi tratti, che si estende per circa 2 chilometri nella parte orientale dell'isola. Il primo tratto è occupato spesso dai pescatori della zona, che vi lasciano le loro barche. Poi la spiaggia è libera sino all'albergo La Sirenetta, oltre il quale ci si trova nella parte nord orientale di Stromboli, chiamata Piscità. A fare da cornice al litorale c'è lo scoglio di Strombolicchio, nato da una delle più antiche manifestazioni vulcaniche delle Eolie 360.000 anni fa.

La Spiaggia Forgia Vecchia di Stromboli è situata circa 300 metri a sud del molo di Scari. Si tratta di una lunga spiaggia di ciottoli neri in un paesaggio splendido, caratterizzato da distese sabbiose che digradano dalla sommità del vulcano fino al mare. Forgia Vecchia si estende infatti lungo una piccola baia di acqua calma e trasparente alle pendici del vulcano. Le acque che la bagnano sono limpide, cristalline e trasparenti. Si può raggiungere la spiaggia unicamente a piedi, attraversando un'area pulita e silenziosa intraprendendo un sentiero che parte dalla spiaggia di Scari.

La Spiaggia Lunga di Stromboli è situata nella parte settentrionale dell'isola, nei pressi di Piscità, e rivaleggia in bellezza con quella di Forgia Vecchia. Meta preferita dai giovani e dai naturisti, è sempre stata ambita dagli amanti della natura selvaggia ed incontaminata. L'arenile è di sabbia nera bagnato da un mare blu molto limpido.

Le Spiagge Piscità di Stromboli sono situate a ridosso della località omonima, sul versante settentrionale dell'isola. Si tratta di un'alternanza di graziose spiaggette caratterizzate da ciottoli vulcanici ed altre da fine sabbia nera, separate l'una dall'altra da colate laviche e lunghe complessivamente circa un chilometro.

Le Piscinette di Stromboli sono situate sulla costa sud occidentale dell'isola, nei pressi del piccolo villaggio di Ginostra. Sono raggiungibili solo via mare attraverso il porto il Pertuso, considerato il porto più piccolo del mondo.

La Spiaggia Lazzaro di Stromboli è situata sulla costa sud occidentale dell'isola, nei pressi del piccolo villaggio di Ginostra, raggiungibile solamente in barca. Alla spiaggia si arriva passando per una vecchia mulattiera che si allunga sul costone di roccia a strapiombo sul mare, a circa 1,5 chilometri dall'antico e minuscolo borgo.

Informazioni e accoglienza turistica a Stromboli
Per ricevere maggiori informazioni turistiche per visitare il Comune la sua storia i monumenti da visitare, riserve naturali e spiagge, visite guidate, orari di apertura, biglietti d'ingresso, numeri utili per il turista, strumenti per programmare una vacanza, cosa fare, dove mangiare, dove dormire. offerte di soggiorno e pacchetti di viaggio da parte di alberghi e operatori turistici locali.

tavola 54 Isole Eolie

immersioni isole eolie


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