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Patrimonio Unesco Val di Noto

Patrimonio Unesco in Val di Noto e le sue città

Il Patrimonio Unesco in Val di Noto e le città barocche

Val di Noto è denominazione che risale all'epoca araba, quando la Sicilia era divisa in tre valli, le altre sono quelli di Mazara e Demone. Corrisponde alla parte sud-orientale dell'isola.

Tutta la zona, dopo i primitivi insediamenti arcaici greci e romani, fu interessata da dominazioni normanne, sveve, aragonesi e spagnole, fino al 1693, quaqndo un catastrofico terremoto rase letteralmente al suolo intere città dell'isola.


Le città rappresentano un’eccezionale testimonianza dell’arte e dell' architettura tardo barocca esse rappresentano l’ultimo periodo fiorente dell’arte barocca in Europa.

Le città della valle del Barocco, le otto città del sud-est della Sicilia sono :



www.unesco.beniculturali.it

Val di noto Patrimonio Unesco a Caltagirone

Caltagirone

Asse principale di Caltagirone è la lunga via Roma che, tagliando in due la città, arriva fino ai piedi della famosa scalinata di S. Maria del Monte, sua continuazione ideale. Lungo la via si affacciano alcuni tra gli edifici più interessanti, con numerosi esempi di decori in maiolica. I 142 gradini in lava della scalinata sono decorati, sull'alzata, da belle formelle in maiolica policroma. Sulla Piazza Umberto I sorge il Duomo, edificio barocco che ha subìto notevoli rimaneggiamenti, tra i quali il più rilevante è la sostituzione della facciata agli inizi del '900. Tra i monumenti da non perdere, la chiesa del Collegio o del Gesù, la chiesa dei Cappuccini Nuovi, S. Maria del Monte, alcuni bei palazzi, tra cui Palazzo della Magnolia, dall'esuberante e ricca decorazione floreale in terracotta, il Museo regionale della Ceramica, la Villa comunale con il Teatrino.


  • Chiesa di Santa Maria del Monte
  • Chiesa di San Giacomo Apostolo
  • Chiesa di San Giuseppe
  • Chiesa di San Domenico e Convento dei Dominicani
  • Chiesa del Santissimo Salvatore e Monastero delle Benedettine
  • Chiesa di Santa Chiarae Santa Rita e Monastero delle Clarisse
  • Chiesa del Gesù ed ex Colleggio dei Gesuiti
  • Chiesa e Monastero di Santo Stefano
  • Chiesa e Convento di San Francesco d' Assisi
  • Ex corte Capitanale
  • Museo Civico ex Carcere Borbonico
  • Ex Monte delle Prestanze
  • Ponte di San Francesco
  • Palazzo Sant' Elia
  • Palazzo Gravina
  • Scalinata Santa Maria del Monte




Val di noto Patrimonio Unesco a Modica
Modica


  • Chiesa del Carmine
  • Chiesa Madonna delle Grazie
  • Chiesa di Santa Maria di Betlemme
  • Chiesa di San Domenico e Convento dei Padri Domenicani
  • Palazzo dei Padri Mercedari
  • Palazzo Polara
Val di noto Patrimonio Unesco a Catania

Catania


Il principale fautore del rinnovamento della città è l'architetto Giovanni Battista Vaccarini (1702-1768): il barocco domina a Catania e spesso cela alla vista i segni che la storia precedente ha lasciato. Catania è anche la patria del musicista Vincenzo Bellini (1801-1835) e dello scrittore Giovanni Verga (1840-1922).
Piazza del Duomo è il punto di confluenza dei principali assi cittadini e deve il suo armonioso aspetto barocco agli edifici che la delimitano. Al centro spicca il simbolo della città, la celebre fontana dell'Elefante che utilizza un elefante lavico di età romana e un obelisco egizio, sormontato dai simboli di Sant'Agata, patrona della città. Il Duomo, dedicato alla patrona, è stato edificato alla fine dell'XI sec. dal normanno Ruggero I, ma rifatto dopo il terremoto deI 1693. Da vedere la chiesa di Sant'Agata, la via Garibaldi con i suoi palazzi settecenteschi, la via dei Crociferi, il Castello Ursino, il Museo Civico, il Museo Belliniano, il Monastero di S. Nicolò l'Arena, l'Anfiteatro, il Palzzo Biscari.


  • Piazza del Duomo
  • Via dei Crociferi, Colleggio Gesuitico, Chiesa di §San Benedetto, Chiesa di San Giuliano, Chiesa di San Francesco Borgia
  • Badia di Sant' Agata
  • Colleggiata e Regia Cappella
  • Monasterto delle Benedettine
  • Palazzo Biscari
  • Cattedrale di Sant' Agata
  • Chiesa San Nicolò la Rena
  • Seminario dei Chierici
  • Monastero Benedettino San Nicolò l' Arena
  • Palazzo Municipale o Palazzo degli Elefanti

Val di noto Patrimonio Unesco a Noto

Noto

In una regione in cui abbondano olivi e mandorli, Noto è un piccolo gioiello barocco arroccato su un altopiano che domina la valle dell'Asinaro, il terremoto del 1693, che in questa parte di Sicilia portò distruzione morte, ma diede impulso alla ricostruzione. L'antica Noto è a una decina di chilometri a nord-ovest, le rovine sommerse nella vegetazione.

I palazzi sono maestosi, tutti costrui nella pietra calcarea locale, tenera e compatta, candida e rosata alla luce del tramonto. La città viene costruita come se fosse una scenografia, giocando con le linee e le curvature delle facciate, con le decorazioni delle mensole, i riccioli e le volute, i mascheroni, i putti, i balconi dai parapetti in ferro battuto. L'asse principale è corso Vittorio Emanuele, scandito da tre piazze in ognuna delle quali si trova una chiesa: S. Francesco all'Immacolata, preceduta da un'imponente scalinata, il Monastero dei SS. Salvatoreo, il Convento di S. Chiara. Piazza Municipio è la più maestosa e movimentata delle tre piazze: si di essa si erge la Cattedrale dall'ampia facciata, scandita da due campanili, che lascia intravedere i resti della cupola, purtroppo crollata nel 1996. Ai lati della cattedrale il Palazzo Vescovile (XIX sec.) e Palazzo Landolina di Sant'Alfano, sul lato opposto le armoniose linee curve di Palazzo Ducezio.



  • Chiesa di Santa Chiara
  • Chiesa del Santissimo Crocifisso
  • Chiesa di San Domenico
  • Chiesa di Montevergine intitolata a San Girolamo
  • Chiesa e Convento di San Francesco
  • Chiesa di Santa Maria del Carmelo o Carmine
  • Chiesa di San Nicolò
  • Chiesa e Convento del SS. Salvatore
  • Chiesa di Santa Maria dell' Arco
  • Chiesa di San Carlo 
  • Colleggio dei Gesuiti
  • Palazzo Battaglia
  • Palazzo Ducezio
  • Palazzo Impellizzeri
  • Palazzo Landolina
  • Palazzo Nicolacci
  • Palazzo Rau



Val di noto Patrimonio Unesco a Ragusa

Patrimonio Unesco a Ragusa


La visita della città può cominciare con la visita della Basilica di San Giorgio esempio imponente di barocco siciliano, dall'insieme straordinariamente armonioso. In Piazza Pola, la Chiesa di San Giuseppe presenta una facciata molto simile a quella della Basilica di S. Giorgio, ed è per questo attribuita al Gagliardi. Da vedere ancora la Chiesa di Sant'Antonio, la Villa Comunale o Giardino lbleo, ben curato, ampio e panoramico. Poco prima dell'ingresso sorge la Chiesa di San Giorgio Vecchio con un bel portale in stile gotico-catalano. Poco distante sorge la Chiesa in via XXIV Maggio. Dal terrazzo antistante la Chiesa di Santa Maria delle Scale si dipartono i circa 250 gradini che, a rampe, portano a Ragusa lbla. Qui, nell'antico nucleo cittadino, si incontrano la settecentesca Chiesa di Santa Maria dell'Idria, Palazzo Cosentini e Palazzo Bertini.


I monumenti del tardo barocco di Ragusa 18 riconosciuti dall'UNESCO :


  • Cattedrale di S. Giovanni Battista
  • Chiesa di S. Giorgio
  • Chiesa di S. Maria dei Miracoli
  • Chiesa S. Giuseppe
  • Chiesa SS. Anime del Purgatorio
  • Chiesa S. Filippo Neri
  • Chiesa dell’Idria
  • Chiesa e Convento S. Francesco Immacolata
  • Chiesa e Conventodi S. Maria del Gesù
  • Palazzo Zacco
  • Palazzo Sortino-Trono
  • Palazzo della Cancelleria
  • Palazzo Cosentini
  • Palazzo Battaglia
  • Palazzo Floridia
  • Palazzo La Rocca

Val di noto Patrimonio Unesco a Scicli

Scicli

La visita del piccolo centro può iniziare da piazza Italia dove, oltre ai bei palazzi settecenteschi sorge la Chiesa Madre della Madonna delle Milizie, in stile barocco, ricca di stucchi dorati e affreschi. Da sottolineare la Madonna delle Milizie, un'opera in cartapesta rappresentante la Vergine su un cavallo bianco mentre combatte i Saraceni. Da vedere poi la Chiesa di San Bartolomeo del XV secolo, Palazzo Beneventano, uno dei monumenti barocchi più significativi dell'intero ragusano, il Complesso monastico dei Carmelitani e la suggestiva Chiesa di San Matteo.


  • Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
  • Chiesa di San Michele Arcangelo
  • Chiesa di Santa Teresa
  • Chiesa e Convento del Carmine
  • Chiesa di San Matteo
  • Chiesa di Sant Ignazio
  • Palazzo Beneventano
  • Palazzo Spadaro
  • Palazzo Veneziano Sgarlata
  • Palazzo Fava





Val di noto Patrimonio Unesco a Miltello val di Catania

Militello val di Catania

La cittadina è caratterizzata da molti palazzi e monumenti di epoca barocca che si affacciano sulle vie del centro. Il Monastero Benedettino, oggi sede del Comune, l'attigua chiesa, caratterizzata da un elemento decorativo tipico del barocco militellese, il bugnato a graticcio del finestrone.
Sulla via Umberto si affaccia il settecentesco Palazzo Reforgiato, fino a piazza Vittorio Emanuele. Da vedere il Museo di S. Nicolò, la Pinacoteca, S. Maria alla Catena, Chiesa di S. Maria la Vetere.


  • Chiesa di San Nicolò
  • Chiesa di Santa Maria della Stella
  • Chiesa di San Benedetto e Monastero Benedettino
  • Chiesa Sant Antonio da Padova
  • Chiesa di San SEbastiano
  • Chiesa di Santa Maria della Catena
  • Chiesa del SS Sacramento
  • Chiesa di San Giovani Battista
  • Oratorio dell 'Angelo
  • Palazzo Baldanza



Val di noto Patrimonio Unesco a Palazzolo Acreide
Palazzolo Acreide

  • Chiesa di San Sebastiano
  • Chiesa di San Pietro e Paolo
  • Chiesa di San Michele
  • Chiesa dell'Assunta
  • Chiesa dei Cappuccini e Convento
  • Chiesa di Sant' Antonio
  • Chiesa Madre
  • Chiesa dell'Annunziata
  • Cimitero Monumentale
  • Grotta di San Corrado
  • Palazzo Municipale

L'Oasi di Vendicari e la Cittadella dei Maccari
Percorrenza itinerario km.15. Durata della visita 3 ore
 
Da Noto si procede per la strada Noto-Pachino, fino al decimo chilometro, poi si devia a sinistra, si oltrepassa il ponte e si arriva alla Riserva Naturale di Vendicari, una meravigliosa oasi faunistica. Si possono ammirare fenicotteri, aironi, cavalieri d’Italia, cicogne, ma anche pettirossi, corvi, tortore, ecc. Nell’oasi vivono anche volpi, lepri, conigli e ghiri. Germogliano la palma nana, il finocchio di mare, il rosmarino, la ginestra, l’oleandro, il mirto e il gelso. La ricchezza faunistica e botanica da 18 anni ha posto l’area in un vasto programma di studi da parte di esperti delle Università di Catania e di Messina.
All’interno dell’Oasi si trova la Torre sveva di Vendicari, edificata tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento, in epoca aragonese. Aveva un piano superiore ed è dotata di una struttura fortezza, con archi a sesto acuto, per la guarnigione.
Fino ai primi decenni del Novecento era ancora in attività la tonnara, di cui rimangono alcune strutture di cemento, in corso di restauro. Ad un centinaio di metri di distanza dalla Torre fu rinvenuto un impianto romano per la lavorazione del pesce, per la produzione "garum", tipica salsa usata dai romani per condire i cibi.

Riprendendo la strada Noto - Pachino, dopo circa due Km. si arriva alla contrada Cittadella dei Maccari, località a sud della riserva di Vendicari, utilizzata al tempo dei Fenici e dei Greci, come zona di scambi commerciali. La località venne valorizzata durante l’epoca bizantina (VI secolo), come testimoniato dalla presenza di piccole basiliche adesso in rovina , solamente una è quasi integra, la basilica "Trigona", tempietto con tre absidi ed una copertura a cupola. Il tempietto, probabilmente, era annesso ad un insieme architettonico eretto dai monaci basiliani, tanto che in prossimità vi troviamo cinque catacombe. Nel medesimo ambiente è stato recuperato un esemplare rarissimo di tomba biposto, con copertura a botte. Proseguendo, prima di immettersi sulla strada statale per Pachino, si arriva ad un caseggiato rurale privato; dall’esterno si osserva un muro appartenente ad un tempio greco, probabilmente dedicato al dio Apollo Libystino (IV sec. a.C.).
Un altro oratorio bizantino, una struttura inizialmente circolare, è la Pitturata, che si trova sulla strada che dal bivio di Lido va verso Avola. Fu identificata a fine Settecento dal pittore francese Jean Houel, che ne lasciò un disegno.

Informazioni e accoglienza turistica
Per ricevere maggiori informazioni turistiche per visitare il Comune la sua storia i monumenti da visitare, riserve naturali e spiagge, visite guidate, orari di apertura, biglietti d'ingresso, numeri utili per il turista, strumenti per programmare una vacanza, cosa fare, dove mangiare, dove dormire. offerte di soggiorno e pacchetti di viaggio da parte di alberghi e operatori turistici locali.
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