Isola di Vulcano, Isole Eolie - ClickSicilia Informazioni Turistiche

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Isola di Vulcano, Isole Eolie

Vulcano

Situata 20 km a nord della Sicilia dal Golfo di Patti, Mar Tirreno. Le Bocche di Vulcano, un braccio di mare largo 750 m circa, la separano da Lipari, l'isola deve in effetti la sua esistenza alla fusione di alcuni vulcani di cui il più grande ma spento è il Vulcano della Fossa. Gli altri sono il Vulcanello 123 m a nord; il meridionale Monte Aria 500 m, completamente inattivo, che forma un vasto altopiano costituito da lave, tufo e depositi alluvionali olocenici e il Monte Saraceno 481 m.

Gelso
Seguendo la strada che dal piano raggiunge il versante sud dell'isola, si arriva al piccolo borgo di Gelso, caratteristico per il suo faro e per la spiaggia nera. Gelso è un incantevole paesino di pescatori e un pittoresco e tranquillo approdo. Per raggiungere Gelso è possibile utilizzare un pullman che fa la tratta porto di Levante-Gelso. Nei pressi della spiaggia vi è una piccola chiesa.
Il faro Nuovo, alto 45 m., e attorniato dal gruppo di case del piccolo centro abitato. Superato il faro Nuovo, si avvista subito dopo il faro Vecchio, oltrepassato il quale ha inizio la risalita verso nord lungo la costa occidentale.

A nord-est della penisoletta di Vulcanello, seguendo la strada asfaltata che costeggia la zona, si giunge alla suggestiva Valle dei Mostri, formata dalle ultime esplosioni del 1888. L' area, formata da una finissima sabbia nera, è caratterizzata dalle rocce vulcaniche sulle quali la continua erosione provocata dal mare e dal vento hanno generato figure grottesche e spaventose.

Grotta del Cavallo
La Grotta del Cavallo, conosciuta anche come Grotta dell'Eremita, presenta diversi ingressi, alcuni dei quali attualmente interrati, mentre solo tre sono accessibili. Gallerie, saloni, pozzi, laghetti, formazioni di stalattiti, stalagmiti, cannule e colonne costituiscono il paesaggio di questa opera della natura. Grazie alla presenza del fosforo di guano di pipistrelli molto frequenti, si è avuta la formazione  in grotta del carbonato. L'effetto combinato delle acque sulfuree e i vapori da esse sprigionati in combinazione con il normale carsismo<br />  hanno dato luogo a volte a formazioni a cupola, particolari. La Grotta del Cavallo è percorribile per intero con una piccola imbarcazione, sfruttando la luce riflessa che filtra da un sifone naturale.

SALITA AL GRANDE CRATERE DI VULCANO  
Km 4 Grado di difficoltà Medio Percorrenza A/R 2h circa
La salita al cratere si snoda dopo circa 500 m sulla strada asfaltata, che porta a Piano, con un sentiero sulla sinistra che si inerpica fino al cratere grande. Il sentiero di polvere vulcanica modifica la sezione a quota 200 m, in roccia vulcanica fino alla vetta del cratere. Sulla sommità del cratere l'ambiente sembra un &quot;paesaggio lunare&quot;, con polveri e pietrisco. Lungo la circonferenza del cratere vi sono emissioni solfuree gassose di colore giallo, segnale evidente della presenza di zolfo. La vegetazione è composta da ginestra ( Genista tyrrbena ), nella parte basale del vulcano e dalle cistete intorno al versante nel vallone meridionale del Gran Cratere. Il sentiero si percorre esclusivamente a piedi. In prossimità della Fossa di Vulcano, si consiglia di seguire il sentiero e di non scendere nel cratere in quanto i gas che si sprigionano possono essere pericolosi.
A sud del Gran Cratere nelle pareti rocciose ed ombrose del Vallone delle Molinelle, che corrisponde alla località Cava di Pomice.

ITINERARI DEL DEMANIO FORESTALE DI CAPO GRILLO
Km N.R. Grado di difficoltà Medio Percorrenza A/R 2h circa

In Loc. Capo Grillo sono presenti diversi itinerari realizzati dal CFS che valorizzano un area paesaggisticamente bellissima, raggiungendo anche delle sorgenti termali. Tali sentieri sono ben tenuti e interessanti dal punto di vista naturalistico e sono assai frequentati dai turisti. Lungo i sentieri sono presenti rimboschimenti di eucalipto. Da Capo Grillo è possibile vedere il Rio Grande con il collassamento tettonico che ha separato Piano dal cratere della Fossa di Vulcano.



Le Spiagge:
Due si trovano nel centro principale: le Spiagge Nere (Porto di Ponente) baia di Porto ponente chiamate così per il colore della sabbia di origine vulcanica, mentre la spiaggia delle Fumarole o delle acque calde è caratteristica perché bagnata da acque riscaldate da bolle di vapore sulfureo che possono raggiungere temperature molto elevate.

Le Spiagge di Levante
e del porto di Ponente sono conseguenze della formazione di Vulcanello. La seconda è la più rinomata e frequentata. Determinante è non solo la sabbia, finissima e di insolito colore nero, ma anche lo scenario paesaggistico contornato da un mare pulito ed azzurro.
Non lontano dalle spiagge, a sud di quella di Ponente, si trovano le cale dette del Formaggio e del Mastro Minico. Non è necessario raggiungerle via mare: bastano quattro passi per potersi accomodare in questi lembi cosparsi di ciottoli incastonati fra verde e mare. Lo scenario paesaggistico più suggestivo, però, è offerto dal tratto costiero che si estende, sempre dalla spiaggia di Ponente, fino a capo Secco. A determinare il fascino di questa zona è il fantasioso disegno costiero, tracciato da promontori e calette. La grotta più spettacolare, e visitabile in barca, è quella del Cavallo, ubicata oltre il promontorio di Testa Grossa.
La spiaggia vicina al Porto di Ponente, frequentatissima a causa delle caldissime acque dovute alla fuoriuscita di gas caldi dai fondali sottomarini. La spiaggia del Porto di Levante famosa per la finissima sabbia nera. Da qui è possibile effettuare delle escursioni in barca che raggiungono la Piscina di Venere, una grande vasca naturale dalle acque turchesi, circondata da rocce di basalto e tufo.
La solitaria e poco frequentata spiaggia del Gelso si trova invece dalla parte opposta dell'isola ed è raggiungibile via mare, in autobus con partenza dal porto di Levante o percorrendo la Provinciale che da Porto Levante prosegue per Vulcano Piano e poi si dirama per il Gelso o per Capo Grillo.
La Spiaggia del Gelso situata sul lato Sud dell' isola da cui è possibile ammirare la costa saracena nonché il Monte Etna.
La migliore spiaggia immediatamente a est di Gelso è La Spiaggia di Cannitello che è anche la più esclusiva dell?isola. Un?altra spiaggia molto carina  dopo Cannitello è la spiaggia dell?Asino.
La  spiaggia dell' asino, una piccola baia raggiungibile da un ripido percorso dal villaggio del Gelso.
Un' altra piccola strada porta a Capo Grillo che ha una delle migliori viste panoramiche con vista delle isole eolie.

Giro In Barca dell' isola di Vulcano: Bello il paesaggio, baie e insenature, la roccia vulcanica che s'immerge nel mare crea forme e colori, bella la grotta del cavallo.

Escursione alla grotta del Cavallo ed alla piscina dl Venere:
Partenza in barca dalle spiagge nere. Si circumnaviga Vulcanello, con la Valle dei Mostri e poi la parte più frastagliata della costa fino a giungere a questa bella grotta che deve il nome alla presenza di cavallucci marini Sulla sinistra si apre la piscina di Venere, vasca dalle acque poco profonde e limpidissime dove si possono fare bagni indimenticabili.
Grotte sotto il mare
Riservate ai sub, le grotte dell'isola di Vulcano sotto la superficie marina, rivestono indubbia suggestione. In particolare è il tratto di costa nord-occidentale a rivelare anfratti e cavità di notevole interesse. I fotografi subacquei bene conoscono ed apprezzano la parete di capo Grosso, tana di numerosi pesci, custode di colonie di coralli arancioni, di spugne e di una ricca quanto variegata flora. Se capo Grosso offre una miriade di piccole cavità, sotto capo Testa Grossa si trova un'unica grotta. Qui non sono flora e fauna a farla da padrone: la suggestione è data dagli effetti luminosi provocati da una fessura laterale. La grotta più ampia si trova tuttavia all'altezza dello scoglio Quaglietto: un mondo alto dieci metri, largo tre e profondo venti, funge da tana a branchi di gamberetti. L'altarino con la Madonna, posto all'imbocco della grotta, è meta di numerose escursioni subacquee. Spostandosi sotto la costa di Levante, merita attenzione la parete della Sirenetta, ricca di tante piccole grotte dal fondo giallastro, a indicare la cospicua presenza di zolfo.

Dopo aver oltrepassato Punta Samossà e Punta del Roveto, si trova la Valle dei Mostri con le sue insolite rocce.

Passando per la spiaggia delle Sabbie Nere e, a ponente, accanto al Faraglione delle Sirene, si incontrano le spettacolari Cale del Formaggio e di Mastro Minico, con le loro poco frequentate spiaggette separate da promontori lavici che si protendono verso il mare: è una costa straordinaria con pendii scoscesi e molto frastagliata.
Superata Punta del Monaco, dopo il promontorio Testa Grossa, si scopre una piccola baia cinta dalle rocce a strapiombo del monte Lentia .
Sulla sinistra, il basso fondale contornato da scogli forma il cosiddetto Bagno delle Vergini, una piscina naturale dall?acqua color verde smeraldo.

In fondo, la Grotta del Cavallo: vi si può entrare ammirando la volta e fare un bagno con il riverbero del sole che crea giochi di luce in un?acqua limpida che va dal verde al blu.
Si susseguono Capo Secco con il suo Scoglio Quaglietto, Spiaggia Lunga, Punta Conigliera, così denominata per la gran quantità di conigli che s?incontrano, strapiombi e formazioni laviche orizzontali solcate da canaloni, sino ad una bassa lingua di terra dove appare la torre bianca del Faro Vecchio.
Ecco lo Scario, scalo di Gelso, e, subito dopo, la spiaggia dell' Asino. È costituita da sabbia nera, organizzata con lettini, ombrelloni, pizzeria e ristorante. Una sosta è d' obbligo.
Tra Punta dell?Asino e Punta bandiera vi è la spiaggia di Cannitello, che insiste in una baia più piccola. Anch' essa ha sabbia nera, è molto curata, riservata e tranquilla, i pochi ombrelloni sono in palme ed il bar è tra le rocce ed il verde. Anche qui una sosta è d?obbligo per godere del fantastico mare.
Ripartendo verso Punta Bandiera si scorgono terrazzamenti e case coloniche oltre che Punta Molo di Femmina; ancora Punta del Grillo, in cui la colata lavica ha creato una serie di piccole e splendide grotte. Il luogo è bellissimo per i giochi di luce e la presenza di una sorgente di acqua calda.
Dopo il bastione di Punta Luccia, si apre la Cala Rossa, dai profondi fondali, con Punta Roja in corrispondenza di uno scoglio con la statua della Sirenetta. Costeggiamo il versante settentrionale del Cratere della Forgia Vecchia con le frastagliate punte nere e siamo di nuovo al Porto di Levante

Trekking:
L' isola di vulcano si presta particolarmente al trekking e per altro sull?isola vi sono vari operatori che si dedicano ad escursioni vulcanologiche e speleologiche
Gran Cratere:
E' possibile vedere dall' alto del cratere tutte le Isole Eolie, ascendendo sul cratere raggiungendo la contrada di Lentia, posta nella parte Nord occidentale si può ammirare lo stupendo panorama del Monte Etna e delle altre sei isole dell' arcipelago tra cui spicca il vulcano dello Stromboli .
Per i più sportivi, una passeggiata di circa 50 minuti in cima al cratere. L?incontro con la possente struttura della Fossa è una delle più interessanti esperienze naturalistiche che si possono avere nelle Isole Eolie ed in Italia.
La salita inizia lungo i tufi cineritici della Forgia Vecchia, poi si costeggia la colata di ossidiana delle Pietre Cotte, quindi altri tufi cineritici rossastri tra fumarole attive, poi una spianata disseminata di scorie, brecce, bombe vulcaniche.
Arrivati in cima, il perfetto orlo circolare del cratere, costellato da una lunga serie di fumarole incrostate di gialli cristalli di zolfo. Passando in questa zona, è necessario evitare di respirarne il fumo.
L' imbuto del cratere è esattamente conico. Dal punto più alto, circa 390 metri, il panorama è mozzafiato: è possibile, infatti, ammirare un grandioso scenario sull' intero arcipelago eoliano (Lipari, Panarea, Salina, e, più lontane, Stromboli, Alicudi e Filicudi).
Da visitare anche la Valle dei Mostri A Vulcanello. formata dalle ultime esplosioni del 1888 a nord-est della penisoletta di Vulcanello, sorta dal mare nel 183 a.c. da un?eruzione sottomarina, dove si trovano delle concrezioni laviche dalle forme più incredibili e spaventose, generate dalla continua erosione del mare e del vento. Si consiglia di effettuare l'escursione all'alba o al tramonto quando la penombra rende più suggestive ed enigmatiche le forme evocate dalle rocce. E' il nome dato ad un declivio di sabbia nera da cui emergono disseminate qua e là, rocce vulcaniche le cui forme suggeriscono a volte fantomatici profili di animali preistorici, mostri o fiere (tra gli altri si riconoscono un orso in piedi sulle zampe posteriori ed un leone accucciato).

Gelso:
Capo Grillo - 10 km circa con partenza da Porto Levante. La strada provinciale, che conduce a Vulcano Piano e da lì al capo, offre belle viste su Lipari e sul grande cratere. Dal promontorio si gode di una superba vlsta sull'arcipelago.L? escursione può essere fatta prendendo l?autobus al porto per il villaggio tipico del Gelso. Gelso è un incantevole paesino di pescatori e un pittoresco e tranquillo approdo, caratteristici sono il suo faro e la sua spiaggia nera, per i più sportivi può andare bene anche la Montain Bike.

Valle Della Roja
Vi si giunge partendo dal primo tornante della strada che dal porto sale al Piano.
Un sentiero conduce alla voragine a strapiombo lungo la quale ci si cala nel letto del torrente che, raccogliendo le acque del Piano, si è scavato il percorso fino al mare tra vertiginose e mirabili pareti di roccia. E si raggiunge la fonte che gli isolani chiamano a Schicciula, la Goscia, dove si raccolgono, come diamanti puri, le stille del più prezioso e raro bene di queste isole, l' acqua dolce

Vulcano Piano
a distanza è di 7 km dal porto. Zona servita anche dal bus.
Pianoforte a 7 Km dal porto giace nella valle tra le due vette del ?Monte Saraceno? e ?La Sommata?. L?altipiano, che si è formato per riempimento dell?enorme cratere del primo edificio vulcanico, oggi offre un panorama alpestre bellissimo, quasi bucolico, con greggi e casette coloniche. Il Piano è il vero centro abitato dell?isola.
A piedi, si raggiunge Capo Grillo e ci si affaccia sull?incomparabile scenario del mare e dell?intero Arcipelago da un?altezza di 400 metri. Qui si può comprendere perché taluni lascino ogni cosa e scelgano di vivere sull?isola
Altresì raggiungibili le spiagge dell?Asino e di Cannitello, che si trovano verso il Gelso, all'altro capo dell'Isola.
Il bus staziona proprio davanti all?ingresso di queste e dopo è necessario percorrere poche centinaia di metri a piedi. Al ritorno, per la salita, vi è un comodo servizio da parte delle gestioni che riaccompagnano sulla strada principale.
Chi alloggia nel comprensorio Lentia, può approfittare e recarsi nella cosiddetta Scogliera, una piccola baia cinta dalle rocce a strapiombo del monte Lentia.

Informazioni e accoglienza turistica a Vulcano
Per ricevere maggiori informazioni turistiche per visitare il Comune la sua storia i monumenti da visitare, riserve naturali e spiagge, visite guidate, orari di apertura, biglietti d'ingresso, numeri utili per il turista, strumenti per programmare una vacanza, cosa fare, dove mangiare, dove dormire. offerte di soggiorno e pacchetti di viaggio da parte di alberghi e operatori turistici locali.

1. I.A.T. (Ufficio Informazioni e di Accoglienza Turistica)
VIA PROVINCIALE- PORTO LEVANTE
CAP 98050 Vulcano
Tel 090.9852028
www.aasteolie.191.it


tavola 54 Isole Eolie

immersioni isole eolie


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Geoterme Vulcano
Piazza degli Angeli
98050 Vulcano ME
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