Itinerario i castelli dell'Etna - Itinerari in Sicilia

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Itinerario i castelli dell'Etna

Itinerario i castelli dell'Etna
Itinerario i castelli dell’Etna
Itinerario i castelli dell’Etna, si propone di offrire alla fruizione turistica il percorso tra le fortezze e i castelli di:


Acicastello ed i castelli dell'Etna
Itinerario i castelli dell’Etna, si propone di offrire alla fruizione turistica il percorso tra le fortezze e i castelli di:

Aci Castello, Attualmente è sede di un museo civico. Il castello sorge su di un promontorio di roccia lavica, a picco sul mare blu cobalto ed inaccessibile tranne che per l'accesso attraverso una scalinata in muratura. Il ponte levatoio in legno che oggi non esiste più occupava parte della scalinata d'ingresso. Al centro della fortezza si trova il «donjon», la torre quadrangolare fulcro del maniero.
Catania ed i castelli dell'Etna
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Catania, Il castello Ursino di Catania fu costruito da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico. L'ingresso, semplice, si trova nel prospetto nord ed ha sopra in una nicchia una scultura raffigurante un'aquila sveva che afferra una lepre simbolo del potere del sovrano Federico II sulla città etnea. Dopo la colata lavica del 1669 e il terremoto del 1693, il castello vide allontanare la linea di costa di centinaia di metri e rialzarsi il livello del terreno di una decina di metri così che la sua imponenza e la sua magnificenza venne occultata per sempre.
Motta Santa Anastasia ed i castelli dell'Etna
Motta Sant’Anastasia. Il Castello di Motta Sant'Anastasia è il più piccolo dei tre dongioni edificati lungo la Valle del Simeto. In pianta misura 8,50 x17 metri, in altezza raggiunge i 20 metri. Il torrione è impostato su una balza rocciosa lavica, al suo interno è stato allestito un museo storico.
Paternò ed i castelli dell'Etna
Paternò Il Castello di Paternò sorge sulla collina storica dell'omonimo paese, e rappresenta il più grande dei tre dongioni della Valle del Simeto. Il maniero è un grande edificio fortificato ed ha una pianta a forma di parallelepipedo irregolare, con una sporgenza di 1,50 metri che occupa l'intera altezza della costruzione presso l'angolo sud-est. In questa sala la regina Bianca di Navarra, moglie di Martino I di Sicilia, confermò le Consuetudini, una interessante raccolta di norme che regolavano alcuni aspetti della vita del paese, come le successioni, alcuni esercizi pubblici, il commercio di derrate alimentari, il pascolo, la condizione delle donne di malaffare e la viabilità pubblica. Il documento originale è custodito presso l'Archivio di Stato di Catania e reca, olte la firma di Bianca, un medaglione che raffigura il donjon di Paternò. dal catello si può godere di una vista panoramica mozzafiato sulla Valle del Simeto e sul Vulcano Etna.
Adrano ed i castelli dell'Etna
Adrano Il castello-torre o donjon di Adrano venne edificato probabilmente negli anni della contea di Ruggero I (XI secolo) come avamposto fortificato per la conquista della piana e della città di Catania. Attualmente il donjon è pienamente inserito nel tessuto urbano di Adrano.
Bronte ed i castelli dell'Etna
Bronte Il Castello di Nelson si trova al confine fra i comuni di Bronte e Maniace, in quella parte di terra conosciuta anche come la Ducea di Nelsone. In effetti sarebbe più corretto chiamare l'intera struttura come l'Abbazia di Santa Maria di Maniace, dato che il compleddo sorse nel XII proprio come abbazia benedettina.
Randazzo i castelli dell'Etna
Randazzo La Torre-Castello di Randazzo, visibile da Piazza San Martino e posta su uno strapiombo di roccia lavica, è l’unica superstite delle 7 torri messe a guardia della città sulla cinta muraria. Esistente già ai tempi di Federico II di Svevia. Fu sede del Giustiziere del Valdemone, diventando così luogo di detenzione di prigionieri e condannati a morte. Il Castello Romeo è un maniero settecentesco di grande fascino e suggestione che sorge nella frazione randazzese di Montelaguardia. Il maniero rappresenta una vera e propria "vedetta" del territorio dell'Alcantara, dominando il fiume omonimo da una terrazza naturale ed avendo alle spalle il massiccio del vulcano Etna. Beneficia di una posizione incantevole, sorgendo in un territorio custodito da tre aree protette, il Parco dell'Etna, quello dei Nebrodi ed il Parco Fluviale dell'Alcantara.
Castiglione di Sicilia i castelli dell'Etna
Castiglione di Sicilia, Il Castello di Castiglione, detto Grande o di Lauria, insieme al castello piccolo che si trova alla stessa quota, domina tutto il borgo murato di Castiglione di Sicilia ed è ubicato nel centro urbano; l'ingresso è ad ovest, al termine di una gradonata nella via Pantano, che si può imboccare dalla centrale piazza Lauria.
Dal castello, conosciuto anche come castrum leonis, è visibile tutta la parte superiore della Valle dell'Alcantara fino a Randazzo e tutto il versante settentrionale dell'Etna. Il maniero domina dall'alto anche il sito di Francavilla di Sicilia.
Calatabiano ed i castelli dell'Etna
Calatabiano Il Castello di Calatabiano sorge al confine settentrionale della provincia etnea su una collina alta 220 metri s.l.m., dominando l'accesso orientale della Valle dell’Alcantara. Qui proprio il fiume Al qantar (nome di origine araba che significa "il ponte") segna il confine tra le province di Catania e Messina.
Dopo decenni di abbandoni, il castello di Calatabiano è tornato agli antichi splendori. L'ingresso principale al maniero è costituito da un portale a sesto acuto con dei conci lavici di pietra arenaria. Uno degli ambienti più pregievoli del castello è il Salone Cruyllas, situato al centro del cortile e dal cui interno, attraverso due finestre, si può ammirare una bellisima veduta della valle dell'Alcantara. Il Castello di San Marco si trova nell’omonima contrada, nel territorio di Calatabiano, e non deve essere confuso con il castello medievale. Negli ultimi anni il Castello di San Marco è stato trasformato in uno splendido Resort.



I comuni della Sicilia sono 390, distribuiti nelle 9 province regionali. Tra mare, monti, architettura barocca, teatri antichi, borghi, miniere di zolfo vulcani attivi, qui vi raccontiamo le città ed i comuni della Sicilia.
Ogni comune ha una storia che affonda le radici in tempi lontani, con un patrimonio artistico, culturale e paesaggistico che è tra i più ricchi d'Italia.
La Pro Loco è un’associazione costituita da volontari i quali si attivano per la promozione e la valorizzazione del proprio territorio e del proprio comune.

Le Guide turistiche della Regione Sicilia, possono organizzare un programma su misura delle vostre esigenze compatibile con i vostri tempi.
Musei in Sicilia, sono presenti in tutte le città come nei piccoli paesi, i musei etnoantropologici, i musei in genere, ci permettono di viaggiare con la memoria per i più grandi e con la fantasia chi è meno grande, facendo notare a tutti che l'industrializzazione ha cancellato le diversità regionali e l'unico modo è quello di realizzare dei centri, che raccolgono frammenti di storia.

Isole di Sicilia, per isole di Sicilia si intende l'insieme degli arcipelaghi e delle isole minori che, insieme con l'isola di Sicilia, costituiscono il territorio della Regione Siciliana, nell'Italia insulare. Compresa l'isola di Sicilia, vi sono 19 isole abitate.
I principali gruppi di isole del grande arcipelago della Sicilia sono le Eolie, le Egadi e le Pelagie; le isole dello Stagnone.
Ustica e Pantelleria, nel mar Tirreno e nel canale di Sicilia, formano due distinti comuni delle province di Palermo e Trapani.

Unesco in Sicilia, alcuni siti hanno avuto il titolo di patrimonio dell'umanità dall'UNESCO per la loro importanza storica, artistica, archeologica e naturalistica, altri sono in fase di candidatura.

La Sicilia, tenuto conto delle sue condizioni climatiche, temperatura mite, terre collinose, leggera brezza di mare e sole acceso, manifesta quelle qualità che risultano essere ideali per la crescita della vite e la rendono l'isola del vino.

Numerose sono le Case vinicole che si sono poste ai vertici del mercato vinicolo nazionale tra le quali per citarne qualcuna, Florio, Vini Corvo, Pellegrino, Planeta, Firriato, Tasca d'Almerita, Cusumano e Fazio wines.

I parchi naturali regionali siciliani sono cinque in ordine di istituzione: il Parco dell'Etna (Catania), delle Madonie (Palermo), quello dei Nebrodi (Catania, Enna e Messina), il Parco Fluviale dell'Alcantara (Messina e Catania) ed il Parco dei Sicani (Agrigento e Palermo), offrono una  protezione per l' ecosistema, per la valorizzazione turistica, sportiva e didattica delle aree montane.

La Sicilia è una tra le regioni italiane più ricche dal punto di vista storico, artistico e architettonico, in queste pagine possiamo scoprire i borghi e centri storici i piccoli comuni di spiccato interesse artistico e storico che rischiano nonostante il loro grande valore di essere dimenticati, l’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” promossa nel 2001 dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), si propone come scopo la salvaguardia di questi centri, dal degrado e abbandono.

Feste e sagre di Sicilia una guida alle sagre, feste popolari, e tradizioni popolari che si svolgono in Sicilia.
Nel corso dell'anno, si svolgono eventi feste religiose, sagre, manifestazioni, un momento di aggregazione per la gente.
Le feste e le sagre paesane rappresentano momenti di interesse, qui sono ragruppati i principali eventi folkloristici ed enogastronomici, ed il calendario delle manifestazioni in Sicilia

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