Castelli medievali da Catania a Ragusa - Itinerari in Sicilia

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Castelli medievali da Catania a Ragusa

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Itinerario da Catania a Ragusa dei castelli siciliani nel medioevo
Itinerario da Catania a Ragusa dei castelli siciliani nel medioevo

I castelli le torri sono stati oggetto di contese, di difese contro gli invasori, residenze signorili, teatri di banchetti, chi non ci ha fantasticato su palazzi e fortezze, animando sogni di principesse e cavalieri .
Giusto per saziare la vostra curiosità, voglia di vederne quanti più possibili, è nata l’idea di realizzare delle indicazioni per un tour.
Dal mare alla  pianura fino alle colline, questo percorso vi permetterà di conoscere e visitare non solo i castelli ascoltare le loro storie, ma conoscere i paesi e le loro tradizioni, oltre la possibilità di effettuare delle visite alle località di mare, oltre avere la possibilità di conoscere la cucina tradizionale siciliana.
Non resta che salire in sella alla nostra moto ed iniziare il tour.



Catania Castelli medievali da Catania a Ragusa
Castello Ursino
Il nome deriva da "Castrum sinus", ossia "castello del golfo" poiché in origine era a picco sul mare ma la colata di lava dell'eruzione dell'Etna del 1669 lo allontanò dalla costa di qualche centinaio di metri. Il Castello Ursino dall'aspetto severo e massiccio fu costruito su un altopiano circondato dal mare tra il 1239 e il 1250 dall'architetto Riccardo da Lentini per volere di Federico II di Svevia. L'imperatore amava le figure geometriche. Ne è un esempio la struttura a pianta quadrata del castello delimitata da quattro torrioni a struttura circolare del diametro di 10 metri posti ad ogni angolo e da torri semicilindriche situate a metà di ciascun lato. L'ingresso si apre ad arco acuto sul prospetto, sovrastato dallo stemma degli Svevi, un'aquila che artiglia una lepre. All'interno si ammirano opere di notevole interesse artistico. Tra queste, le strutture portanti delle varie sale ornate da eleganti volte a costoloni, da pregiati capitelli intarsiati e da grandi archi ogivali. Di ottima fattura sono le statue: Afrodite di stampo ellenistico, il Torso di Eracles risalente al quarto secolo a.C., e i Gladiatori, rilievo romano su lava. Il castello fu residenza dei reali Aragonesi nel XIV sec. Verso la metà del Settecento venne circondato da imponenti mura a scopo difensivo e, in seguito, modificato nella parte meridionale secondo l'impronta rinascimentale. Nel 1837 fu trasformato in prigione. Oggi, restaurato  è sede del Museo civico.
Aci Castello Castelli medievali da Catania a Ragusa
Castello Normanno di Aci Castello
In nera pietra lavica, questa fortezza normanna è arroccata su uno sperone di roccia che si staglia sul mare blu cobalto, alle porte di Catania. Per la sua importanza strategica il luogo è fortificato fin dai tempi dei Romani, quando sorgeva la Rocca Saturnia. Fu conquistato dai Normanni di Ruggero di Altavilla nel 1072 dopo la vittoria sugli Arabi. Più volte distrutto, venne riedificato da re Tancredi nel 1189. Il castello in seguito fu concesso ai vescovi di Catania che vi ricevettero nel 1126 le reliquie di S.Agata riportate in patria da Costantinopoli. Nel 1169 una disastrosa eruzione dell'Etna investì il paese di Aci raggiungendo la rupe che emergeva dal mare, danneggiando solo parzialmente la forte base. Dalla fine del XIII sec. fino all'età dei vicerè spagnoli il castello fu testimone della lotta che contrappose gli Aragonesi di Sicilia agli Angioini di Napoli. Durante il XVI sec. il castello passò nelle mani di diversi privati fino a venire adibito a prigione sotto il regno dei Borbone nel 1787. Attualmente del castello si possono ammirare una torre, buona parte del corpo centrale e, soprattutto, la posizione dominante sul mare. Dalla sua cima, infatti, si gode un bel panorama sui Faraglioni dei Ciclopi e sull'isola Lachea. All'interno del castello si trova un piccolo Museo Civico con una raccolta di minerali e reperti archeologici.
Adrano Castelli medievali da Catania a Ragusa
Castello di Adrano
Fondato dal Conte Ruggero, padre di Ruggero II, che nel 1070 aveva riscattato Adrano dalla dominazione araba. Lo stile islamico della costruzione è testimoniato dalle porte del piano terreno che mettono in comunicazione due vasti ambienti con archi ogivali realizzati con conci di pietra pomice. Edificato come avamposto fortificato per la conquista della piana della città di Catania e direttamente collegato ai castelli di Paternò e di Motta, il castello ha un'altezza di circa 34 metri. E' a pianta quadrilatera con una mole massiccia e con contrafforti angolari in conci lavici, misura una larghezza di 20 metri per ogni lato, mentre alla base del bastione ha una larghezza di 33.70 metri per ogni lato. Ai lati della scala d'ingresso due leoni di pietra sostengono gli stemmi delle famiglie Moncada e Sclafani. Gli archi ogivali sono in puro stile islamico ma la tipologia, la struttura, la tecnica costruttiva dell'edificio restano normanni, compresa la torre. Il sisma del 1600 fece crollare tutti i soffitti in legno ed il castello da allora rimase disabitato ed esposto alle intemperie che, col passare dei secoli, hanno deteriorato l'interno dei saloni, asportando intonaci e stucchi. Al primo piano è rimasta miracolosamente intatta una cappella con i capitelli che sorreggono la volta a croce e, in una stanza vicina, l'antico fonte battesimale. Il castello subì diverse trasformazioni: fu abitazione per nobili famiglie aragonesi poi sede di un carcere. Nel 1958, a seguito dell'acquisto da parte del Comune, è stato istituito il Museo e la fortificazione è stata restaurata.
Paternò Castelli medievali da Catania a Ragusa
Castello di Paternò
Il castello di Paternò che, con la sua forma di maestoso parallelepipedo alto 34 metri, domina il paese dall'alto di una rupe basaltica. Fu edificato su un preesistente fortilizio arabo nel 1072 da Ruggero d'Hauteville, a cui si devono anche i castelli di Motta, Adrano, Troina, Nicosia, Rometta, Castroreale, Vicari, Mazara e Petralia. Tra il 1221 e il 1223 il castello fu inserito da Federico II di Svevia nel suo programma d'edilizia militare in base al quale venne destinato ad assolvere la funzione di stazione di soggiorno per le brevi permanenze imperiali e di fortilizio di retroguardia a protezione della pianura del Simeto. Dalla fine del XII sec., durante il regno di Carlo D'Angiò, sino alla fine del XIV sec., si hanno poche notizie relative alla Torre di Paternò. Dal 1456, fu di proprietà dei Moncada, che la utilizzarono come "pubbliche carceri distrettuali" fino al 1860, quando divenne proprietà del demanio sotto il dominio Borbonico. Il castello è diviso in tre livelli. L'ampio salone che si apre subito dopo l'ingresso, coperto da una volta ad arco acuto, è illuminato da due monofore sul lato ovest. La cappella è costituita da un vano rettangolare ad una sola navata con abside semicircolare ricavata nello spessore del muro. Le pareti della cappella mostrano una serie di pitture murarie a tempera di epoca federiciana. Al primo piano un grande salone coperto da una volta ad ogiva é illuminato da quattro bifore in pietra calcarea. Il secondo piano è caratterizzato da una galleria con volta ogivale illuminata da due enormi bifore, una con colonna marmorea e l'altra con colonna in pietra lavica.
Augusta Castelli medievali da Catania a Ragusa
Forte di Vittoria ad Augusta
Fortilizio a pianta quadrata con torri anche esse quadrate agli angoli, fu edificato da Federico di Svevia nella seconda metà del 1300. Il castello ha subito nel corso dei secoli diverse modifiche strutturali, in particolare durante la dominazione spagnola nel XVI sec. Per volere del vicerè di Sicilia Don Garzia de Toledo, venne ordinata la costruzione di quattro bastioni di difesa chiamati S.Filippo, S.Giacomo, S.Bartolomeo e Vigliena al fine di dotare la città di adeguate protezioni. Attualmente la fortificazione ha l'aspetto di una caserma e fino al 1950 è stato utilizzato dalla Marina Militare.
Siracusa Castelli medievali da Catania a Ragusa
Castello di Maniace (Siracusa)
Il Castello Maniace, sorge all'estremità dell'isola di Ortigia e fu edificato nella prima metà del XIII sec. dall'architetto di fiducia di Federico II Riccardo da Lentini, a cui si deve anche il Castello Ursino di Catania. In pietra arenaria, deve il suo nome a quello del generale bizantino che nel 1038 difese Ortigia dagli Arabi. Nonostante sia stato fortemente danneggiato dal sisma che colpì il sud est della Sicilia nel 1693 e che diede poi origine alla ricostruzione all'insegna dello stile barocco, conserva ancora integra la struttura tipica duecentesca a pianta quadrata con quattro torri cilindriche ai lati. Per accedere al castello bisogna attraversare un ponte di pietra. Lasciano senza fiato l'imponente portale ad arco ogivale di matrice islamica, rivestito di marmi policromi sormontato dallo stemma imperiale di Carlo V con ai lati le nicchie che ospitavano due arieti bronzei d'età ellenistica e l'interno, ricco di ornamenti architettonici di eccezionale bellezza e perfezione tecnica. La struttura interna presenta un unico salone coperto da venticinque campate a crociera sostenute da sottili colonne mentre quattro monumentali camini sono posti agli angoli della sala. Nel XVI sec. venne circondato da una cerchia di bastioni.
Porto Palo di Capo Passero Castelli medievali da Catania a Ragusa
Forte Spagnolo (Portopalo di Capo Passero)
La fortezza svevo-aragonese che si staglia sul punto più alto dell'isola, rafforzata e arricchita nel corso di vare epoche, particolarmente nell'età di Carlo V. La sua funzione era quella di difendere la zona dalle frequenti incursioni piratesche. Il forte, tra i più importanti della Sicilia orientale, ha la pianta quadrata e sorge su un pianoro a 20 metri sul livello del mare. La cortina muraria presenta pochissime finestre. L'ingresso è volto a oriente e si accede per mezzo di una lunga scalinata a due rampe disposte a forma di lettera L. Il portale è sormontato da uno stemma in pietra calcarea con l'immagine dell'aquila imperiale. Tutt'intorno al cortile interno sono disposte delle camerette squadrate con volte a botte. Al piano superiore erano situati gli alloggi degli ufficiali del presidio. Un locale al piano basso fu adattato a chiesa parrocchiale dedicata all'Annunziata nella quale si ritiene furono seppelliti alcuni defunti nel corso del Seicento, come testimoniato dalle lapidi rimaste sul posto.
Ragusa Castelli medievali da Catania a Ragusa
Castello di Donnafugata
Percorrendo la strada che da Ragusa conduce a Santa Croce Camerina è possibile ammirare il Castello di Donnafugata, imponente costruzione immersa in uno dei più suggestivi carrubeti della provincia. Le sue origini risalgono alla metà del XVII sec., quando il feudo di Donnafugata fu acquistato da Vincenzo Arezzo La Rocca. La costruzione del castello venne continuamente rimaneggiata fino agli inizi del XX sec., quando Corrado Arezzo, barone di Donnafugata, trasformò la facciata come oggi possiamo vederla. Il risultato è una summa di stili che dal gotico veneziano dell'elegante loggia che troneggia al centro, con bifore sormontate da trine e rosoni, va al tardo-rinascimentale visibile nei massicci torrioni. Il castello, che incorpora costruzioni preesistenti, ha circa 122 stanze. Al piano nobile, in cima allo scalone ornato da statue neoclassiche, si trova la Sala degli Stemmi, così chiamata per i simboli araldici delle grandi famiglie siciliane dipinti alle pareti, il Salone degli Specchi, ornato da stucchi, le Sale del Biliardo e della Musica, con alle pareti trompe-l'oeil con vedute paesaggistiche e la stanza da letto della Principessa Navarra. La Stanza delle Signore e il Fumoir hanno raffinati decori che nel secondo ambiente si arricchiscono di motivi ispirati alla funzione delle pipe. Infine, il lussureggiante parco con tempietto, fontane e una "coffee-house" completa di logge e colonne ioniche rendono il castello di Donnafugata la più grande e raffinata dimora patrizia di campagna della Sicilia sud-orientale.

Cosa fare e vedere nel Comune e nei dintorni
Cosa fare e vedere nel Comune o nel Paese e nei dintorni, la Sicilia con la sue molteplici sfaccetature, che vanno dai parchi naturali ad una salita sull'Etna, alle città d'arte, il barocco siciliano, la tradizione enogastronomica, i siti del patrimonio culturale dell'Unesco, i tipici musei le pinacoteche, le cantine vinicole, i trenta e più porti turistici, passando per le isole minori.
La regione offre svariate ed infinite possibilità di una vacanza indimenticabile, scegliete l'alloggio che soddisfi vostre aspettative e godetei la visita.
Alcuni di questi luoghi sono situati in località meno turistiche ed affollate, ma non per questo meno affascianti, maggiori info turistiche su pro loco.
Per una migliore visita puoi rivolgerti alle tante guide turistiche o ciceroni che per professione accompagna gruppi e comitive nelle visite di opere d'arte, musei, gallerie, scavi archeologici e paesaggi rilevanti dai punti di vista storico, artistico e naturale.

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