Vai ai contenuti

Da Sposi a Casa: La Nisciuta di l'Ottu Jorna

Salta menù
Salta menù
Salta menù
cerca

Da Sposi a Casa: La Nisciuta di l'Ottu Jorna

Il blog di clicksicilia, curiosità per turisti
Pubblicato in Cultura e Società · Mercoledì 15 Ott 2025 · Tempo di lettura 3:15

Da Sposi a Casa: La "Nisciuta di l'Ottu Jorna"


Rituali di Unione e Comunità nella Sicilia del Dopoguerra
Quando la Sicilia viveva al ritmo lento e solenne delle sue tradizioni, il matrimonio era ben più di una festa: era l'inizio di un viaggio condiviso che, sorprendentemente, cominciava tra le mura domestiche.
Nando Cimino, con la sua profonda conoscenza della sicilianità, ci svela un’usanza del Novecento: quella che voleva i novelli sposi trascorrere i primi otto giorni di matrimonio nella propria casa, in una sorta di dolce, rituale reclusione, carica di attese e significati.

I Giorni Sospesi: Intimità e Benessere
La prima alba da marito e moglie era inaugurata dal rito della “bonlivata”: una colazione abbondante portata dalle suocere. Era il primo, benevolo gesto di una settimana dedicata all'intimità e alla costruzione del nuovo nucleo familiare, sotto lo sguardo attento delle matriarche che vigilavano affinché tutto procedesse "per il verso giusto".
Questi giorni non erano affatto di isolamento. Erano un tempo sospeso, una fucina per la vita di coppia, animata dalle visite di vicini e parenti. Nessuno arrivava a mani vuote: i doni erano semplici e sinceri – uova, zucchero, frutta – ma carichi di significato. Erano manifestazioni visibili di un robusto senso di comunità e un augurio silenzioso che andava oltre il valore materiale.
La "Nisciuta": Rinascita nella Comunità
L’ottavo giorno, con la "nisciuta di l'ottu jorna" (l'uscita degli otto giorni), la coppia riemergeva, simbolicamente rinata, alla luce della comunità. Era il momento del riconoscimento sociale, un vero e proprio ritorno alla vita pubblica che culminava in un giorno di festa.
La Messa domenicale e il pranzo con i genitori segnavano il compimento del rito: gli sposi erano ora a tutti gli effetti marito e moglie riconosciuti.
L’abito nuziale dello sposo, riproposto con una cravatta diversa, e il "vistitu di l'ottu jorna" della sposa erano i simboli visibili del cambiamento interiore. Piccoli dettagli che annunciavano un nuovo, definitivo inizio. La giornata si snodava tra rinfreschi e visite, un lungo saluto a ciò che era stato e un festoso benvenuto a ciò che sarebbe venuto.

Le tradizioni narrate da Nando Cimino sono testimonianze vive di un modo di concepire il matrimonio come tessuto connettivo della comunità, un equilibrio perfetto tra sfera privata e dimensione collettiva, un mattone fondamentale nella costruzione di una nuova famiglia.
L'Autore: Nando Cimino (il “Notaio Mezzapinna”)
Nando Cimino è un artista poliedrico, narratore, attore dilettante, profondo studioso e instancabile promotore delle tradizioni siciliane. Collabora attivamente con blog, riviste e testate locali, diffondendo articoli e contributi sulla sicilianità e il folklore.
È particolarmente noto per il suo alter ego carnascialesco, il “Notaio Mezzapinna” (o “Menzapinna”), una maschera con cui interpreta e tramanda con ironia la cultura popolare durante le festività locali.

Per Approfondire: Sulle Tracce delle Tradizioni Nuziali Siciliane
Chi desidera immergersi nella ricchezza delle tradizioni siciliane, compresi i rituali di passaggio come il matrimonio, può trovare spunti preziosi nei seguenti luoghi:

Museo Etnografico Siciliano “Giuseppe Pitrè” , Palermo, Fondato dal celebre etnologo, è uno dei poli museali più importanti in Italia per il folklore. Espone abiti, oggetti della vita quotidiana e documentazione sui riti e le usanze popolari siciliane, comprese le nozze.  https://museopitre.comune.palermo.it/
Museo delle Tradizioni Popolari (Museo Pitrè) , Palermo, ospita una vasta collezione sulla cultura materiale e immateriale della Sicilia, con sezioni dedicate ai rituali di passaggio, alle credenze popolari e alla vita familiare del Novecento.
Ecomuseo del Mare, Terrasini (PA), oltre a valorizzare la cultura marittima, propone anche sezioni dedicate alla cultura contadina e ai rituali comunitari delle zone costiere e limitrofe.  https://www.museoartecontemporanea.it/museo_dAumale/


Non sono presenti ancora recensioni.
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Voto:
Numero di voti:0
Torna ai contenuti
Icona dell'applicazione
Il blog di clicksicilia, curiosità per turisti Installa questa applicazione sulla tua schermata principale per un'esperienza migliore
Tocca Pulsante di installazione su iOS poi "Aggiungi alla tua schermata"