itinerario strada del vino Cerasuolo - Itinerari in Sicilia

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itinerario strada del vino Cerasuolo

La Strada del Vino del Cerasuolo di Vittoria
La Strada del Vino del Cerasuolo di Vittoria invece, comprende tutta la fascia sud orientale della Sicilia, comprendendo le province di Ragusa e Siracusa, tra le bellezze barocche Patrimonio Unesco.
Il Cerasuolo di Vittoria Docg  viene coltivato in un’ampia area territoriale della Sicilia sud orientale, tra il barocco Patrimonio Unesco e le splendide spiagge siciliane. La sua composizione  varia da una proporzione dal 30% al 50 di Frappato e dal 50% al 70% di Nero d’Avola.
Gli itinerari che qui si possono effettuare hanno un incredibile valore culturale: Ragusa Ibla, Modica, Scicli, il Castello di Donnafugata, Caltagirone, Militello in Val di Catania racchiudono incredibili scenari architettonici, scintillanti nel loro barocco. Ma non sono da escludere esperienze all’interno di paesi forse meno conosciuti, come Chiaramonte Gulfi, che tuttavia conservano ancora oggi una grande trazione culinaria, abbinata all’eccellenza dei prodotti locali: il cioccolato di Modica, i formaggi tipici ragusani, l’olio ibleo, carote, cipolle carrube e molto altro ancora.

Tour Terre Iblee

Tutta la pianura del Cerasuolo di Vittoria è dominata dall’altopiano di Ragusa dove ampi recinti di bianchi muretti a secco delimitano i pascoli, antiche masserie.

A testimonianza della a rivincita dell’uomo sulla natura che distrusse questo territorio con il terremoto del 1693, vennero ricostruite chiese palazzi e case, le Chiese e i Palazzi di Ragusa Ibla, Modica e Scicli in stile Tardo Barocco, oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità,  mostrano svettanti facciate e panciuti balconi poggianti su mensole che portano scolpiti mostri e dee della fortuna.

Le Terre Iblee offrono al palato sapori non riproducibili altrove. Qui si può degustare il prestigioso Cioccolato di Modica, il cui cacao è lavorato a freddo e totalmente a mano, i formaggi della zona, noti in tutto il mondo, come il Ragusano DOP, uno dei formaggi più antichi della Sicilia, l’olio DOP Monti Iblei.

Tour Mesopotamium

Durante gli scavi di Pompei vennero ritrovate anfore vinarie provenienti da Taormina e dal “Mesopotamio”. Era così chiamata, in epoca antoniana (138 a.C. – 92 d.C.) la regione Camarinese, posta com’era tra i fiumi Ippari e il Dirillo dove le navi mercantili facevano scalo. Da questa zona ricca e fertile, dunque, doveva provenire il vino Mesopotamium esportato fino a Pompei, e non è sicuramente un caso se questo territorio, in cui era già prodotto un buon vino in età greca e romana, coincida con l’attuale area del Cerasuolo di Vittoria. Un territorio vasto che attraversa numerosi comuni, dai balconi di Chiaramonte Gulfi, città dell’olio e dei musei, che domina la Valle dell’Ippari, alle pendici degli Iblei con l’antica cittadina di Comiso, ricca di  monumenti, fino ad arrivare alla piana di Vittoria, città del Liberty, cuore pulsante del vino Cerasuolo, e infine ad Acate, un piccolo borgo con una grande storia. Territori che vantano un invidiabile patrimonio di bellezze artistiche, di prodotti dell’artigianato, di tradizioni enogastronomiche, di manifestazioni religiose e folcloristiche.
Una delle pianure più estese e storicamente più fertili della Sicilia, tra i fiumi Ippari e Dirillo, tanto da essere conosciuta fin dall’antichità come plaga mesopotamica sicula; ed è proprio qui nel profondo sud est della Sicilia che nasce e si sviluppa una delle più grandi culture vitivinicole dell’isola legata ad uno dei vini più apprezzati al mondo, il Cerasuolo di Vittoria DOCG.

Tour Terre Calatine

L’antica strada di collegamento fra i due mari, lo Ionio e il Mediterraneo, non potendosi sviluppare attraverso le piane acquitrinose di Gela e di Catania, si sviluppava attraverso un tracciato collinare, chiamato “la strada del vino”. Lungo questo tragitto che collegava Catania a Kamarina sono ancora evidenti le tracce di una antica attività vitivinicola costituita da palmenti, fondaci per le soste e fornaci per la costruzione di anfore da vino. Nel lembo nord della strada del vino si trovano le “Terre di Confine” che si affacciano sulla Valle del Dirillo come piccoli palcoscenici di un “teatro rurale”. Là dove si insinuano le ultime propaggini meridionali degli Erei incontriamo Caltagirone, città barocca Patrimonio Unesco nota anche per le sue splendide ceramiche policrome, e Niscemi, la città del carciofo per eccellenza con un fantastico panorama occidentale sulla piana di Gela; per poi lasciar posto gradatamente ai dolci pendii dell’altipiano Ibleo con Mazzarrone, piccolo borgo di viticoltori e centro d’eccellenza dell’uva da tavola IGP, ed  infine Licodia Eubea, antica città greca, ricca di necropoli, abitati rupestri e architetture Liberty. Queste terre di confine tra Monti Erei e Monti Iblei ospitano anche due imponenti riserve naturali regionali, la Sughereta di Niscemi e il Bosco di Santo Pietro, che costituiscono insieme il residuo di quella che un tempo era la più grande sughereta della Sicilia centro meridionale. Ma sono le piccole contrade del vino quelle che caratterizzano fortemente questi luoghi.

Strada del vino Cerasuolo di Vittoria, il turismo del vino
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