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Palermo, a Villa Zito la mostra Party of Life, Keith Haring

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Palermo, a Villa Zito la mostra Party of Life, Keith Haring

Il blog di clicksicilia, curiosità per turisti
Pubblicato in Mostre ed eventi · Mercoledì 04 Lug 2018 · Tempo di lettura 4:00
Tags: KeithHaringPalermomostrapittura

A Villa Zito la mostra “Party of Life” dedicata a Keith Haring


Dal 29 giugno 2018 l’esposizione a cura di Diana Di Nuzzo rende omaggio all’artista statunitense, tra i più significativi del XX secolo, la cui popolarità è paragonabile a quella di Andy Warhol
PALERMO - Scintillanti e drammatici al tempo stesso, furono così gli anni ’80, e l’arte di Keith Haring (1958-1990) ne è di fatto la sintesi, con tutto il suo immaginario gioioso Pop sul quale incombe l’ombra funesta dell’Aids.
La mostra palermitana intende commemorare la figura di questo artista, genio della street-culture newyorkese, che arriva per la prima volta a Palermo. La rassegna, oltre ad omaggiare il valore innovativo della sua opera è anche un invito a una riflessione collettiva ispirata al suo messaggio sociale.
Haring, in soli 30 anni, ha realizzato un vasto corpus di immagini, riuscendo ad inserire il mondo della Street Art, con la sua forza espressiva, nel circuito dell’Arte Contemporanea, all'interno dunque di gallerie e musei. Attraverso un linguaggio inedito e prettamente iconico, ha comunicato la propria visione della realtà al mondo, viaggiando, mettendo la propria creatività al servizio del sociale, realizzando lavori di enorme impatto e di risonanza internazionale.
Ad arricchire il progetto vi sarà la collaborazione con le associazioni non profit 4Children e NPS Italia onlus, nel rispetto dell’impegno di Keith Haring per il mondo dell’infanzia e della malattia, e l’attenzione verso tutte le tematiche sociali, incarnate oggi dalla Fondazione istituita a suo nome.

Villa Zito è infatti un'antica dimora nobiliare risalente alla fine del Settecento.
Oggi, però, la sua funzione è cambiata radicalmente: non è più una residenza privata, ma uno dei poli culturali più importanti di Palermo.
In origine, serviva come dimora nobiliare estiva per la sua famiglia. Nel corso del tempo, è passata di proprietà diverse.
La villa ha però un’origine ben più antica: il Villabianca, infatti, riporta che la “casena” fu fondata da Gaspare Scicli intorno alla prima metà del Settecento. Nella seconda metà dello stesso secolo fu acquistata da Antonio La Grua, principe di Carini. Il distico ancora apposto sul portale d’ingresso che recita: “Hinc lites, strepitus, curae, hinc procul ite cadentes; hic reparent animos otia, rura, quies” (Restino lontane le liti, gli strepiti, gli affanni; qui diano riposo all’animo la pace, le campagne, la quiete), rispecchia il carattere “villereccio” della dimora. I principi di Carini, infatti, la acquistarono sulla scorta di una moda sempre più diffusa tra i nobili del periodo, quella cioè di possedere un rifugio posto al di fuori delle mura cittadine ove soggiornare nei periodi più miti dell’anno. La villa era fabbricata su due elevazioni: pianterreno e piano nobile; adiacente al corpo principale e accessibile attraverso apposite aperture era la cappella; quest’ultima era decorata con architetture dipinte realizzate nel 1762. L’aspetto attuale dell’immobile è frutto dell’intervento attuato nel primo quarto del XX secolo dall’architetto Michele La Cavera; questi, infatti, fu incaricato da Francesco Zito di abbellire la propria residenza secondo il nuovo gusto imperante. Il risultato fu una elegante dimora di stile classicista cinquecentesco: il prospetto presenta aperture a edicola sottolineate da decorazioni e termina con terrazze laterali. Alla stessa epoca risalgono le decorazioni a tempera dei soffitti a volta, sia del piano nobile sia del pianoterreno, alcuni in stile floreale, altri di ispirazione neoclassica, altri ancora caratterizzati da uno spirito eclettico. Nel 1926 il Banco di Sicilia acquistò la villa. La Fondazione Sicilia nel dicembre del 2005 ha acquistato la villa e successivamente ha affidato il restauro e la risistemazione dell’edificio all’Architetto Corrado Anselmi. Gli spazi espositivi sono dedicati alla conservazione e all’esposizione al pubblico delle collezioni pittoriche e di una selezione di opere grafiche.

La Pinacoteca della Fondazione Sicilia
Dopo un attento restauro, Villa Zito è diventata la sede della pinacoteca della Fondazione Sicilia, che dal 2015 ha aperto le sue porte al pubblico. L'edificio è stato trasformato in uno spazio espositivo moderno e funzionale che conserva ed espone una ricchissima collezione d'arte.

Il percorso museale ospita oltre 300 capolavori che coprono un arco temporale di tre secoli, dal XVII al XX secolo. La collezione include opere di artisti di spicco, dai maestri del Seicento come Mattia Preti e Luca Giordano ai grandi pittori siciliani dell'Ottocento come Francesco Lojacono, fino a esponenti del Novecento come Renato Guttuso e Mario Sironi.


Dal 29 Giugno 2018 al 16 Settembre 2018
Palermo, Villa Zito
Info: +39 375 621 38 25
info@contemporaryconcept.net
www.contemporaryconcept.net


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