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Guida turistica linguaglossa

Si trova sul versante nord-est dell'Etna, a 550 m s.l.m., lungo la strada statale 120. Dal centro si diparte la strada "Mareneve" che porta verso la pineta Ragabo e verso le stazioni sciistiche a Piano Provenzana a 1800 m d'altitudine. Da Linguaglossa passa anche la ferrovia Circumetnea , è uno dei comuni del Parco dell'Etna

Chiesa Madre, la cui fabbrica ebbe inizio nel 1613. La facciata eseguita probabilmente su disegno di Filippo Vasta, sfrutta equilibratamente la tonalità bicroma risultante dall'accostamento della pietra lavica con quella arenaria. Di epoca recente è il bianco campanile. L'interno della Chiesa, a tre navate, è ricco di dignitose tele dell'ottocento: di Leonardo Grasso è probabilmente il San Giovanni Battista. Una splendida immagine della navata centrale, interamente in legno, con decorazioni, risulta essere un'opera maestosa, nata dal meticoloso lavoro di un artigiano linguaglossese.
Dietro l'altare maggiore si apre l'ampio monumentale Coro, intagliato con fregi, bassorilievi e sculture a tutto tondo ricorrente per l'intera abside. Ogni lacunare di spalliera contiene un bassorilievo ligneo con una scena della vita di Gesù. L'opera, creduta del 600, è del 1728-29. Cruda nei particolari, ma grandiosa nell'insieme, essa rivaleggia con quella della Chiesa dei Benedettini di Catania e della Cattedrale di Piazza Armerina. Ne furono autori i catanesi Giuseppe Turrisi e Gioacchino Cirelli e i trapanesi Michele e Pietro Orlando, collaborati da artigiani di Castiglione e Linguaglossa.

La Chiesa dell'Immacolata, con annesso Convento dei padri Cappuccini, la costruzione ebbe inizio nella prima metà del seicento. E' a due navate; quella minore, di sinistra, fu costruita nel secolo scorso. Agli altari laterali sono statue e tele del settecento e dell'ottocento: fra le prime l'Immacolata lignea del settecento, San Francesco d'Assisi, il Cuore di Gesù; fra le seconde le Anime del Purgatorio, le Stimmate di San Francesco, la Pietà, Madonna con Santi Francescani: le une e le altre di ignoti autori.
All'altare maggiore è una pala del 1659 con Immacolata e Santi di Frate Umile di Messina; ai lati della pala sono collocati altri due dipinti, Sant'Antonio e Santa Chiara, attribuiti a Bernardino Niger (XVI secolo). L'altare maggiore, in noce a intarsio con motivi floreali, è di Frate Mariano da Francavilla, intagliatore dell'ottocento. Sull'altare è la custodia (1708-10) Pietro Bencivinni da Polizzi.
Scolpita in legno di cipresso, arancio e noce, la Custodia è tra le più insigni opere d'arte che si conservino nelle Chiese di Linguaglossa. Di proporzioni monumentali, essa è tutto un ricamo fantasiosissimo di motivo ornamentali che vanno dalle figure di animali a quelle di angeli, dalle conchiglie agli ipprogrifi, ai fiori, che istoriano le colonnine tortili delle absidiole. Le numerose scene tratte dai testi sacri (Mosè e il serpente di bronzo, Caino e Abele, Adamo ed Eva, La cena di Emmaus) e i santi collocati nelle nicchie o sulle mensole rette da cariatidi, non solo testimoniano della raffinata tecnica dell'intagliatore, ma sono anche l'espressione più genuina di un sentimento che sa rivelarsi nelle forme di un'arte che esula dai soliti schemi popolareggianti.

Chiesa di San Francesco di Paola, l'interno della Chiesa è a una sola navata con volta a botte, all'altare maggiore è una tela dell'ottocento con Santi, ai quattro altari laterali sono le statue di Sant'Alfio e San Filippo d'Agira di poco pregio artistico; più notevole il busto di San Francesco di Paola; celebrata infine la Madonna di Loreto in marmo, sul quale il tempo ha disteso una leggerissima patina di giallo ambrato, che dà alla figura la mistica purezza della cera vergine. E' opera di immenso valore artistico attribuita a Domenico Gagini.

Museo Etnografico
All'interno della sede della PRO-LOCO di Linguaglossa
www.prolocolinguaglossa.it

Un treno della Ferrovia Circumetnea
circumnaviga le pendici lambendo l'anello inferiore del parco.

Fa parte de venti comuni del Parco dell' Etna
Da tutti i comuni il cui territorio è anche solo in parte compreso nell'area del Parco dell' Etna
, è possibile accedere al Parco attraverso mulattiere o sentieri.

Santo patrogreca suffragata dal ritrovadi reperti archeologici nel territorio, Un privilegio dcl 1145 stabilito da Ruggero d”Altavilla e il documento più antico nel quale e fatto il nome del paese. Il ricchissimo patrimonio monumentale, costituito essenzialmente da editici religiosi, comprende, tra l`altro, un portale gotico del XIV secolo nclla chiesa di Sant”Egidio e una tela con la Madonna del Rosario di Sebastiano Conca (1724 ca.). Di particolare rilievo le realizzazioni settecentesche ad intaglio ligneo, tra le quali spicca la custodia sull'altare maggiore della chiesa dei Cappuccini, capolavoro di Pietro Bencivegni da Polizzi Generosa
Nei locali della Pro Loco è stato allestito il Museo delle Genti dell`Etna, con una ricca raccolta di oggetti legati al lavoro dei campi e una collezione di esemplari della fauna etnea.
La chiesa Madre di Maria Santissima delle Grazie sorge nella piazza più ampia del paese, cuore del centro storico, con i portali e i finestroni in pietra lavica; nell”area presbiteriale si può ammirare un notevole coro  ligneo settecentesco che narra, con gustosa vena narrativa, le Storie della vita di Cristo, , divisa in tre navate , dietro l'altare un coro ligneo intagliato

CHIESA di san Francesco , con due altari in marmo , quello maggiore dedicato a san Francesco

CHIESA Madonna dell'Annunziata , con il suo portale sormontato dalla statua della Madonna

CHIESA di Sant' Egidio Abate , patrono del paese

CHIESA delle Anime Sante, con un portale gotico dove è rappresentata una Sirena con due serpenti

CHIESA dei Cappuccini dedicata all'immacolata


Linguaglossa informazioni turistiche sul patrimonio architettonico
Informazioni e accoglienza turistica a Linguaglossa
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Comuni confinanti
Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Piedimonte Etneo, Sant'Alfio

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