riserva naturale lago pergusa - ClickSicilia Informazioni Turistiche

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riserva naturale lago pergusa

Ente Gestore: Provincia Regionale di Enna
Piazza Garibaldi 2
94100 Enna
Tel 0935 521111
www.provincia.enna.it
ptp@provincia.enna.it

Informazioni turistiche:
AAPIT di Enna Ufficio Informazioni
94100 Enna
Via Roma 411
Tel. 0935 500544

Come arrivarci: Si percorre l’autostrada A19 Palermo-Catania.
Si imbocca la SS 561 e si segue la segnaletica per Pergusa e per l’autodromo.

Presenza di guide e/o segnaletica: A fare da suggestiva cornice al lago, la Selva Pergusina, che domina la valle con la sua ricchissima vegetazione e un’ampia pineta, all’interno della quale è possibile giungere e accedere ad antiche grotte preistoriche.
Sono state create stradine in terra battuta, fontanelle d’acqua potabile, e costruiti focolari rustici; non mancano tavoli e panche in legno, campi di bocce; sono state collocate altalene e giostre per i più piccoli.
In appositi recinti, sono ospitati esemplari di fauna autoctona rara come l’istrice ed il daino, o alloctona come la nutria ed il lama delle Ande.

La Riserva Uno dei pochi laghi naturali in Sicilia, è di origine tettonica, cioè creato dallo sprofondamento di una vasta porzione delle alture degli Erei che costituiscono la zona, avvenuto nella nostra era geologica.
Ospita numerose varietà di avifauna e rappresenta l’unica zona umida di sosta, al centro della Sicilia, per le specie migratorie.
Nonostante non vi sia alcun collegamento con il mare ed il lago non abbia né immissari né emissari esso ha un alta concetrazione di salinità.
L’aspetto molto peculiare, forse unico al mondo, è che verso la fine dell’estate le acque del Pergusa si colorano di rosso vinaccia, a causa di un’alta concentrazione di batteri solforati.
CuriositàDell’evento tettonico che ha causato la formazione del Pergusa non rimane alcuna traccia nella memoria storica, se non come mito leggendario. Il ricordo mitologico dell’evento catastrofico è contenuto nel famoso mito di Proserpina, narrato a più riprese da vari autori greci e latini tra i quali Callimaco, Strabone, Ovidio, Diodoro Siculo, Cicerone e soprattutto Claudiano, con il suo “De Raptu Proserpinae”.
Figlia della dea delle messi, Cerere, Proserpina venne rapita da Plutone, re degli inferi, mentre con le ancelle coglieva fiori nei prati attorno Enna e venne sprofondata nel regno ctonio, attraverso una profonda e spaventosa voragine.
Questo mito fece nell’antichità la ricchezza della città di Enna, elevandola infatti al rango di vera e propria città santa, luogo di pellegrinaggi e di fiorenti mercati.

Informazioni associazioni outdoor ed accoglienza turistica
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