Il grande circuito delle madonie della targa florio - Itinerari in Sicilia

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Il grande circuito delle madonie della targa florio

La targa Florio ed il grande Circuito delle Madonie
I comuni del Grande circuito delle Madonie della mitica Targa Florio
Il Grande circuito delle Madonie si snodava su un circuito della lunghezza di km 148,823, partiva da C. da Pistavecchia a Campofelice di Roccella, toccava Cerda, Caltavuturo, Castellana, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Geraci, Castelbuono, Isnello, Collesano, per tornare in C. da Pistavecchia a Campofelice di Roccella.
Il circuito è stato utilizzato per le prime sei edizioni della Targa Florio, dal 1906 al 1911 compresi.

I circuiti della tatga florio
Campofelice di Roccella ed il grande circuito delle Madonie
Acquisito l’indiscusso titolo di Porta delle Madonie, Campofelice di Roccella, nel 1699 il casale di “Roccella” venne fondato con apposita licentia populandi dal principe palermitano don Gaspare La Grutta Guccio, su una collina dei propri possedimenti pertinenti l’antico “castello della Roccella” situato sul mare.
LA CHIESA MADRE
La Chiesa Madre si trova nella principale piazza Garibaldi.
Fu costruita dal Principe di Roccella Don Gaspare La Grutta Guccio nel 1700 e dedicata a Santa Rosalia
Cerda ed il grande circuito delle Madonie
Cerda sorge in una zona collinare tra l'Imera Settentrionale e il Torto, ex feudo di Calcusa.

Il Palazzo baronale (Chiamato il palazzo "Marchese"), databile intorno al 1626. L'edificio ha un impianto austero, la Chiesa Madre, dedicata a Maria SS.Immacolata, costruita tra il XVI e il XVII secolo e rimaneggiata nell'Ottocento.
Altri palazzi di rilievo sono: il palazzo Russo ed il palazzo Coniglio. In particolare, nel palazzo Russo, che sorge sul lato destro della piazza, si possono ammirare nel salone delle feste affreschi, in buono stato di conservazione, realizzati dai pittori Cavallaro e Brusca nel 1892, gli stessi che curarono, sotto le direttive dell'architetto Ernesto Basile, gli affreschi del Teatro Massimo di Palermo.
La santa Patrona di Cerda è la Madonna Addolorata la cui ricorrenza cade il16 agosto.

Caltavuturo ed il grande circuito delle Madonie
Caltavuturo è sovrastato dal monte "Rocca di Sciara. Castello di Terravecchia, fa parte del Parco delle Madonie, altitudine s.l.m.: 635 m
Chiesa della Madrice, Gole di Gazzara, Terravecchia, Rocca di Sciara, "i mannari", Chiesa del Casale, La Badia, Piazza San Francesco con annessa Chiesa del Santissimo Crocifisso. Festeggiamenti in onore della Patrona, Maria Santissima del Soccorso, e di San Calogero, San Giuseppe, del S S. Crocifisso la seconda domenica di maggio,
Castellana ed il grande circuito delle Madonie
Fa parte del Parco delle Madonie. Castellana
Petralia Sottana ed il grande circuito delle Madonie
Fa parte del Parco delle Madonie. Petralia Sottana è collocato sul versante meridionale della catena delle Madonie e nell'omonimo parco, in una posizione strategica sull'alta valle del fiume Imera Meridionale, sviluppandosi su un pendio fra i 900 e i 1100 m s.l.m.
La principale chiesa del paese, comunemente definita come "Madrice", sorge, probabilmente già nel IX secolo. Dell'antico tempio sopravvive solo il portale secondario trecentesco in stile gotico-catalano. L'attuale struttura, a tre navate ed impianto basilicale, venne realizzata fra il 1632 ed il 1790, assieme all'attiguo campanile in pietra bianca con sottopasso a sesto acuto. Ospita opere dello Zoppo di Gangi e dei Gagini, nonché un pregevole trittico attribuito a Gaspare da Pesaro, allievo del più famoso Gentile da Fabriano. Nella stessa Chiesa Madre si trova la statua di San Calogero, patrono del paese, opera di Frà Umile da Petralia
Il Ballo della Cordella è rievocazione di antichissime tradizioni contadine, di origine pre-cristiana. Si fondono infatti il ringraziamento per il raccolto e l'augurio di fecondità rivolto alla terra e agli sposi. In antico il ballo doveva essere dedicato alla dea pagana Cerere, protettrice delle messi e dei raccolti, poi sostituita dopo l'avvento del cristianesimo dalla Madonna dell'Alto. Il ballo è preceduto da un corteo nuziale e da uno sposalizio simbolico. Le dodici coppie di ballerini, simboleggianti i mesi dell'anno, ballano intorno ad un palo sormontato da spighe di grano reggendo dei nastri di vari colori, che vengono intrecciati a simboleggiare le stagioni. Canti ed invocazioni accompagnano il tutto. La manifestazione si tiene la terza domenica d'agosto di ogni anno.
Petralia Soprana ed il grande circuito delle Madonie

Fa parte del Parco delle Madonie, ed è il più alto comune delle Madonie, Petralia Soprana è collocato sul versante meridionale della catena delle Madonie. Il territorio è percorso dal fiume Salso.
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (chiesa madre), affacciata sul piazza del Duomo, ricostruita nel XIV secolo per volere della famiglia Ventimiglia, con pianta a croce latina e con tre navate. Presenta in facciata due campanili, uno quattrocentesco e l'altro settecentesco, collegati da un portico di 18 colonne realizzate dai fratelli Serpotta. Nel campanile settecentesco nel 1998 è stata inserita una campana di 18 quintali ("campana dell'Unione"). All'interno si conservano tele seicentesche e il primo Crocifisso attribuito a Frà Umile da Petralia.
Chiesa di Santa Maria di Loreto, antica fortezza trasformata in chiesa dai carmelitani scalzi e rifatta nel 1750 con pianta a croce greca e facciata barocca con sculture dei Serpotta.
La festa principale del paese è quella dei santi patroni S.Pietro e S.Paolo, la festa si articola nei cinque giorni precedenti al 29 giugno.

Geraci ed il grande circuito delle Madonie
Geraci
Castelbuono ed il grande circuito delle Madonie
Castelbuono
Isnello ed il grande circuito delle Madonie
Isnello
Collesano ed il grande circuito delle Madonie
Collesano



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