
La verità: la pasticceria siciliana non è un semplice dessert. È una trappola dei sensi. È un’ossessione che nasce dall'incontro tra il rigore dell'opulenza delle corti arabe ed il rigore dei conventi . Una volta che il vostro palato incontra l’abbraccio vellutato della ricotta di pecora o l’aroma ancestrale della mandorla, il resto del mondo vi sembrerà insipido.
Se pensate di poter resistere, non avete letto cosa vi aspetta. Ecco la "mappa del desiderio" che vi farà fare le valigie stasera stessa.
Se pensate di poter resistere, non avete letto cosa vi aspetta. Ecco la "mappa del desiderio" che vi farà fare le valigie stasera stessa.
In Sicilia ogni piatto ha una storia, un motivo, quasi un voto fatto alla tavola. Nulla nasce per caso: il cibo è memoria, rito, promessa mantenuta nel tempo. Il Taganu di Aragona, sontuoso timballo pasquale della provincia di Agrigento, incarna perfettamente questo spirito.
Preparato tradizionalmente il Sabato Santo e gustato a Pasqua o Pasquetta, il Taganu segna la fine della Quaresima e l’inizio della festa. È il piatto che annuncia l’abbondanza, che riunisce la famiglia e che trasforma il pranzo in un momento solenne, quasi sacrale.
Preparato tradizionalmente il Sabato Santo e gustato a Pasqua o Pasquetta, il Taganu segna la fine della Quaresima e l’inizio della festa. È il piatto che annuncia l’abbondanza, che riunisce la famiglia e che trasforma il pranzo in un momento solenne, quasi sacrale.

Il Saigon è un cocktail nato a Messina negli anni Sessanta, in un periodo in cui la città vive una fase di particolare vitalità economica e culturale. In quegli anni la Fiera Internazionale di Messina rappresenta uno dei principali poli fieristici del Mezzogiorno, punto di riferimento per scambi commerciali, relazioni istituzionali e flussi turistici. La presenza costante di visitatori italiani e stranieri contribuisce a rendere il tessuto urbano più dinamico e ricettivo verso nuove abitudini di consumo, incluso il bere miscelato.
Affacciata sullo Stretto di Messina, la città è da sempre luogo di passaggio, incontro e trasformazione. Le presenze straniere hanno lasciato segni profondi nella sua storia, ma è nella cucina che questa identità si manifesta con maggiore immediatezza.
A Messina il cibo non è mai solo tradizione: è un racconto quotidiano.
A Messina il cibo non è mai solo tradizione: è un racconto quotidiano.
Un itinerario tra arte, fede e sapori millenari
Se esiste un termine che racchiude l'anima profonda della Sicilia, questo è Cuddura. Dalla parola greca kollura (corona), questo nome evoca una mappa incredibile della biodiversità gastronomica isolana. Viaggiare per la Sicilia seguendo le tracce delle cuddure significa scoprire che, sebbene il nome sia simile, la lavorazione e gli ingredienti cambiano drasticamente: passiamo da biscotti duri a pani sacri, da dolci al miele a frolle decorate.
Se esiste un termine che racchiude l'anima profonda della Sicilia, questo è Cuddura. Dalla parola greca kollura (corona), questo nome evoca una mappa incredibile della biodiversità gastronomica isolana. Viaggiare per la Sicilia seguendo le tracce delle cuddure significa scoprire che, sebbene il nome sia simile, la lavorazione e gli ingredienti cambiano drasticamente: passiamo da biscotti duri a pani sacri, da dolci al miele a frolle decorate.
Le origini delle sfince di prescia e delle sfince di San Giuseppe
Le sfince, in tutte le loro varianti, sono una delle meraviglie della pasticceria siciliana, e ogni tipo di sfincia racconta una storia ricca di tradizioni e simbolismi legati alla vita contadina e alla religiosità dell’isola.
Le sfince di prescia sono l’emblema della tradizione contadina siciliana.
La parola “prescia” in dialetto siciliano indica un impasto lievitato molto poco; per questo motivo queste sfince sono frittelle che si gonfiano, ma non raggiungono la consistenza soffice e compatta della sfincia di San Giuseppe.
La loro preparazione è molto semplice e prevede ingredienti basilari come farina, acqua, lievito e zucchero o miele.
Le sfince, in tutte le loro varianti, sono una delle meraviglie della pasticceria siciliana, e ogni tipo di sfincia racconta una storia ricca di tradizioni e simbolismi legati alla vita contadina e alla religiosità dell’isola.
Le sfince di prescia sono l’emblema della tradizione contadina siciliana.
La parola “prescia” in dialetto siciliano indica un impasto lievitato molto poco; per questo motivo queste sfince sono frittelle che si gonfiano, ma non raggiungono la consistenza soffice e compatta della sfincia di San Giuseppe.
La loro preparazione è molto semplice e prevede ingredienti basilari come farina, acqua, lievito e zucchero o miele.
Le pasticcerie si riempiono di profumi antichi, le case tornano a impastare ricette tramandate da generazioni
Farisi petrafennula, fig. fermarsi in un luogo, o per via, o per impegno, o per bisogno” (Mortillaro);
“fènnula agg. femm. […] peṭṛa f. dolce duro, fatto con cedro tritato cotto nel miele e condito con aromi vari.
Fàrisi petra fennula. a) fermarsi in un luogo, trattenersi a lungo; b) incaponirsi” (Piccitto);
Farisi petrafennula, fig. fermarsi in un luogo, o per via, o per impegno, o per bisogno” (Mortillaro);
“fènnula agg. femm. […] peṭṛa f. dolce duro, fatto con cedro tritato cotto nel miele e condito con aromi vari.
Fàrisi petra fennula. a) fermarsi in un luogo, trattenersi a lungo; b) incaponirsi” (Piccitto);
Il Pitone Messinese (o Pidone, come è spesso pronunciato localmente) non è solo uno street food: è un simbolo di Messina. Ma da dove deriva il suo nome singolare e perché è così specifico?
Il nome deriva dal siciliano "pidari", che significa "chiedere" o "pregare". Tuttavia, la vera origine legata al cibo è più specifica e affascinante.
Il Mistero del Nome: Ripieno o Richiesta?
Perché chiamare un calzone fritto "pidone"? Ci sono due ipotesi, ma una è di gran lunga la più solida:
Il nome deriva dal siciliano "pidari", che significa "chiedere" o "pregare". Tuttavia, la vera origine legata al cibo è più specifica e affascinante.
Il Mistero del Nome: Ripieno o Richiesta?
Perché chiamare un calzone fritto "pidone"? Ci sono due ipotesi, ma una è di gran lunga la più solida:
Il Consumo di Carne di Cavallo in Sicilia: Storia, Tradizione e l'Influenza Arabo-Normanna
Il consumo di carne equina in Sicilia ha origini antiche, legate a fattori culturali, economici e ambientali. Si tratta di una tradizione profondamente radicata in alcune aree dell’isola, soprattutto nella Sicilia orientale (Catania, Siracusa), che ha conosciuto interessanti evoluzioni nel corso del tempo, anche in relazione alle diverse dominazioni, come quella araba e normanna.
Il consumo di carne equina in Sicilia ha origini antiche, legate a fattori culturali, economici e ambientali. Si tratta di una tradizione profondamente radicata in alcune aree dell’isola, soprattutto nella Sicilia orientale (Catania, Siracusa), che ha conosciuto interessanti evoluzioni nel corso del tempo, anche in relazione alle diverse dominazioni, come quella araba e normanna.
Zafferana Etnea è conosciuta come la "Città del Miele" per la sua secolare tradizione apistica e per l'eccellenza dei suoi mieli, prodotti grazie alla ricca flora che prospera sul territorio vulcanico. La città sorge alle pendici dell'Etna, il cui nome locale è "Mongibello", ed è una delle principali porte d'accesso al Parco dell'Etna.
Le Bagnarote, il sale nascosto e la stroncatura: storie di contrabbando e resilienza siciliana
Nel cuore pulsante della storia siciliana e calabrese si annida un racconto affascinante e poco esplorato: quello delle bagnarote, donne di Bagnara Calabra che, con coraggio e astuzia, diedero vita a un fiorente contrabbando di sale attraverso lo Stretto di Messina.
Un'epopea di resilienza e ingegno che si snodò dagli anni del secondo dopoguerra fino all'inizio degli anni Settanta.
Nel cuore pulsante della storia siciliana e calabrese si annida un racconto affascinante e poco esplorato: quello delle bagnarote, donne di Bagnara Calabra che, con coraggio e astuzia, diedero vita a un fiorente contrabbando di sale attraverso lo Stretto di Messina.
Un'epopea di resilienza e ingegno che si snodò dagli anni del secondo dopoguerra fino all'inizio degli anni Settanta.
Se venite in Sicilia, potreste sentire l'espressione ni liccamu a sarda. A prima vista, potrebbe sembrare legata a momenti di difficoltà economica, ma in realtà, questo celebre modo di dire siciliano nasconde almeno altri due significati affascinanti. Vi portiamo a scoprire le sue origini e i suoi usi, per capire a fondo una piccola parte dell'anima siciliana.
Un Sorso di Storia: Tra Povertà e Ingenio
L'espressione "ni liccamu a sarda" affonda le sue radici in tempi in cui la povertà era una realtà diffusa in molte famiglie siciliane. La sarda, un pesce umile e abbondante, era un alimento prezioso, quasi inesauribile.
Un Sorso di Storia: Tra Povertà e Ingenio
L'espressione "ni liccamu a sarda" affonda le sue radici in tempi in cui la povertà era una realtà diffusa in molte famiglie siciliane. La sarda, un pesce umile e abbondante, era un alimento prezioso, quasi inesauribile.
Focaccia siciliana: storia antica, ingredienti poveri e abbinamenti tra birra e vino
La focaccia è uno dei cibi più antichi del Mediterraneo. Il suo nome deriva dal latino panis focacius, il pane cotto nel focus, il focolare domestico romano. Già Greci i preparavano pani schiacciati conditi con olio ed erbe aromatiche, antenati delle focacce moderne.
La Sicilia, terra di incontri, questa tradizione si è evoluta nei secoli fino a diventare espressione autentica dell’identità locale. Tra Ottocento e Novecento la focaccia si afferma come cibo popolare da forno: nutriente, economico e facile da condividere. È in questo contesto che nascono e si consolidano le celebri varianti della focaccia di Messina e Palermo.
La focaccia è uno dei cibi più antichi del Mediterraneo. Il suo nome deriva dal latino panis focacius, il pane cotto nel focus, il focolare domestico romano. Già Greci i preparavano pani schiacciati conditi con olio ed erbe aromatiche, antenati delle focacce moderne.
La Sicilia, terra di incontri, questa tradizione si è evoluta nei secoli fino a diventare espressione autentica dell’identità locale. Tra Ottocento e Novecento la focaccia si afferma come cibo popolare da forno: nutriente, economico e facile da condividere. È in questo contesto che nascono e si consolidano le celebri varianti della focaccia di Messina e Palermo.
Retro Pensiero: la cucina che torna alla terra, Modica RG, 1–2 luglio 2025
Due giorni di fuoco, pensiero e cucina che torna all’origine.
Retro Pensiero è l’incontro tra Pensiero (Modica) e Retrobottega (Roma), due cucine che condividono una visione etica, concreta e libera.
Due giorni di fuoco, pensiero e cucina che torna all’origine.
Retro Pensiero è l’incontro tra Pensiero (Modica) e Retrobottega (Roma), due cucine che condividono una visione etica, concreta e libera.
Lo Spritz è il celebre cocktail-aperitivo dal caratteristico colore rosso, ormai parte integrante delle nostre abitudini. Ma quanti conoscono lo Spritz Ulibbo, nuovo prodotto premiato nel 2023 al World Liqueur Awards?
Pochi conoscono la storia e l’evoluzione del bitter, l’ingrediente chiave del cocktail, che affonda le sue radici in un passato fatto di erboristeria, spezieri e antichi rimedi medicinali.
Pochi conoscono la storia e l’evoluzione del bitter, l’ingrediente chiave del cocktail, che affonda le sue radici in un passato fatto di erboristeria, spezieri e antichi rimedi medicinali.
Cabuccio o sciavatedda: un'esperienza di gusto trapanese imperdibile
Se sei in visita a Trapani, non puoi perderti il famoso cabuccio, o la sciavatedda. Questa pagnotta morbida è un vero e proprio simbolo della tradizione culinaria trapanese, caratterizzata da un sapore unico e una consistenza soffice.
Se sei in visita a Trapani, non puoi perderti il famoso cabuccio, o la sciavatedda. Questa pagnotta morbida è un vero e proprio simbolo della tradizione culinaria trapanese, caratterizzata da un sapore unico e una consistenza soffice.
Scopri con noi la storia affascinante della stigghiola, un piatto che affonda le radici nell'antica Sicilia greca. Un viaggio tra tradizione e sapori che non puoi perderti
Cosa sono i Lupini
Il lupino è una pianta leguminosa caratterizzata da foglie palmate e fiori a forma di farfalla che producono baccelli contenenti semi. Questi semi, noti come lupini, vengono utilizzati per l’alimentazione umana e animale
Il lupino è una pianta leguminosa caratterizzata da foglie palmate e fiori a forma di farfalla che producono baccelli contenenti semi. Questi semi, noti come lupini, vengono utilizzati per l’alimentazione umana e animale
La Sicilia, terra di sole e profumi intensi, è tra le altre cose un paradiso per gli amanti del miele e dell'arancino nel periodo del carnevale.
Grazie alla sua straordinaria biodiversità e alle antiche tradizioni apistiche, vi conduciamo in un viaggio alla scoperta non del miele siciliano, ma di un prodotto poco conosciuto, l'arancino al miele.
Grazie alla sua straordinaria biodiversità e alle antiche tradizioni apistiche, vi conduciamo in un viaggio alla scoperta non del miele siciliano, ma di un prodotto poco conosciuto, l'arancino al miele.
Scopri il mondo affascinante degli asini siciliani! In questo post ti parleremo dei lemmi, della deliziosa mortadella d'asina e delle proprietà straordinarie del latte d'asina. Un viaggio tra curiosità e sapori da non perdere.
Nella cultura materiale e dei mestieri di un tempo, l’asino era il fedele compagno di lavoro dell’uomo. L’infaticabile animale ha ricoperto un rilevante ruolo, potremmo dire sociale, all’interno delle comunità umane
Nella cultura materiale e dei mestieri di un tempo, l’asino era il fedele compagno di lavoro dell’uomo. L’infaticabile animale ha ricoperto un rilevante ruolo, potremmo dire sociale, all’interno delle comunità umane