Itinerario turistico approdo Palermo - Itinerari in Sicilia

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Itinerario turistico approdo Palermo

Le escursioni dal porto vi consentiranno di fare dei giri turistici per vedere molte località e siti turistici

Dall'approdo turistico di Catania si sviluppano diversi percorsi, le escursioni dal porto vi consentiranno di fare dei giri turistici per vedere molte località e siti turistici

Palermo, la città che greci e romani chiamarono Panormus, tutto porto, è da sempre il capoluogo della Sicilia. Per la sua strategica posizione ha conosciuto molte dominazioni ed ha convissuto con le più diverse etnie. Fondata dai Fenici, conquistata da Romani, Arabi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Savoia, Austriaci e Borboni, ha goduto di splendore e patito il declino. Ricca di monumenti, chiese, palazzi, ville e giardini, la vicenda artistica di Palermo e dei dintorni è strettamente connessa alle dominazioni succedutesi che hanno testimoniato il loro passaggio lasciando tracce stratificate in un sincretismo culturale unico nel suo genere. Si suggeriscono i seguenti itinerari:
Dal Palazzo Reale ai Quattro Canti Il Palazzo Reale, o dei Normanni, ha un nucleo punico e romano ed ha raggiunto il massimo splendore nel periodo del normanno Ruggero II quando divenne sede del primo Parlamento dell'Europa. All'interno si trova la Cappella Palatina. La vicina Porta Nuova segna l'ingresso della città murata e l'inizio di corso Vittorio Emanuele, detto Cassaro, sulla piazza Bonanno, dove si trovano alcuni resti romani ed il primo nucleo di fondazione della città. Dalla via del Bastione si giunge alla chiesa di San Giovanni degli Eremiti dalle inconfondibili cupole rosse. Rientrando sul Cassaro si costeggia il Palazzo Arcivescovile, dall'interessante Museo Diocesano, sino alla Cattedrale dal vasto piano recintato, il cui esterno conserva ancora l'aspetto arabo-normanno, tranne l'elegante portale gotico-catalano e la cupola settecentesca, mentre l'interno è tardobarocco. Da via Bonello si arriva al Papireto ed al Mercato delle Pulci. Ritornando sul Cassaro si incontrano la chiesa del San Salvatore e la piazza Bologni, di fronte al palazzo Belmonte Riso sede di attività culturali. Per la salita Raffadali, si arriva alla Chiesa del Gesù con l'annessa Casa Professa, sede della Biblioteca Comunale. Nelle vicine vie si snoda il Mercato di Ballarò il cui centro è piazza del Carmine con l'omonima chiesa. Attraverso i vicoli ed i cortili si rientra sul Cassaro e da qui si giunge a piazza Vigliena all'incrocio con via Maqueda, le due strade dividevano in quattro mandamenti la città, rappresentati nei Quattro Canti.

Dal Palazzo delle Aquile alla Marina In prossimità dei Quattro Canti è la piazza Pretoria, su cui prospettano il Palazzo di Città e il monastero di Santa Caterina, ornata dalla fontana recentemente restaurata. Alle spalle della piazza, su una cortina punica, sorgono la chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio o Martorana e la cappella di San Cataldo. Proseguendo ancora per via Maqueda si snodano da entrambi i lati i vicoli che conservano ancora i toponimi di antichi mestieri, merita una visita via Calderai. I palazzi e le chiese che prospettano sulla via Maqueda sono tra i più belli della città, tra questi i palazzi Comitini, Filangeri di Cutò, Celestri di Santa Croce e Sant'Elia, le chiese di San Giuseppe dei Teatini, di Santa Ninfa dei Crociferi, dell'Assunta. Da via Maqueda si attraversa via Roma, per piazza Sant'Anna dove è visitabile l'omonima chiesa ed il Convento, sino a piazza Rivoluzione e via Garibaldi, dove è palazzo Ajutamicristo, sino a raggiungere piazza Magione dove si erge la chiesa della Trinità o Magione. Prossima è la chiesa di Santa Maria dello Spasimo e gli edifici adiacenti utilizzati come centro culturale cittadino. Proseguendo verso il mare si visita il quartiere della Kalsa e da qui il Foro Italico, fronte a mare della città. Vi prospetta la settecentesca Villa Giulia giardino pubblico adiacente all'Orto Botanico. Percorrendo la passeggiata delle Cattive lungo le mura sino a Porta Felice s'arriva a piazza Santo Spirito e risalendo il Cassaro si giunge a piazza Marina, caratterizzata dalla villa Garibaldi e da palazzo Steri. Altre emergenze sono la fontana del Garraffo e la chiesa di Santa Maria della Catena, che separa la piazza dalla Cala. Da questa si raggiungono le vestigia del Castello a Mare.

Da via Alloro al viale della Libertà Sulla via Alloro, nel Medioevo la principale via della città, sorgono palazzo Abatellis, sede della Galleria Regionale, e la chiesa di Santa Maria degli Angeli detta Gancia. Proseguendo per i vicoli si arriva in piazza San Francesco dove è visitabile l'omonima chiesa duecentesca. Proseguendo per via Paternostro e attraversando il Cassaro si incontra il dedalo della Vucciria, il più noto mercato di Palermo. Attraversatolo si sbocca in piazza San Domenico dove è l'omonima chiesa barocca. Di fronte si apre la via Bandiera che fa parte delle vie che costituiscono il mercato del Capo che arriva sino a Porta Carini ed ingloba le chiese barocche di Sant'Agostino e dell'Immacolata Concezione. Dietro la chiesa di San Domenico vi sono la chiesa di Santa Maria la Nuova e Santa Maria Valverde e gli oratori del Rosario e di Santa Cita noti per le opere del Serpotta. Continuando s'arriva all'Olivella nella cui piazza si trovano il Museo Archeologico e la chiesa e l'oratorio di Sant'Ignazio. Da via Bara all'Olivella si raggiunge piazza Verdi con la mole del Teatro Massimo. Attraverso la via Ruggero Settimo si giunge alle piazze Castelnuovo e Ruggero Settimo sulle quali prospetta il Politeama Garibaldi nelle cui vicinanze si sviluppa il mercato del Borgo vecchio. Proseguendo per l'ottocentesco viale della Libertà si incontra il Giardino Inglese, villa Zito sede della Fondazione Mormino, il Quartiere Giardino del Littorio sino alla piazza Vittorio Veneto con il Monumento ai Caduti.

Dal Politeama alla Zisa Da piazza Castelnuovo si prosegue per via Dante dove si trovano il centro culturale palazzo Ziino, villino Favaloro e villa Malfitano sede della Fondazione Withaker. Dalla vicina via Regina Margherita si arriva al Villino Florio e da questo, per via Oberdan e via Withaker, si arriva alla Zisa monumento arabo-normanno nelle cui vicinanze sono i Cantieri culturali della Zisa sorti nell'antica fabbrica Ducrot.

Da Porta Nuova a Monreale e San Martino delle Scale Percorrendo corso Calatafimi si incontra l'Albergo delle Povere, poco oltre la Cuba araba e all'interno dei giardini di Villa Napoli la Cubula. Percorrendo circa 4 km si raggiunge Monreale noto soprattutto per il Duomo, il chiostro ed il palazzo Arcivescovile straordinari esempi di architettura arabo-normanna. Da Monreale si può arrivare a San Martino delle Scale nota per l'Abbazia benedettina.

Parco della Favorita - Mondello - Monte Pellegrino Da piazza Vittorio Veneto si prosegue per il parco della Favorita, riserva naturale, attraverso la porta dei Leoni. Nelle vicinanze è la Palazzina Cinese con il museo etnografico Pitrè. Uscendo dalla Favorita si arriva a Mondello, antico borgo di pescatori sulla punta occidentale dell'omonimo golfo e nota zona balneare della città. Da Mondello si diparte la strada per monte Pellegrino, la riserva naturale che sovrasta la città, sulla cui cima si trova il Santuario di Santa Rosalia, suggestiva grotta con facciata seicentesca ed un convento dedicati alla patrona della città.



I comuni della Sicilia sono 390, distribuiti nelle 9 province regionali. Tra mare, monti, architettura barocca, teatri antichi, borghi, miniere di zolfo vulcani attivi, qui vi raccontiamo le città ed i comuni della Sicilia.
Ogni comune ha una storia che affonda le radici in tempi lontani, con un patrimonio artistico, culturale e paesaggistico che è tra i più ricchi d'Italia.
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