Fotografie di Nick Parrino, volti e luoghi della Sicilia liberata
Pubblicato in Arte contemporanea · Giovedì 12 Dic 2024 · 3:00
Tags: fotografie, Nick, Parrino, Sicilia, mostra, emozioni, volti, luoghi, speranza, rinascita, viaggio, visivo
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Nelle fotografie di Nick Parrino, i volti e i luoghi della Sicilia liberata del 1943
Se sei un amante della fotografia e della Sicilia, non puoi perderti le opere di Nick Parrino.
Durante la sua recente mostra, ha saputo catturare non solo i volti delle persone, ma anche l'anima dei luoghi che raccontano storie di speranza e rinascita. Ogni scatto è un invito a scoprire una Sicilia che si rialza, piena di vita e colori.
Le sue immagini hanno trasmesso emozioni forti e ti fanno sentire parte di un viaggio indimenticabile.
Insomma, un'esperienza visiva che ti farà innamorare ancora di più di questa terra straordinaria.
Si è svolta una mostra a Catania che ha raccontato la liberazione della Sicilia da parte degli Alleati attraverso gli scatti di Nick Parrino, fotografo italo-americano al seguito dell’esercito USA.
Curata da Ezio Costanzo e intitolata 1943. Volti e luoghi della Sicilia liberata. Fotografie di Nick Parrino, la mostra è organizzata da Fondazione OELLE Mediterraneo Antico presso il suo Phil Stern Pavilion a Le Ciminiere di Catania.
Gli scatti di Nick Parrino raccontano la Sicilia liberata, nelle immagini, il racconto di quei giorni del 1943 dopo l'armistizio di Cassibile firmato il 3 settembre di quell'anno con il quale, l'Italia firmò la resa incondizionata agli Alleati nella seconda guerra mondiale. Negli scatti c'è la Sicilia liberata dei giorni successivi dell'Operazione Husky e i volti sorridenti della popolazione che riprende a vivere
Arruolato nell’OWI, l’Office of War Information, Nick Parrino è al seguito dell’esercito statunitense in diversi teatri bellici.
Negli scatti emerge l’intento del fotografo di ritrarre la ripresa della vita sociale ed economica. Sia nelle grandi città, come Palermo, Catania, Agrigento, Messina, Siracusa. Sia nei piccoli paesi di provincia e nelle campagne.
Ecco, quindi, i contadini sull’Etna, i pescatori, gli operai che lavorano la pietra per ricostruire le strade. I momenti di relax e di animazione culturale organizzati dall’Amgot (il Governo militare alleato dei territori occupati). I maestri artigiani, i luoghi di storia e di arte che da sempre hanno incantato il mondo.
Commenta il curatore Ezio Costanzo: «Nella mostra sono esposte solo una parte delle foto scattate da Parrino in Sicilia durante la guerra, conservate nella Library of Congress di Washington. Sono immagini in cui l’istante congela la storia restituendoci il grande valore della fotografia documentaristica, che diventa testimonianza della cultura sociale ed economica di un luogo e del suo popolo».
Del fotografo Nick Parrino si conosce poco. Il suo cognome rivela l’origine italiana, ma sono tutt’ora ignoti la data e il luogo di nascita. Pare sia vissuto a Cleveland, nell’Ohio, dove è deceduto nel 1979. Prima della guerra ha lavorato come fotografo per il quotidiano Cleveland Plain.
Per l’OWI Parrino ha fotografato in diversi fronti di guerra, tra cui il Nord Africa, il Medio Oriente e l’Italia. Ha lavorato come fotogiornalista per la Wide World Photos e, nel dopoguerra, è stato photo editor della rivista Newsweek. È stato anche direttore della biblioteca di fotografia della Cities Service Co. (divenuta poi CITGO) dove ha lavorato fino al 1967.
La mostra è organizzata in collaborazione con la Library of Congress, Prints and Photographs Division, Washington, D.C. e in partnership con la Città Metropolitana di Catania-Museo Storico Sbarco in Sicilia 1943.
Fonti di questo articolo:
- Fondazione Oelle: https://www.fondazioneoelle.com/
- Troina ed il museo di Robert Capa fotografo di guerra: https://www.clicksicilia.com/blogclicksicilia/blog/index.php?troina,-capitale-normanna-di-sicilia-ed-il-museo-della-fotografia-dedicato-a-capa
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