Itinerario i castelli medievali dell'Etna - Itinerari in Sicilia

Vai ai contenuti

Itinerario i castelli medievali dell'Etna

Itinerari arte e fede >
Itinerario i castelli dell'Etna

Itinerario i castelli dell’Etna

Itinerario i castelli dell’Etna, si propone di offrire alla fruizione turistica il percorso tra le fortezze e i castelli.

I castelli le torri sono stati oggetto di contese, di difese contro gli invasori, residenze signorili, teatri di banchetti, chi non ci ha fantasticato su palazzi e fortezze, animando sogni di principesse e cavalieri .
Giusto per saziare la vostra curiosità, voglia di vederne quanti più possibili, è nata l’idea di realizzare delle indicazioni per un tour.
Dal mare alla  pianura fino alle colline, questo percorso vi permetterà di conoscere e visitare non solo i castelli ascoltare le loro storie, ma conoscere i paesi e le loro tradizioni, oltre la possibilità di effettuare delle visite alle località di mare, oltre avere la possibilità di conoscere la cucina tradizionale siciliana.
Non resta che salire in sella alla nostra moto ed iniziare il tour.
Itinerario i castelli dell'Etna

I castelli dell’Etna


Acicastello ed i castelli dell'Etna
Itinerario i castelli dell’Etna, si propone di offrire alla fruizione turistica il percorso tra le fortezze e i castelli di:

Aci Castello, Attualmente è sede di un museo civico. Il castello sorge su di un promontorio di roccia lavica, a picco sul mare blu cobalto ed inaccessibile tranne che per l'accesso attraverso una scalinata in muratura. Il ponte levatoio in legno che oggi non esiste più occupava parte della scalinata d'ingresso. Al centro della fortezza si trova il «donjon», la torre quadrangolare fulcro del maniero.
Catania ed i castelli dell'Etna
Itinerario i castelli dell’Etna, si propone di offrire alla fruizione turistica il percorso tra le fortezze e i castelli di:

Catania, Il castello Ursino di Catania fu costruito da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico. L'ingresso, semplice, si trova nel prospetto nord ed ha sopra in una nicchia una scultura raffigurante un'aquila sveva che afferra una lepre simbolo del potere del sovrano Federico II sulla città etnea. Dopo la colata lavica del 1669 e il terremoto del 1693, il castello vide allontanare la linea di costa di centinaia di metri e rialzarsi il livello del terreno di una decina di metri così che la sua imponenza e la sua magnificenza venne occultata per sempre.
Motta Santa Anastasia ed i castelli dell'Etna
Motta Sant’Anastasia. Il Castello di Motta Sant'Anastasia è il più piccolo dei tre dongioni edificati lungo la Valle del Simeto. In pianta misura 8,50 x17 metri, in altezza raggiunge i 20 metri. Il torrione è impostato su una balza rocciosa lavica, al suo interno è stato allestito un museo storico.
Paternò ed i castelli dell'Etna
Paternò Il Castello di Paternò sorge sulla collina storica dell'omonimo paese, e rappresenta il più grande dei tre dongioni della Valle del Simeto. Il maniero è un grande edificio fortificato ed ha una pianta a forma di parallelepipedo irregolare, con una sporgenza di 1,50 metri che occupa l'intera altezza della costruzione presso l'angolo sud-est. In questa sala la regina Bianca di Navarra, moglie di Martino I di Sicilia, confermò le Consuetudini, una interessante raccolta di norme che regolavano alcuni aspetti della vita del paese, come le successioni, alcuni esercizi pubblici, il commercio di derrate alimentari, il pascolo, la condizione delle donne di malaffare e la viabilità pubblica. Il documento originale è custodito presso l'Archivio di Stato di Catania e reca, olte la firma di Bianca, un medaglione che raffigura il donjon di Paternò. dal catello si può godere di una vista panoramica mozzafiato sulla Valle del Simeto e sul Vulcano Etna.
Adrano ed i castelli dell'Etna
Adrano Il castello-torre o donjon di Adrano venne edificato probabilmente negli anni della contea di Ruggero I (XI secolo) come avamposto fortificato per la conquista della piana e della città di Catania. Attualmente il donjon è pienamente inserito nel tessuto urbano di Adrano.
Bronte ed i castelli dell'Etna
Bronte Il Castello di Nelson si trova al confine fra i comuni di Bronte e Maniace, in quella parte di terra conosciuta anche come la Ducea di Nelsone. In effetti sarebbe più corretto chiamare l'intera struttura come l'Abbazia di Santa Maria di Maniace, dato che il compleddo sorse nel XII proprio come abbazia benedettina.
Randazzo i castelli dell'Etna
Randazzo La Torre-Castello di Randazzo, visibile da Piazza San Martino e posta su uno strapiombo di roccia lavica, è l’unica superstite delle 7 torri messe a guardia della città sulla cinta muraria. Esistente già ai tempi di Federico II di Svevia. Fu sede del Giustiziere del Valdemone, diventando così luogo di detenzione di prigionieri e condannati a morte. Il Castello Romeo è un maniero settecentesco di grande fascino e suggestione che sorge nella frazione randazzese di Montelaguardia. Il maniero rappresenta una vera e propria "vedetta" del territorio dell'Alcantara, dominando il fiume omonimo da una terrazza naturale ed avendo alle spalle il massiccio del vulcano Etna. Beneficia di una posizione incantevole, sorgendo in un territorio custodito da tre aree protette, il Parco dell'Etna, quello dei Nebrodi ed il Parco Fluviale dell'Alcantara.
Castiglione di Sicilia i castelli dell'Etna
Castiglione di Sicilia, Il Castello di Castiglione, detto Grande o di Lauria, insieme al castello piccolo che si trova alla stessa quota, domina tutto il borgo murato di Castiglione di Sicilia ed è ubicato nel centro urbano; l'ingresso è ad ovest, al termine di una gradonata nella via Pantano, che si può imboccare dalla centrale piazza Lauria.
Dal castello, conosciuto anche come castrum leonis, è visibile tutta la parte superiore della Valle dell'Alcantara fino a Randazzo e tutto il versante settentrionale dell'Etna. Il maniero domina dall'alto anche il sito di Francavilla di Sicilia.

Il Castello di Calatabiano

Il Castello di Calatabiano sorge al confine settentrionale della provincia etnea su una collina alta 220 metri s.l.m., dominando l'accesso orientale della Valle dell’Alcantara. Qui proprio il fiume Al qantar (nome di origine araba che significa "il ponte") segna il confine tra le province di Catania e Messina.
Dopo decenni di abbandoni, il castello di Calatabiano è tornato agli antichi splendori. L'ingresso principale al maniero è costituito da un portale a sesto acuto con dei conci lavici di pietra arenaria. Uno degli ambienti più pregievoli del castello è il Salone Cruyllas, situato al centro del cortile e dal cui interno, attraverso due finestre, si può ammirare una bellisima veduta della valle dell'Alcantara. Il Castello di San Marco si trova nell’omonima contrada, nel territorio di Calatabiano, e non deve essere confuso con il castello medievale. Negli ultimi anni il Castello di San Marco è stato trasformato in uno splendido Resort.
Cosa fare e vedere nel Comune e nei dintorni
Cosa fare e vedere nel Comune o nel Paese e nei dintorni, la Sicilia con la sue molteplici sfaccetature, che vanno dai parchi naturali ad una salita sull'Etna, alle città d'arte, il barocco siciliano, la tradizione enogastronomica, i siti del patrimonio culturale dell'Unesco, i tipici musei le pinacoteche, le cantine vinicole, i trenta e più porti turistici, passando per le isole minori.
La regione offre svariate ed infinite possibilità di una vacanza indimenticabile, scegliete l'alloggio che soddisfi vostre aspettative e godetei la visita.
Alcuni di questi luoghi sono situati in località meno turistiche ed affollate, ma non per questo meno affascianti, maggiori info turistiche su pro loco.
Per una migliore visita puoi rivolgerti alle tante guide turistiche o ciceroni che per professione accompagna gruppi e comitive nelle visite di opere d'arte, musei, gallerie, scavi archeologici e paesaggi rilevanti dai punti di vista storico, artistico e naturale.

Torna ai contenuti