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Naroi turismo, guida turistica del Comune

Guida turistica Naro

Il centro abitato di Naro si trova a un'altitudine massima di circa 600 m s.l.m.. Nel suo territorio scorre il fiume Naro e sono inoltre presenti due bacini artificiali: la Diga San Giovanni e la Diga Furore.

Il patrimonio architettonico di

Il centro abitato di Naro si trova a un'altitudine massima di circa 600 m s.l.m.. Nel suo territorio scorre il fiume Naro

Il Patrimonio architettonico :

Il Duomo Normanno è un ex luogo di culto cattolico, ora sconsacrato, esso è monumento nazionale ed è chiuso al culto dal 1867. Esso venne edificato nel 1089 ad opera di Ruggero D'Altavilla al di sopra di una preesistente moschea araba poco dopo la conquista normanna di Naro avvenuta nel 1086 e venne dedicato a Maria Santissima Assunta dagli Angeli. Venne elevato a Chiesa Madre, ad opera di Gualtiero Offmill Arcivescovo di Palermo, nel 1174, anno in cui venne abbandonato il rito ortodosso nella Chiesa di San Nicolò di Bari.[1] Nel 1266 (la seconda domenica di maggio) venne consacrato alla Vergine Annunziata. Il portale d'ingresso è di epoca chiaramontana e presenta un caratteristico arco a sesto acuto poggiato sopra un gruppo di quattordici colonnine, riccamente modulato ed ornato da zig-zag e palmette.[1]
L'interno fu totalmente rinnovato in età barocca e mantiene pochi resti della originaria ornamentazione in stile corinzio, che però può essere rinvenuta nel cornicione, nelle colonne e nei capitelli.
La chiesa subì nel corso dei secoli diversi rimaneggiamenti e aggiunte, particolarmente significative sono:
l'aggiunta nel 1565 della cappella maggiore, dedicata alla Madonna della Catena, un tempo patrona della città, e nella quale si trovava una statua opera del Gagini adesso conservata nella Chiesa Madre

La chiesa del Santissimo Salvatore, conosciuta anche come A Batìa
La facciata attuale si presenta a duplice ordine con la parte inferiore ricca di intagli tufacei di gusto spagnolesco, con due nicchie nelle quali si trovano le statue di San Benedetto da Norcia sulla sinistra e di Santa Scolastica sulla destra.
L'interno si presenta ad unica navata e vi sono conservati due sarcofagi, uno di porfido nero che racchiude i resti di Giuseppe Lucchesi, marchese di Delia e un altro, di marmo bianco, che racchiude i resti del figlio Assuero. All'interno vi si trova altresì il corpo di san Torpedo, molto venerato dai devoti di san Calogero.
L'altare maggiore, del 1795, è in legno e fu intagliato e lavorato da Giosuè Durando e Nicolò Bagnasco. Si possono anche apprezzare una Madonna del Rosario del 1498; una Madonna di Trapani del secolo XVI, posta sopra l'altare maggiore, le settecentesche statue di San Benedetto e Sant'Eligio, un Crocifisso, anch'esso settecentesco e un dipinto della Natività

Il Santuario di San Calogero
venne edificato nel 1599 al di sopra della "grotta" di San Calogero, dove la tradizione vuole che il Santo nero abbia dimorato per una parte della sua vita. La facciata, più volte ripresa, ha aspetto barocco.
Dal santuario, scendendo delle scale, è possibile accedere alla cosiddetta grotta di San Calogero, una cappella all'interno della quale è conservata, sopra l'altare principale, la statua del Santo nero realizzata da F. Frazzatta nel 1556, e completata dopo la sua morte dalla figlia.
All'interno della cappella è sepolto il corpo della venerabile Suor Serafina Pulcella Lucchesi, nobile narese alla quale il Santo apparve in sogno durante la pestilenza che nel '600 colpì la città per annunciarle che per sua grazia la peste sarebbe presso cessata.
Il Castello Chiaramontano di Naro è un fortilizio la cui configurazione attuale può essere fatta risalire all'epoca medioevale ad opera principale della famiglia Chiaramonte. Fu dimora del re Federico III d'Aragona che proprio dal castello di Naro emanò i 21 capitoli del regno, riguardanti il buon governo delle terre e città del Regno di Trinacria

La biblioteca feliciana

La biblioteca comunale, sita nei locali dell'ex convento dei frati francescani (l'attuale municipio), custodisce pregevoli opere; le più antiche provengono dalle biblioteche dei conventi, ormai soppressi, che esistevano a Naro. Numerose opere furono comprate a Roma e Parigi, nel 1711, dai Padri Francescani che ottennero - con atto del 26 giugno 1705 - dalla nobile Felice Milazzo una donazione di 600 opere da destinare all'incremento della libreria conventuale, da qui il nome di biblioteca feliciana. In atto la biblioteca custodisce 56 manoscritti, 23 incunaboli, 460 cinquecentine, 3.800 libri editi tra il 600 e l'800 e circa 11.000 volumi del secolo XX.

Naro informazioni turistiche sul patrimonio architettonico
Informazioni e accoglienza turistica a Naro
Per ricevere maggiori informazioni turistiche per visitare il Comune la sua storia i monumenti da visitare, riserve naturali e spiagge, visite guidate, orari di apertura, biglietti d'ingresso, numeri utili per il turista, strumenti per programmare una vacanza, cosa fare, dove mangiare, dove dormire. offerte di soggiorno e pacchetti di viaggio da parte di alberghi e operatori turistici locali.

  • Naro, informazioni turistiche, cosa vedere, siti di interesse, monumenti e molto altro nella pagina dedicata al Comune.
  • Pro Loco o ufficio di informazione turistica, la promozione turistica, culturale, ambientale e sociale del territorio.
  • Le Guide turistiche di Agrigento possono organizzare un programma su misura delle vostre esigenze compatibile con i vostri tempi.
  • Potreste anche rivolgervi ad un Accompagnatore turistico per fornirvi assistenza durante il viaggio fornendo informazioni sui luoghi di interesse turistico e sulle zone di transito.

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