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Street Food, Vino, Birra, Dolci

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Il vino moscato del figlio del re di Francia, lo Zucco prodotto in Sicilia dal 1854
Lo Zucco è una località agricola situata fra i comuni di Montelepre, Giardinello, Terrasini e Partinico.
Era uno dei vini più famosi al mondo, prodotto da uno degli uomini più ricchi del mondo, il Duca D’Aumale.
Realizzò a Chantilly in Francia, la collezione di dipinti seconda dopo il Louvre. Diede lavoro a 4000 contadini di Montelepre in Sicilia, amò tanto il suo vino e la sua tenuta di Zucco fino a ritornarci per morirvi.
La birra in Italia ha una storia antichissima: era già presente in Sicilia nel VII sec. a.C. presso i Fenici che la commerciavano e consumavano.
La birra, deriva dal latino bibere, cioè bere, ha conosciuto alterne vicende, infatti se per i Romani, che la chiamavano “cervisia” in onore della dea Cerere, protettrice dei raccolti, era roba da barbari e le preferivano il vino, gli Etruschi erano soliti pasteggiare con una bevanda chiamata pevakh, fatta inizialmente con segale e farro, poi con frumento e miele.
Il vino meriterebbe una migliore considerazione soprattutto quando si parla di profumati Passiti di Pantelleria e Malvasia delle Lipari, senza dimenticare il Moscato di Noto e di Siracusa
Il vino e la vite hanno accompagnato la storia della Sicilia dai suoi albori fino ai tempi recenti. Si ritiene che furono introdotte dai Fenici. Viti e viticoltura e gettarono le basi della futura ricchezza enologica della Sicilia, i Greci introdussero le loro tecniche.
Nei monasteri siciliani le monache di clausura hanno dato vita ai dolci
Le suore di clausura oltre che alla preghiera e alla meditazione, si potevano dedicare all’arte del cucito ed alla preparazione dei dolci che conoscevano perché gli chef del mosù preparavano nella loro vita precedente, li donavano alle poche persone con cui interagivano, come vescovi in visita, medici o contabili, per ricambiare i favori ricevuti
La canna da zucchero, Avola rum ed il dolce del principe la gelatina di rum
La canna da zucchero, pianta originaria dell’Indonesia, si è diffusa gradualmente fino al Medio Oriente.
La conoscenza di questo prodigioso vegetale in grado di “produrre un miele che non ha bisogno di api”, si diffuse tra i popoli arabi, che ne affinarono la ed è cosi che la canna da zucchero, o cannamela, fu introdotta in Sicilia.
Cattedrale di San Lorenzo a Trapani e le busiate al pesto trapanese, che ha origine in Sicilia occidentale, precisamente nei porti trapanesi, dove si fermavano le navi dei genovesi, con la loro presenza fecero conoscere il pesto ai siciliani.
La Cucina Aristocratica nel Regno delle Due Sicilie
Durante questo periodo nel Regno delle Due Sicilie, la cucina fece un passo no un balzo in avanti, divento più curata.
Nelle case nobiliari o aristocratiche hanno inizio i primi pranzi con il servizio alla russa al posto di quello alla francese, viene tralasciato quello all’italiana o al piatto.
Sicilia, dove il pistacchio è un'eccellenza, tra Bronte nel catanese e Raffadali nell’agrigentino
Pianta di origini persiane, il pistacchio, si trova citato persino nell’Antico Testamento e veniva coltivato già al tempo degli ebrei per il suo prezioso frutto.
Cassatella di sant'Agata, la festa e la Chiesa Badia di Sant’Agata a Catania
Le cassatelle di sant'Agata dolce tipico catanese, o minnuzzi 'i sant'Àjita o minnuzzi 'i Vìrgini
Dolce, ingredienti principali pan di spagna, imbevuto di rosolio, ricotta di pecora, cioccolato e canditi, è un dolce tradizionale catanese, che viene realizzato durante la festa di sant'Agata. Delle piccole “cassatine” di ricotta, ricoperte da una glassa candida e completate da una bella ciliegina candita.
L’arcano dell’arancino o arancina
In Sicilia chi non ne rivendica l'origine, anche se parliamo di un prodotto arabo.
Arancina nella Sicilia occidentale, arancino nella parte orientale, che differisce perché ha sempre una forma appuntita, l'altro è rotondo, che l'Etna c’entri qualcosa, forse
Il pescestocco a Messina, tra storia e leggenda, il mito di Don Fanu e Caravaggio
Chi è nato a Messina senza dubbio conoscerà il proverbio: “Sciroccu, malanova e piscistoccu a Missina non mancanu mai”.
Una tradizione con radici storiche legate alla posizione geografica del porto di Messina, la città dello Stretto è il ponte ideale tra l’isola e il continente.
La Tuma Ammucciata è un formaggio siciliano, ha un metodo di preparazione del formaggio che è antichissimo e nasce perché durante la guerra era necessario nascondere il formaggio dai saccheggi
Siamo in Sicilia terra di contrasti ma dai mille gusti e della caponata
Vogliamo parlare della caponata, ma è un contorno ricco e saporito, tipico della cucina siciliana, lontana da quella preparata dallo chef del monsù.
La caponata contorno, a base di melanzane, pomodoro, cipolla, olive verdi, capperi, sedano, basilico; un mix di verdure fritte poi ripassate in padella con l’agrodolce.
I mustazzoli siciliani al vino cotto o allo sciroppo di carrubba
I mustazzoli sono dolci tipici del meridione e della Sicilia, a base di farina, zucchero, mandorle, limone, cannella, miele ed altri aromi. I mustazzoli siciliani al vino cotto sono dolci tipici del giorno dei morti e di S.Martino, ma ormai li troviamo in ogni periodo dell'anno, hanno la caratteristica di essere molto croccanti.
Il miele siciliano tra leggende, prodotto e tradizioni siciliane
Del miele posso solo dire che era diffuso nella cultura egizia, ritornando a tempi moderni, pochi apicoltori di alta qualità, che lavorano ancora oggi seguendo le più antiche tradizioni, in modo artigianale e prestano attenzione al benessere delle api, ma troviamo anche altri prodotti alternativi al vasetto di miele
Il Gelato di Campagna siciliano, la ricetta del Gelato di Campagna, no non vi racconteremo come si realizza, vi riportiamo indietro nel tempo, per un dolce siciliano che può sembrare un gelato come tutti gli altri, ma in realtà non lo è.
Il Gelato di Campagna è un dolce tipico della tradizione siciliana, consumato soprattutto a Palermo e nel palermitano, prima nel periodo del Festino di Santa Rosalia.
Malvasia delle Lipari
La Malvasia è strettamente legata alla storia di Venezia, capitale del vino del Mediterraneo, sulla rotta tracciata dalla Serenissima Repubblica. Fu grazie all'opera dei veneziani se, a partire dal XV secolo, la Malvasia divenne il vino più importante d'Europa.
Con una breve villeggiatura alle Isole Eolie o sette sorelle e ad una delle perle del loro arcipelago, tipo Salina, si può gustare in loco la Malvasia delle Lipari, un bouquet di profumi che sembra nettare degli Dei contenuto all’interno d'un bicchiere.
Perché bere una birra artigianale siciliana
Le birre artigianali si distinguono per le loro varietà, molte da scoprire altre da scegliere a seconda della stagione e degli abbinamenti gastronomici.
Le procedure artigianali con cui sono prodotte non fanno altro che permetterci di scoprire prodotti naturali locali e grazie all’inventiva dei produttori offrirci una produzione variegata, differenziata e tutta da assaporare
Fare conoscenza del miele, è un viaggio unico, appassionante nel gusto, per chi ha la curiosità di intraprenderlo. Come accade per i vini, la birra i formaggi, anche per i mieli il plurale è d’obbligo, visto le varietà di mieli legate al territorio.
E' si prodotto dalle api ma vivono, la vegetazione, i fiori, il clima e la qualità del territorio, queste caratteristiche conducono alla produzione di un miele sempre unico, che racchiude in sé tutte le caratteristiche del luogo.
La prima guida ai ristoranti “Family Friendly” italiani, i ristoranti sono un’importante risorsa per la collettività, si è voluto creare rete tra ristoratori, utili alle famiglie
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