La leggenda della Croce vecchia di 2000 anni a Casteltermini
Pubblicato in Cultura e Società · Lunedì 17 Gen 2022 · 2:45
Tags: Croce, Casteltermini, festa, della, santa, croce, festa, del, tatyaratà
Tags: Croce, Casteltermini, festa, della, santa, croce, festa, del, tatyaratà
Casteltermini e la Santa Croce: un viaggio tra fede, storia e paesaggi minerari
Nel cuore della provincia di Agrigento, Casteltermini sorge su un territorio dove la storia della terra e quella dell'uomo si intrecciano indissolubilmente. Celebre per custodire la croce lignea più antica del mondo, il comune offre molto di più: un mix affascinante di architettura religiosa e archeologia industriale.
La Santa Croce: un mistero del 12 d.C.
La visita non può che iniziare dall’Eremo di Santa Croce, situato a pochi chilometri dal centro. Qui si conserva la celebre Croce di quercia che, secondo le analisi scientifiche, risale all'anno 12 d.C.
La Leggenda: Il ritrovamento miracoloso da parte di un pastore e delle sue mucche è ancora oggi il cuore dell'identità locale.
La Festa del Tataratà: Se visitate Casteltermini a maggio, non perdete la Festa di Santa Croce. È uno degli eventi più spettacolari della Sicilia, caratterizzato dalla danza armata del Tataratà, un antico rito che rievoca lotte secolari tra Mori e Cristiani con spettacolari duelli di spade reali.
Esplorare Casteltermini: il centro storico
Il borgo di Casteltermini, fondato nel 1629 da Gian Vincenzo Maria de Maria, vanta una pianta urbana armoniosa:
Piazza Duomo: Il cuore della vita cittadina, dove svetta la Chiesa Madre, dedicata a San Vincenzo Ferreri. La sua imponente facciata in pietra arenaria locale si accende di colori caldi al tramonto.
Chiesa di San Giuseppe: Un altro esempio di devozione barocca che merita una sosta per i preziosi arredi interni.
Il Teatro Comunale: Una piccola perla culturale che testimonia la vivacità intellettuale del comune.
Nei dintorni: tra miniere e natura
Casteltermini si trova in una zona storicamente legata all'estrazione dello zolfo, un elemento che ha segnato profondamente il paesaggio e l'anima del territorio.
La Miniera Cozzo Disi
Situata a breve distanza dal centro, è stata una delle miniere di zolfo più importanti d'Europa. Oggi è un sito di archeologia industriale di immenso valore. Passeggiare nei pressi delle sue strutture permette di comprendere la fatica e la ricchezza che questo "oro giallo" ha portato in Sicilia.
Riserva Naturale Monte Cammarata
Per gli amanti del trekking e della natura, a pochi chilometri si trova il massiccio del Monte Cammarata, la vetta più alta dei Monti Sicani. Dai suoi sentieri si gode di una vista mozzafiato che spazia dall'Etna fino al mare di Agrigento. È il luogo ideale per un picnic o una passeggiata tra boschi di querce e aceri.
I Borghi Sicani: Cammarata e San Giovanni Gemini
Approfittate della vicinanza per visitare questi due comuni "gemelli". Cammarata, con il suo borgo medievale arrampicato sulla montagna, offre scorci fotografici unici, stradine strette e una tradizione gastronomica legata ai formaggi d'eccellenza.
Non lasciate Casteltermini senza aver assaggiato il pane locale condito e i dolci di mandorla.
Quando andare: Il mese di maggio è il migliore per vivere l'energia della Sagra del Tataratà, ma l'autunno offre colori splendidi per esplorare le miniere e i sentieri naturali.
Casteltermini è una tappa fondamentale per chi desidera una Sicilia lontana dai soliti circuiti, dove la fede millenaria e il passato minerario creano un'atmosfera sospesa nel tempo.
Fonti di questo articolo:
- Borghi, Castelli e Santuari: https://www.clicksicilia.com/borghicastellisantuari/index.html
- Eremo Santa Croce: https://eremosantacroce.it/
- Il borgo di Casteltermini ed il ballo del Tataratà: http://www.clicksicilia.com/blogclicksicilia/blog/?il-borgo-di-casteltermini-e-il-ballo-battaglia-del-tatarata
Non sono presenti ancora recensioni.

