Menfii turismo, guida turistica del Comune - ClickSicilia Informazioni Turistiche

Vai ai contenuti

Menu principale:

Guida turistica Menfi

Lungo la costa sud occidentale della Sicilia, posta tra l'area dei templi dorici di Selinunte e l'area degli scavi archeologici di Eraclea Minoa, sorge la città di Menfi.


Menfi è posta sui rilievi collinari, fra i fiumi Belice e Carboj Menfi, il monumento più antico è da identificarsi nel Castello Svevo fatto costruire nel 1238 da Federico II di Svevia, è caratterizzata da una spiaggia sabbiosa con la presenza del fenomeno naturale delle "Dune" che invadono l'entroterra per parecchie centinaia di metri ed hanno caratteristiche di mobilità, dovuta al caldo africano, ed all'intensità dei venti. Fanno riferimento a questa fascia di platea sabbiosa, il borgo marinaro di Porto Palo, la Riserva Naturale Orientata Foce del Fiume Belice


Il patrimonio architettonico di

Il Patrimonio architettonico :

Chiesa Madre, edificata intorno al 1650 a tre navate, semidistrutta dal terremoto del 1968 è oggi ricostruita su progetto dell’architetto Vittorio Gregotti. Al suo interno si conservano i ruderi dell’antica chiesa e alcune pregevoli opere d’arte quali la statua lignea di “S. Antonio da Padova” opera del secolo XVII a cui la chiesa e dedicata il gruppo scultoreo della “Vergine del Rosario tra i santi Caterina e Domenico” del sec. XVII, alcuni dipinti settecenteschi di frate Felice da Sambuca, sculture lignee del Bagnasco e un pregevole “Crocifisso” ligneo con croce rivestita lamina d’argento, pregevole opera del sec. XVII.

Chiesa di San Giuseppe eretta nel 1715, presenta una facciata adorna di intarsi e paraste ed una singolare torre campanaria a pianta rettangolare. L’interno ad unica navata conserva importanti opere d’arte tra le quali la statua in legno policromato di “San Giuseppe” opera del secolo XVII, il simulacro ligneo di “Santa Lucia” probabile opera della bottega di Filippo Quattrocchi e una “Sacra Famiglia” opera ottocentesca del pittore Marco Caricchia.

Chiesa del Purgatorio, già dedicata a S. Antonio Abate è oggi dedicata alla Madonna della Consolazione, la cui statua lignea ottocentesca si conserva sull’altare maggiore al posto di un più antico dipinto raffigurante le anime del Purgatorio oggi perduto. Di notevole importanza artistica sono un ciclo di dipinti del maestro contemporaneo Gianbecchina.

Chiesa dell’Addolorata ricostruita su una più antica chiesa intorno al 1813, conserva al suo interno una splendida pala d’altare raffigurante “il Compianto sul Cristo Morto” dipinta da Mariano Rossi nel secolo XVIII e un simulacro ligneo della “Vergine Addolorata”, opera ottocentesca dello scultore agrigentino Calogero Cardella.

Chiesa del Collegio di Maria SS.Annunziata sormontata dalla torre dell’orologio civico è oggi ritornata all’antico splendore grazie a un recente restauro. Al suo interno si conserva parte di una tela ottocentesca realizzata dal pittore saccense Giuseppe Sabella su modello di un dipinto del noto maestro Mariano Rossi.

Chiesa di S. Antonio
Chiesa a navata unica, secondo i moduli francescani, presenta oggi una facciata a capanna in pietra composita con portale ogivale sormontato da un rosone. La torre campanaria ha una base in pietra lavica e una finestra oculare, mentre la parte più alta è decorata con una serie di archetti gotici.

Chiesa Madonna delle Spinelle
Venne alla luce in seguito alla frana del 1845. Presenta una forma esagonale con sei pilastri che sostengono un cornicione. E’ interamente scavata nel tufo. Oggi rimane solo la zona absidale con un affresco della Madonna. Si presume che da questa chiesa partì la prima Crociata per la Terra Santa.

Cripta di S. Lucia
Nei boschi del Vulture, in contrada Giaconelli è scavata nella roccia e presenta un unico ambiente con volta a botte. La cripta conserva un affresco con la Vergine e il Bambino, affiancata da un’immagine di Santa Lucia con scene della sua vita.

Chiesa Rupestre di S. Margherita
Mirabile cripta ubicata nei pressi del cimitero di Melfi, scavata nel tufo dai monaci basiliani. L'interno, di notevole interesse architettonico, diviso in due campate da un arco carenato, presenta una volta a crociera, due altari, una celletta destinata all’abitazione del monaco, un cenacolo ed una serie di affreschi databili intorno al XIII sec. Nell’abside troviamo l’altare principale con l’affresco di Santa Margherita, nelle due fasce laterali sono rappresentate scene di vita e del martirio della Santa. Alla sua destra, e alla sua sinistra, San Pietro e San Paolo, al centro della volta il Cristo Pantocratore.

Menfi informazioni turistiche sul patrimonio architettonico
Informazioni e accoglienza turistica a Menfi
Per ricevere maggiori informazioni turistiche per visitare il Comune la sua storia i monumenti da visitare, riserve naturali e spiagge, visite guidate, orari di apertura, biglietti d'ingresso, numeri utili per il turista, strumenti per programmare una vacanza, cosa fare, dove mangiare, dove dormire. offerte di soggiorno e pacchetti di viaggio da parte di alberghi e operatori turistici locali.

Comuni confinanti
Castelvetrano (TP), Montevago, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice, Sciacca

Per comunicazioni o collaborazioni, il tempo che potete dedicare da parte vostra ad aiutarci a titolo gratuiito, per meglio potere sviluppare le pagine del sito, potreste farlo inviando il vostro materiale.
Ogni Vostra opera inviata, ci autorizza automaticamente e tacitamente alla sua eventuale pubblicazione gratuita per tutte le volte che il nostro circuito lo riterrà opportuno. Resta inteso che la proprietà del materiale è comunque degli autori che ci autorizzano.
Torna ai contenuti | Torna al menu