Eremi piana di Catania - Itinerari in Sicilia

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Eremi piana di Catania

PIANA DI CATANIA
GROTTA DEL CROCEFISSO (Chiesa rupestre – XI-XII secolo)
Località: Contrada del Crocefisso, Carlentini (SR)
La grotta del Crocefisso, situata nell’omonima contrada della zona archeologica di Leontinoi, è costituita da due grandi ambienti quadrangolari, di cui uno absidato, comunicanti attraverso un varco e muniti di ingressi autonomi. Per quanto risistemata intorno alla metà del Settecento, le sue origini sono anteriori al XII secolo con un primitivo utilizzo di tipo sepolcrale e poi con il successivo (XIII-XVI sec.) lavoro di ristrutturazione, e l’apertura di nuovi spazi per la chiesa e per le dimore dei monaci eremiti, trasformata in laura. Ma quel che più caratterizza e rende importante la grotta del Crocefisso è il complesso apparato iconografico presente: un ciclo di affreschi rinnovato ed ampliato in almeno cinque diverse fasi decorative. Malgrado, in taluni casi, la scarsa leggibilità non ne consenta la sicura datazione, è possibile collocare la prima fase intorno al XII secolo, con le formelle poste lungo una parete del vano maggiore che raffigurano scene del Giudizio Universale. Al XIII secolo, invece, appartengono quelli che occupano l’altra parete ed il catino absidale: la Crocifissione, alquanto frammentaria, ed il Cristo pantocratore assiso in trono ed affiancato da due angeli, entrambi di gusto squisitamente bizantino come gli altri pannelli del “polittico di san Leonardo”, di santa Elisabetta, della Mater Domini e di san Giovanni Battista sempre della stessa epoca. Le altre rappresentazioni, tra il XIV ed il XVII secolo, riguardano un teoria di santi occidentali come Eligio, Caterina da Siena, Pietro, Calogero e Margherita non disgiunti da una bellissima Madonna con Bambino, posta sull’altare di fronte all’ingresso, cui la grotta all’origine era dedicata.

GROTTA DI SAN MAURO (Chiesa rupestre – XV-XVI secolo)
Località: Carlentini (SR)
La grotta di San Mauro, scavata sul costone roccioso dell’omonimo colle nel territorio (parco archeologico) dell’antica polis greca di Leontinoi, faceva parte di un cenobio rupestre di epoca tardo-medievale costituito da tre spazi comunicanti tra loro per mezzo di aperture interne di forma trapezoidale. Nella fattispecie, l’ambiente di sinistra, a pianta rettangolare, era adibito al culto; quello di mezzo doveva essere il convivio o luogo delle riunioni; il terzo enorme vano, suddiviso in sette cellette, era sicuramente il romitorio dei monaci. La chiesa, di forma quadrata, presenta una grande abside con altare litico e volta a botte; mentre sono del tutto assenti le chiusure del perimetro esterno.

GROTTA DI SANT’ANDREA (Chiesa rupestre – XIII-XIV secolo)
Località: Carlentini (SR)
Quella di Sant’Andrea è una delle cosiddette “grotte della solitudine” scavate nel banco calcarenitico della Cava di San Mauro. Strutturalmente la chiesa consta di  una profonda navata rettangolare con volta a botte ed abside, all’interno della quale sono ricavati due ripiani, mentre lungo la fiancata di destra è presente un sedile in pietra. Per quanto concerne le decorazioni, sono presenti nella sola area absidale: degna di nota una Deposizione di Cristo dipinta a fresco e datata intorno al XIV secolo.

GROTTA DI SANTA MARGHERITA (Chiesa rupestre – XI-XII secolo)
Località: Carlentini (SR)
Il ruolo cultuale della grotta di Santa Margherita, ricavata in una bassa parete calcarea dell’omonima cava, sede della vasta area cimiteriale del vicino insediamento di Leontinoi, è ufficialmente attestato nei primi anni del Trecento, ma già nel XVII secolo risulterà in stato di abbandono. La chiesa è particolarmente interessante: per la forma dell’abside (a sesto acuto piuttosto accentuato), per la razionale definizione degli spazi interni e per la complessa decorazione pittorica. In pratica, l’architettura interna, che distingue gli spazi liturgici da quelli per i fedeli mediante un’iconostasi, consta di un soffitto piano e, nella parete presbiteriale di fondo, dell’apertura di due absidiole semicircolari affiancate; mentre, sulla sinistra, un piccolo ambiente adiacente a pianta poligonale conserva segni di tombe ad arcosolio (a testimonianza dell’originario utilizzo sepolcrale dell’ipogeo poi inglobato nella chiesa).

ORATORIO DEL CRISTO BIONDO (Oratorio rupestre – XIII secolo)
Località: Carlentini (SR)
L’oratorio del Cristo Biondo fa parte di un villaggio rupestre medievale presente in un terrazzamento della costa orientale della cava di San Mauro. Della chiesa, in pessimo stato di conservazione, rimane una piccola aula absidata vagamente trapezoidale, con volta a botte ribassata, che all’origine era quasi integralmente affrescata.

EREMO DELLA GABELLA (Ruderi di chiesa e romitorio – XVI secolo)
Località: Castel di Iùdica (CT)
I poveri ma severi resti dell’eremo della Gabella e della chiesa di San Michele Arcangelo si trovano adagiati sulla degradante sella formata dalle cime del monte Iùdica. Sono la viva testimonianza di un antico insediamento eremitico risalente al XVI secolo che comprendeva anche altre strutture utilizzate dai monaci come magazzini o silos, in parte mutuati o fagocitati dalla masseria Iudica sorta nell’800 e oggi di proprietà provinciale.

EREMO DI SAN GIACOMO (Ruderi di chiesa e romitorio – XVII secolo)
Località: Castel di Iùdica (CT)
I ruderi dell’eremo di San Giacomo si possono tutt’oggi rinvenire sulle alture del monte Turcisi, il rilievo collinare che s’inserisce tra le vallate del Dittaino e del Gornalunga, già sede di un fortilizio di età greca. Il complesso religioso, sorto intorno al 1650 e comprendente un edificio conventuale per ospitare i monaci provenienti dal vicino monte Iùdica oltre ad una chiesa, è però destinato ad una vita assai breve e stentata, tanto che all’inizio del XIX secolo finirà per restare abbandonato ed andare in rovina.

CHIESA DI SAN GIULIANO (Chiesa rupestre – IX-X secolo)
Località: Contrada Grotte della Scalderia, Lentini (SR)
La chiesa di San Giuliano, che occupa la grotta scavata nella parete calcarea della Cava Ruccia in contrada Grotte della Scalderia, consta di un ambiente rettangolare con soffitto piano oltre ad un paio di ricettacoli ricavati lungo le pareti laterali, il tutto racchiuso/protetto da una facciata in muratura con portale d’accesso. Nella parete di fondo trova posto un altare in muratura ed una grande edicola arcuata, mentre un secondo altarino in pietra è allocato in un incavo di destra.

CHIESA DI SAN GIUSEPPE IL GIUSTO (Ruderi di chiesa semirupestre – XIV secolo)
Località: Lentini (SR)
La chiesa semirupestre di San Giuseppe il Giusto, nonostante le mutilazioni subite ed il degrado cui ha dovuto assoggettarsi, riesce ancora a stupire per la ricchezza di arredi e decorazioni che un tempo adornavano il suo interno.

COLONNE DI SAN BASILIO (Chiesa rupestre – I-II a.C.-VIII) Località: Lentini (SR)
Con il termine “Colonne di San Basilio” si identifica un’antica ed imponente struttura di epoca classica situata in cima al monte San Basilio, in un’area già fortemente antropizzata nella preistoria. Nella fattispecie, è interamente scavata nella roccia calcarea ed è formata da ben 32 colonne, in buona parte crollate, che sostengono delle lastre di pietra. Nonostante l’ipotetico uso originario, in epoca bizantina la struttura è stata sicuramente riconvertita in un luogo di culto, com’è visibilmente attestato dalle tracce di affreschi su alcune colonne. Inutile aggiungere che, allo stato odierno, l’intera area è abbandonata a sé stessa.

GROTTA DEI TRE SANTI O IL CARCERE (Chiesa rupestre – III-IV secolo)
Località: Lentini (SR)
La grotta dei Tre Santi, chiamata anche Il Carcere, è quella in cui, secondo la tradizione, nel 253 vennero rinchiusi per otto mesi prima di essere martirizzati i tre santi compatroni di Lentini, Alfio, Filadelfio e Cirino. La chiesetta rupestre ad aula quadrangolare, piuttosto spoglia e severa, esibisce unicamente le tre statuine lignee dei santi sopra l’altarino.

GROTTA DI SANT’ALANIA O ANANIA (Chiesa rupestre – VIII-IX secolo)
Località: Lentini (SR)
La grotta di Sant’Alania o di Sant’Anania, scavata in un basso costone di roccia del- l’omonimo colle, nelle immediate vicinanze di un’antica area cimiteriale, appartiene sicuramente all’epoca altomedievale. La chiesa è costituita da un ambiente quadrato con soffitto piano che culmina in fondo con un presbiterio rialzato vagamente trapezoidale ed un’abside semicircolare.

ORATORIO DI SANTA LUCIA (Oratorio rupestre – XIII-XIV secolo)
Località: Lentini (SR)
L’oratorio rupestre di Santa Lucia, in attonita compagnia delle rovine (XIV secolo) di quello che probabilmente fu il convento delle Clarisse, è ricavato in una bassa parete calcarea del colle Tirone. La struttura, peraltro costituita da un unico ambiente trapezoidale con volta piana, nella parete di fondo presenta un’abside rialzata dotata di due teche semicircolari; mentre in quella di destra si possono rilevare i resti di un sedile.

CENOBIO BENEDETTINO DEL PIRATO (Ruderi di cenobio semirupestre – XIII secolo)
Località: Militello in Val di Catania (CT)
Quel che rimane dell’antico monastero benedettino del Pirato, edificato nella cosiddetta “Cava dei Monaci” nel 1154 non lontano del centro abitato, è una delle testimonianze di quell’opera di latinizzazione della Sicilia operata/tentata dalla Chiesa di Roma tramite i monaci benedettini.

CHIESA DEL CONVENTAZZU (Ruderi di chiesa-romitorio)
Località: Militello in Val di Catania (CT)
La cosiddetta “chiesa del Conventazzu”, appena fuori dall’abitato e probabilmente dedicata a San Marco, faceva parte di un complesso monastico sorto sulle rovine di una fortificazione greca. I resti odierni risalgono al Cinquecento, in concomitanza con l’abbandono dei monaci eremiti agostiniani che utilizzarono a lungo il romitorio prima di trasferirsi definitivamente in città.

CHIESA DI SANTA BARBARA (Ruderi di chiesa rupestre – III-IV secolo)
Località: Militello in Val di Catania (CT)
Quella di Santa barbara è un’ampia chiesa rupestre situata ad est della vecchia Militello, in posizione dominante rispetto ad un villaggio in rupe altomedievale distribuito su più livelli che prendeva il nome dalla chiesa. La grotta, in origine probabilmente una tomba, venne ampliata e utilizzata in vari modi nel corso dei secoli, tanto che al suo interno sono rari e quasi del tutto compromessi gli elementi riconducibili all’uso cultuale, come talune nicchie ed un altare scavato sulla parete sud.

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA SCALA (Ruderi di chiesa rupestre – XIV-XV secolo)
Località: Militello in Val di Catania (CT)
Della piccola chiesa di Santa Maria della Scala, ricavata all’interno di una cavità naturale che si apre su una rupe a sud del centro abitato ed ancora attiva fino allo scadere dell’Ottocento, rimangono soltanto l’altare scavato nella roccia e la volta a botte in conci.

CRIPTA DELLO SPIRITO SANTO (Cappella rupestre – IV-V secolo)
Località: Militello in Val di Catania (CT)
La cripta dello Spirito Santo fa parte di un complesso ipogeo tardo-antico o proto-bizantino su cui poggia ed in parte è stata edificata la chiesa di Santa Maria La Vetere intorno all’XI secolo. All’interno conserva ancora, incisi nella roccia, altare, croci e loculi di matrice greco-orientale.

GROTTA DI SANTA FEBRONIA (Oratorio rupestre – XII-XVII secolo)
Località: Palagonia (CT)
La grotta di Santa Febronia, scoperta solo all’inizio del secolo scorso e raggiungibile per mezzo di una mulattiera, è scavata in un banco di roccia calcarea a fianco di una tomba preistorica a tholos. L’ambiente interno, di forma vagamente rettangolare, presenta un’abside leggermente decentrata in cui trova posto l’altare; un subsellium perimetrale con spalliera; il soffitto provvisto di alcune calotte reggi-lampade in prossimità dell’area absidale, ed un corridoio a gomito per il collegamento con le celle eremitiche. La decorazione della grotta, per il nutrito numero di pannelli ancora ben conservati oltre che per la qualità intrinseca, è di particolare interesse artistico.
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