itinerario turistico approdo marsala - Itinerari in Sicilia

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itinerario turistico approdo marsala

Le escursioni dal porto vi consentiranno di fare dei giri turistici per vedere molte località e siti turistici

Dall'approdo turistico di Marsala si sviluppano diversi percorsi, le escursioni dal porto vi consentiranno di fare dei giri turistici per vedere molte località e siti turistici

Posizionata sul promontorio di Lilibeo, oggi capo Boeo, Marsala, dal toponimo arabo che significa porto di Allah, è cittadina ricca di testimonianze puniche, romane, arabe e spagnole. È il maggior centro di produzione vinicola della Sicilia ha dato il nome ad uno dei più celebri vini isolani commercializzato dai Woodhouse, il cui stabilimento è ancora esistente, a cui seguirono le famiglie Florio e Ingham. Nel centro storico, racchiuso fra mura rinascimentali, si trovano il Duomo, edificato sul preesistente Castello normanno, il Museo degli Arazzi, il palazzo VII Aprile o Senatorio, il complesso monumentale San Pietro centro polivalente di cultura sede, tra l’altro, del museo civico, la chiesa delle Anime del Purgatorio oggi auditorium, il Convento del Carmine sede della Pinacoteca. Il Baglio Anselmi, posto sul lungomare, ospita il Museo Archeologico dove è possibile ammirare, insieme alle raccolte di frammenti di pavimenti, corredi funerari, vasi e monili, anche il relitto della nave punica risalente al III secolo.

Percorsi naturalistici
Riserva Naturale Orientale “Isole dello Stagnone di Marsala”
Lo Stagnone di Marsala è una vasta area lagunare posta tra la città di Marsala e la Penisola di Birgi. Nell'area lagunare sono distinguibili due bacini, uno meridionale più aperto verso il mare ed uno settentrionale con più marcate caratteristiche lagunari. La profondità media è di circa un metro, con un massimo di tre metri nella parte meridionale ed un minimo di 20 - 30 centimetri in quella settentrionale. Il ricambio delle acque avviene attraverso due bocche: una a sud delimitata da Punta d'Alga e Punta dello Stagnone (1.400 m) e una a nord tra Torre S. Teodoro e Punta di Tramontana (450 m). Parte di questa zona umida era già stata trasformata in salina dai Fenici. Idrisi, noto viaggiatore arabo, ne riporta la prima testimonianza risalente al periodo normanno. Nel 1572 il porto di Trapani era il più importante per l'esportazione del sale, riciesto in tutta l'Europa. Le acque delle vasche di salina seguono il ciclo delle stagioni, tingendosi di mille colori, mentre il cielo si riempie del volo degli uccelli migratori e nidificanti. I mulini sono stati recentemente ristrutturati e riportati agli antichi spendori. L'Isola di San Pantaleo conserva i resti di Mozia, città fenicia fondata alla fine dell'VIII secolo a.C. Sull'isola si trova anche un piccolo ma ricco museo dedicato a Joseph Whitaker, illustre figura di imprenditore e studioso dei primi del Novecento, che effettuò numerosi scavi archeologici. All'interno del museo si può ammirare anche la splendida statua di giovane risalente al V secolo a.C., eccezionale esempio di arte greca.

Riserva Naturale Orientata “Saline di Trapani e Paceco”
R.N.O Saline di Trapani e Paceco
Via G. Garibaldi n.138, c.da Nubia
91027 Paceco (TP)
Tel/Fax: 0923 867700 - 3275621529
salineditrapani@wwf.it
www.wwfsalineditrapani.it


Dall’approdo si propongono due itinerari:

Marsala la via del Sale e lo Stagnone

La via del Sale, così chiamata per la presenza delle saline, è una strada costiera parallela alla SS 115 che congiunge le città di Marsala, Paceco e Trapani. Il paesaggio di quest’ambiente salmastro è dominato dalla presenza dei mulini a vento, ormai reperti di archeologia industriale.
All’interno del mulino della salina di Nubia, nel territorio di Paceco, ha sede il Museo del Sale che descrive e raccoglie documenti e attrezzi inerenti l’attività salinifera.
Il paesaggio delle saline è unico, caratterizzato dalle basse e tiepide acque, e costituisce luogo di sosta e nidificazione di numerosissime specie di uccelli, anche esotici. Procedendo ancora lungo la litoranea, oltre il reticolo delle saline, si incontra la Laguna dello Stagnone, riserva naturale, la più grande della Sicilia e si estende tra punta San Teodoro e Capo Lilibeo.
All’interno della Laguna si trovano quattro isole: Mozia o San Pantaleo, Santa Maria, La Scuola, Isola Longa o Grande la più estesa.
Anche queste sono caratterizzate da flora e fauna di particolare interesse e sono raggiungibili con apposite imbarcazioni dai moli ben indicati dalla strada costiera.

Isole dello stagnone

Seguendo la litoranea in direzione Trapani si giunge ai moli dove è possibile imbarcarsi per una visita della Riserva naturale “Isole dello Stagnone”, al centro della quale si trova l’isola di Mozia. Sito di fondazione fenicia, importantissimo nell’antichità, vi si trovano rilevanti resti archeologici databili fra VI e VIII secolo. Identificata con l’isola di San Pantaleo, il proprietario Giuseppe Whitaker, condusse a Mozia scavi archeologici che portarono al rinvenimento di significativi luoghi punici, tra cui il Tophet santuario fenicio, la darsena del Cothon, le mura.
Notevoli reperti fenici sono custoditi nel Museo Whithaker, la cui visita è di grande interesse, soprattutto per la celebre statua marmorea raffigurante il “giovinetto di Mozia”. Dalla porta nord si stacca una strada lastricata oggi sommersa che, attraverso lo Stagnone, collega l’isola con la terraferma nei pressi di Birgi.

Cosa fare e vedere nel Comune e nei dintorni
Cosa fare e vedere nel Comune o nel Paese e nei dintorni, la Sicilia con la sue molteplici sfaccetature, che vanno dai parchi naturali ad una salita sull'Etna, alle città d'arte, il barocco siciliano, la tradizione enogastronomica, i siti del patrimonio culturale dell'Unesco, i tipici musei le pinacoteche, le cantine vinicole, i trenta e più porti turistici, passando per le isole minori.
La regione offre svariate ed infinite possibilità di una vacanza indimenticabile, scegliete l'alloggio che soddisfi vostre aspettative e godetei la visita.
Alcuni di questi luoghi sono situati in località meno turistiche ed affollate, ma non per questo meno affascianti, maggiori info turistiche su pro loco.
Per una migliore visita puoi rivolgerti alle tante guide turistiche o ciceroni che per professione accompagna gruppi e comitive nelle visite di opere d'arte, musei, gallerie, scavi archeologici e paesaggi rilevanti dai punti di vista storico, artistico e naturale.

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