Itinerario del barocco trapanese - Itinerari in Sicilia

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Itinerario del barocco trapanese

Un Itinerario dell’Arte Barocca nel trapanese
Un Itinerario dell’Arte Barocca nel trapanese, Chiese, Ville e Dimore Storiche, l'intento è quello di proporre un ipotetico itinerario che oltre ai luoghi più conosciuti dell’architettura barocca, vengono menzionati anche alcuni piccoli centri dell’entroterra siciliano.

  • Caltanissetta itinerario del barocco nel comune
Itinerario del barocco Trapanese a Trapani

Il Santuario dell'Annunziata e gli edifici barocchi
Il Santuario dell’Annunziata è il più grande monumento della città di Trapani (1315-1322).
Ricostruito nel 1760, presenta vari stili dal gotico chiaramontano al barocco. Due strade meritano di essere citate: via Garibaldi, un tempo Rua Nova, con palazzi e chiese del ‘700 (Palazzo Riccio di Morana, Palazzo Milo e la Badia Nuova che conserva, all'interno, un arredo barocco a marmi policromi) e Corso Vittorio Emanuele, o Rua Grande, delimitata da edifici barocchi tra cui Palazzo
Berardo Ferro e la Sede del Vescovado. Infine la Cattedrale di San Lorenzo la cui facciata è in stile barocco. Da visitare anche il Museo Regionale Pepoli, dove oltre a reperti archeologici, vi sono un’opera di A. Gagini “San Giacomo” ed un dipinto di Tiziano.

Itinerario del barocco Trapanese ad Alcamo

Il Barocco di Alcamo
L’antico nome arabo di questa città, che sorge alle falde del Monte Bonifato, è “Manzil Alkamah".
Interessante la Chiesa Madre, intitolata all'Assunta, sorge nel pieno centro cittadino a due passi da piazza Ciullo. L'interno, tripartito, è affrescato dal Borremans nella porzione absidale e nella cupola e presenta opere di Antonello Gagini; la splendida Chiesa dei SS. Paolo e Bartolomeo, dai tratti barocchi, accoglie una pregevole Madonna del Miele, di antichissima fattura 1300 circa ; la sontuosa Basilica di Maria Santissima Assunta del XVIII sec. All’interno di quest’ultima chiesa si trovano statue di Antonello Gagini e di Bartolomeo Serrettaro, e stucchi di Giacomo Serpotta.

Itinerario del barocco Trapanese a Mazara del Vallo

La Chiesa di Santa Veneranda Mazara del Vallo
Nella cittadina trapanese di Mazara del Vallo è sicuramente interessante la produzione di età barocca. Testimonianze di questa epoca sono: la Chiesa di Santa Veneranda, con pianta a croce greca absidata, è decorato con statue in stucco ed ospita una statua di Santa Veneranda (1583), attribuita agli scultori Vincenzo e Giacomo Gagini, e quella di Sant'Ignazio della quale rimane un rudere, tutto ciò che resta della Chiesa gesuitica di S. Ignazio, fondata nel 1701. Sopravvive la facciata, in pietra da intaglio, di stile barocco. Anche i campanili gemelli sono stati demoliti per sicurezza. Sul ricco portale d'ingresso è sostenuto in un fregio tondo il busto marmoreo del Santo, opera del Marabitti e la sistemazione urbanistica della rettangolare Piazza della Repubblica.

Itinerario del barocco Trapanese a Castelvetrano

Il Barocco di Castelvetrano
A Castelvetrano, vi sono chiese e palazzi sia rinascimentali sia del tardo barocco catalano: la Chiesa Madre, decorata da Gaspare Serpotta, ha un ricco portale sulla semplice facciata, nell'interno, a tre navate sono presenti opere di Antonello Gagini (Crocifisso nella 2ª cappella a destra; rilievo con il Transito della Vergine nella 3ª a sinistra) e della sua scuola; la Chiesa San Domenico, decorata tra il 1574 e il 1580 dagli stucchi di Antonio Ferraro, vi è un racconto che inizia dalla cappella del Rosario, che si trova a sinistra, prosegue nella parte centrale in cui S. Domenico è raffigurato mentre annaffia un albero dal quale fuoriescono coroncine e prosegue nella navata a destra, nella Cappella del Crocifisso. Nella navata centrale, vi sono statue, mentre nell’arco di trionfo sono sviluppati i temi dell’Antico e del Nuovo Testamento, sopra l’arco di trionfo è raffigurato Jesse, disteso che sostiene un albero genealogico sui cui rami sono seduti i dodici regnanti che successero a lui, fino ad arrivare in alto alla Madonna, coronata da angeli, tra i simboli più densi ed importanti della mistica cristiana, si può considerare come un esempio di Albero antenato con riferimento alla Vergine, culmine della genealogia descritta da Isaia: “Un ramo uscirà dalla stirpe di Jesse e dalla sua radice salirà un fiore” (Isaia, 11, 1-3), è rappresentato come un albero che esce dall’ombelico o dalla bocca di una figura sdraiata, allusiva al progenitore; dai rami affiorano le immagini della Vergine e del Cristo, cui si associano angeli, profeti e altre figure;  la Chiesa del Purgatorio, l’interno è decorato con stucchi.. www.corteosantaritacastelvetrano.it

Itinerario del barocco Trapanese a Marsala

Il Barocco di Marsala
In questa cittadina del trapanese, famosa per le imprese dei Mille di Garibaldi e per una qualità di vino, di epoca barocca la Chiesa Madre o "Madrice" dedicata a San Tommaso di Canterbury, la tradizione racconta che una nave inglese portava in Inghilterra il materiale destinato alla costruzione di una chiesa in onore di S. Tommaso di Canterbury. Ma una tempesta la costrinse a ripararsi nel porto di Marsala. L’avvenimento fu interpretato come segno di una volontà divina e si decise di realizzare qui una chiesa dedicata al Santo, la facciata, che domina la piazza principale della città, è adornata con statue e due campanili laterali sul secondo ordine. L’interno è suddiviso in tre navate da colonne in marmo. Sulle navate laterali si aprono dodici cappelle, nel transetto destro troverete un’elegante Madonna del Popolo di Domenico Gagini risalente al 1490 e la Purificazione della Vergine di Antonello Riccio. Nell’abside sinistro è conservata una icona di Antonello Gagini e Berrettaro. La facciata della Chiesa presenta due ordini: la parte inferiore manieristico - barocca, la parte superiore di epoca successiva. Sempre di epoca barocca: il Museo degli Arazzi fiamminghi, il Palazzo VII Aprile, la fontana al centro della piazza Purgatorio e la Chiesa delle Anime del Purgatorio, ora Auditorium Santa Cecilia. La facciata della Chiesa, è ricca di decorazioni.




I comuni della Sicilia sono 390, distribuiti nelle 9 province regionali. Tra mare, monti, architettura barocca, teatri antichi, borghi, miniere di zolfo vulcani attivi, qui vi raccontiamo le città ed i comuni della Sicilia.
Ogni comune ha una storia che affonda le radici in tempi lontani, con un patrimonio artistico, culturale e paesaggistico che è tra i più ricchi d'Italia.
La Pro Loco è un’associazione costituita da volontari i quali si attivano per la promozione e la valorizzazione del proprio territorio e del proprio comune.

Le Guide turistiche della Regione Sicilia, possono organizzare un programma su misura delle vostre esigenze compatibile con i vostri tempi.
Musei in Sicilia, sono presenti in tutte le città come nei piccoli paesi, i musei etnoantropologici, i musei in genere, ci permettono di viaggiare con la memoria per i più grandi e con la fantasia chi è meno grande, facendo notare a tutti che l'industrializzazione ha cancellato le diversità regionali e l'unico modo è quello di realizzare dei centri, che raccolgono frammenti di storia.

Isole di Sicilia, per isole di Sicilia si intende l'insieme degli arcipelaghi e delle isole minori che, insieme con l'isola di Sicilia, costituiscono il territorio della Regione Siciliana, nell'Italia insulare. Compresa l'isola di Sicilia, vi sono 19 isole abitate.
I principali gruppi di isole del grande arcipelago della Sicilia sono le Eolie, le Egadi e le Pelagie; le isole dello Stagnone.
Ustica e Pantelleria, nel mar Tirreno e nel canale di Sicilia, formano due distinti comuni delle province di Palermo e Trapani.

Unesco in Sicilia, alcuni siti hanno avuto il titolo di patrimonio dell'umanità dall'UNESCO per la loro importanza storica, artistica, archeologica e naturalistica, altri sono in fase di candidatura.

La Sicilia, tenuto conto delle sue condizioni climatiche, temperatura mite, terre collinose, leggera brezza di mare e sole acceso, manifesta quelle qualità che risultano essere ideali per la crescita della vite e la rendono l'isola del vino.

Numerose sono le Case vinicole che si sono poste ai vertici del mercato vinicolo nazionale tra le quali per citarne qualcuna, Florio, Vini Corvo, Pellegrino, Planeta, Firriato, Tasca d'Almerita, Cusumano e Fazio wines.

I parchi naturali regionali siciliani sono cinque in ordine di istituzione: il Parco dell'Etna (Catania), delle Madonie (Palermo), quello dei Nebrodi (Catania, Enna e Messina), il Parco Fluviale dell'Alcantara (Messina e Catania) ed il Parco dei Sicani (Agrigento e Palermo), offrono una  protezione per l' ecosistema, per la valorizzazione turistica, sportiva e didattica delle aree montane.

La Sicilia è una tra le regioni italiane più ricche dal punto di vista storico, artistico e architettonico, in queste pagine possiamo scoprire i borghi e centri storici i piccoli comuni di spiccato interesse artistico e storico che rischiano nonostante il loro grande valore di essere dimenticati, l’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” promossa nel 2001 dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), si propone come scopo la salvaguardia di questi centri, dal degrado e abbandono.

Feste e sagre di Sicilia una guida alle sagre, feste popolari, e tradizioni popolari che si svolgono in Sicilia.
Nel corso dell'anno, si svolgono eventi feste religiose, sagre, manifestazioni, un momento di aggregazione per la gente.
Le feste e le sagre paesane rappresentano momenti di interesse, qui sono ragruppati i principali eventi folkloristici ed enogastronomici, ed il calendario delle manifestazioni in Sicilia

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