itinerario strada del vino targa florio - Itinerari in Sicilia

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itinerario strada del vino targa florio

Itinerario del vino Targa Florio
La Strada del Vino sul Percorso della Targa Florio
Nella parte settentrionale della Sicilia troviamo, all’interno di un’area che comprende i comuni Cefalù, Cerda, Sclafani Bagni, Campofelice di Roccella, Caltavuturo, Vallelunga Pratameno e Valledolmo la Strada del Vino sul Percorso della Targa Florio.

L' itinerario del vino Targa Florio si sviluppa sul percorso della Targa Florio, nella Sicilia settentrionale, a ridosso del Parco delle Madonie, ha tra le sue peculiarità la storica competizione automobilistica, che è una delle più antiche corse automobilistiche.

La gara è stata voluta, creata, finanziata ed organizzata da Vincenzo Florio, un palermitano di ricchissima famiglia affascinato dal nuovo mezzo di locomozione e già noto nell'ambiente per aver partecipato ad alcune competizioni di inizio secolo.
Teatro della corsa sono sempre state le strade siciliane ed in particolare quelle strette e tortuose, in poche occasioni la corsa è stata abbinata al Giro di Sicilia e si è svolta lungo il periplo dell'isola.


All’interno della Strada sono stati individuati tre percorsi:
  • Doc Contea di Sclafani
  • Natura IGT Sicilia
  • Targa Igt Fontanarossa.


Doc Contea Sclafani Bagni
Doc Contea Sclafani Bagni
La denominazione “Contea di Sclafani” è un nome storico-geografico; la Contea di Sclafani era un antico stato feudale siciliano, sorto durante il dominio dei Normanni; nel 1330, sotto il dominio di Giovanni Sclafani, il possedimento ricevette il titolo di Contea e lo mantenne per quasi 500 anni, fino al 1813, quando fu abolito il feudalesimo.
Nel primo percorso la Strada si sviluppa lungo l’ itinerario che attraversa l’abitato di Cefalù, è compreso nel Parco Regionale Naturale delle Madonie ,il Duomo della città di Cefalù fa parte dei siti della Palermo arabo-normanna che dal 2015 sono inclusi nella lista dei Patrimoni dell'Umanità UNESCO. Il centro urbano si estende a forma di forma di cavallo all’interno della piccola area pianeggiante tra lo spuntone di roccia ed il sistema collinare retrostante.
Campofelice di Roccella,
Cerda,
Sclafani Bagni,
Caltavuturo,
Valledolmo,
Vallelunga Pratameno
L’itinerario attraversa luoghi di interesse paesaggistico e naturalistico come il Bosco di Granza e della Favara, il Parco delle Madonie nei pressi di Sclafani Bagni, e si sviluppa attraversando la Doc della Contea di Sclafani caratterizzata dal paesaggio rurale tipico dell’area.

La prima testimonianza di presenza di vigneti risale all’ epoca del domino aragonese in Sicilia, nell’ultimo decennio del 1300, allorquando Antonio Verntimiglia, conte di Collesano, chiedeva al re Martino nel 1391, la conferma della gabella regia sul vino di Bilici
Strada del vino targa Florio, il turismo del vino
Natura IGT Sicilia
Natura IGT Sicilia
Nel percorso Natura Igt Sicilia, l’itinerario attraversa l’abitato di :
La zona riveste grande interesse dal punto di vista naturalistico perché attraversa e circoscrive l’intera area del parco delle Madonie. Il percorso è, dunque, caratterizzato dall’ambiente naturale, dalla presenza di vaste aree boschive ed è qualificato inoltre dalle notevoli presenze storico culturali proprie dei centri storici dei comuni interessati dal percorso.
Strada del vino targa Florio, il turismo del vino
Targa Igt Fontanarossa - Doc Contea di Sclafani
Targa IGT Fontanarossa
Lla zona, doveva essere la più importante dell'antica e famosa città greca Himera (distrutta dai Cartaginesi nel 409 a.C.), nella quale doveva esistere un notevole movimento enologico, oltre al trasporto del vino locale.
E per finire il percorso Targa Igt Fontanarossa - Doc Contea di Sclafani.
L’itinerario si articola sul percorso della Targa Florio ed è caratterizzato dalla presenza di memorie storiche legate alla manifestazione sportiva che negli anni ha connotato la viabilità dell’area. Si ricorda la presenza delle tribune di Cerda (Floriopoli) che costruiscono ancora oggi un elemento di attrazione per il turismo sportivo. La zona riveste grande interesse anche dal punto di vista naturalistico: attraversa, infatti, il Parco delle Madonie e le zone vincolate Sic/Zps (Siti di importanza comunitaria/Zone di protezione speciale) Bosco di Granza e della Favara caratterizzate da un ambiente naturale di rara bellezza e da vaste aree boschive. L’interesse del percorso è garantito anche dalla presenza di importanti siti storico-culturali nei centri storici dei paesi attraversati dall’itinerario.

La tradizione viticola ed enologica della zona è stata tramandata nei secoli successivi, in tempi più recenti, nel periodo della Ducea di Fontanarossa, il vino denominato viino di Fontanarossa, era rinomato.

Sulla scia di tale tradizione avviene la produzione del Fontanarossa di Cerda.


Strada del vino targa Florio, il turismo del vino



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