Itinerari porto approdo Giardini Naxos - Itinerari in Sicilia

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Itinerari porto approdo Giardini Naxos

Le escursioni dal porto vi consentiranno di fare dei giri turistici per vedere molte località e siti turistici

Dall'approdo turistico di Giardini Naxos si sviluppano diversi percorsi, le escursioni dal porto vi consentiranno di fare dei giri turistici per vedere molte località e siti turistici

Da Giardini Naxos, anticamente chiamata Nasso. Al vecchio nome della città ("Giardini") nel 1978 si è aggiunto "Naxos", prima colonia greca in terra di Sicilia. seguendo la SS 114 in direzione Messina, dopo avere ammirato l'affascinante Isola Bella antistante la costa, s'incontra dopo pochi chilometri la deviazione per Taormina alla quale si giunge per la panoramica strada che si inerpica sul monte Tauro.

Taormina
,  è la più importante località turistica della Sicilia e gode di una posizione privilegiata, particolarmente significative le vedute dal Belvedere, di un clima mite e di pregevoli testimonianze artistiche come Il Teatro greco-romano, uno dei più noti di Sicilia sede di molte manifestazioni come Taormina Arte e le rappresentazioni teatrali classiche nell'ambito dell'evento Teatro dei due mari. La cittadina annovera fra le sue strade e le pittoresche scalinate medievali chiese e palazzi di grande pregio come il Palazzo Corvaja, sede del primo parlamento siciliano, la CHIESA barocca di Santa Caterina, la Cattedrale di San Nicolò del XIII secolo, il palazzo dei Duchi di Santo Stefano e la Torre dell'orologio, entrambi di epoca medievale, le naumachie e l'Odeon costruzioni di epoca romana.

Dalla via Circonvallazione si imbocca la rotabile per Castelmola
lungo la quale è visibile il castello medievale di Taormina. Giunti a Castelmola ci si può soffermare sul belvedere, visitare le rovine del Castello e l'interessante CHIESA di San Giorgio all'interno del centro abitato.


Da Giardini Naxos seguendo la SS 185 si percorre il parco del fiume Alcàntara.
Dopo aver superato l'abitato di Gaggi
,  centro agricolo di fondazione araba e sobborgo di Taormina fino al 1639, si risale per circa 15 km sino a giungere all'ingresso delle suggestiva Gola dell'Alcàntara, straordinario esempio di gola scavata dal fiume all'interno di una antichissima colata lavica.

Proseguendo sulla statale si incontra il torrente Petrolo, subito a destra il bivio per Graniti
, che si trova ad un'altitudine di 300 metri sul livello del mare. Sorge nella valle del torrente Petrolo, affluente di sinistra del fiume Alcantara, anch’esso centro di fondazione araba e sobborgo di Taormina.

Ritornati sulla SS 185 si prosegue per Motta Camastra
,  dal nucleo trecentesco, e superata la confluenza tra i fiumi San Paolo ed Alcàntara, si arriva a Francavilla di Sicilia, centro di origine normanna con emergenze medievali e cinquecentesche tra cui i ruderi del Castello feudale, la CHIESA di San Paolo ed il convento dei Cappuccini.

Da Francavilla, che è situata al centro della Valle dell'Alcantara, a nord dell'Etna, sulla riva sinistra del fiume Alcantara. Il suo territorio è solcato dal fiume San Paolo e dal torrente Zavianni, ambedue affluenti dell'Alcantara si diparte la strada, di circa 5 km, per Castiglione di Sicilia
, è situata sul versante nord dell'Etna ed è uno dei comuni del Parco dell'Etna e del Parco fluviale dell'Alcantara,  è visitabile l'antico castel Leone oggi destinato all'allestimento di mostre temporanee.

Ritornando sulla SS185 e proseguendo ancora lungo la valle si incontrano Mojo Alcàntara, si trova nella valle dell'Alcantara, ai piedi del monte Mojo e alle falde dell'Etna sul fiume Alcantara, noto per il sentiero del Vulcanetto, e Malvagna, piccoli centri immersi nel habitat naturale dell'Etna.

Arroccato a circa 800 metri d'altitudine Roccella Valdemone
, il nome "Valdemone" ha origine da una delle tre circoscrizioni amministrative in cui gli Arabi suddivisero la Sicilia, ossia il Vallo di Demena, che a sua volta discende dal latino Valium (vallo),  custodisce alcune opere d'arte dei Gagini nella quattrocentesca CHIESA di San Nicolò.


Da Giardini l'itinerario si snoda lungo la costiera jonica SS 114 in direzione Messina con alcune penetrazioni verso l'interno.

Percorsi circa 14 km, superata la nota località balneare di Letojanni
,  si devia per Forza d'Agrò, fa parte del comprensorio della Valle d'Agrò e all'Unione dei Comuni delle Valli joniche dei Peloritani ed è situato su un cocuzzolo alla quota di 420 m s.l.m dominato dalla mole del Castello e dall'impianto urbanistico normanno con la scenografica CHIESA della Trinità del XV secolo.

Ridiscesi sulla statale si prosegue per Sant'Alessio Siculo
, fa parte del comprensorio della Valle d'Agrò e aderisce all'Unione dei Comuni delle Valli joniche dei Peloritani, dal caratteristico promontorio sul quale spicca il Castello medievale, e dopo poco vi è il bivio che conduce a Savoca.

Savoca
è un borgo arroccato sopra un colle roccioso. Città d'Arte, dal 2008 è inserita tra i Borghi più belli d'Italia, set di numerosi film di grande successo, come "il Padrino" di Francis Ford Coppola del 1972 e La vita rubata del 2007. Savoca fa parte del comprensorio turistico della Valle d'Agrò ed è altresì comune aderente all'Unione dei Comuni delle Valli joniche dei Peloritani, nel seicentesco convento dei Padri Cappuccini, si trovano interessanti catacombe.

Ripresa la statale si continua per altri 5 km circa e, dopo aver superato gli abitati di Santa Teresa di Riva
e di Furci Siculo, insediamenti sviluppatisi tra la statale e la costa delimitati dalle fiumare Pagliara, Savoca e d’Agrò, si incontra Roccalumera, aderisce all'Unione dei Comuni delle Valli joniche dei Peloritani  dove è la Torre di Sollima, nel medioevo utilizzata per la difesa dagli assalti dei pirati saraceni, luogo che ispirò il poeta Quasimodo e divenuta sede del Parco letterario Salvatore Quasimodo.

Proseguendo per altri 4 km circa si arriva a Nizza di Sicilia
,  borgo costiero di origine seicentesca sorto intorno al forte-castello, da cui si risale per circa 6 km lungo il torrente Fiumedinisi fino all'omonimo paese, che conserva una lontana influenza islamica, da dove inizia la visita alla riserva Fiumedinisi e monte Scuderi, caratterizzata dai giacimenti minerari dei Monti Metalliferi.

Ritornati a Nizza  sulla SS 114 si prosegue per altri 2 km e si devia, all'altezza di Alì Terme
, per Alì la cui principale attrattiva è la rinascimentale CHIESA di Sant'Agata. Ridiscesi si devia dalla statale all'altezza di Marina di Itàla per raggiungere Itàla dove si ammira la CHIESA basiliana dei SS. Pietro e Paolo costruita nel 1093 per volontà del Conte Ruggero; nell’abitato si conservano interessanti chiese rinascimentali.

A chiusura dell'itinerario si raggiunge Scaletta Zanclea
 il cui abitato conserva la struttura urbanistica rinascimentale sovrastata dal Castello Rufo Ruffo. Il ritorno può effettuarsi a ritroso per la SS 114 ovvero per la A19 intercettata allo svincolo di Roccalumera.





I comuni della Sicilia sono 390, distribuiti nelle 9 province regionali. Tra mare, monti, architettura barocca, teatri antichi, borghi, miniere di zolfo vulcani attivi, qui vi raccontiamo le città ed i comuni della Sicilia.
Ogni comune ha una storia che affonda le radici in tempi lontani, con un patrimonio artistico, culturale e paesaggistico che è tra i più ricchi d'Italia.
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