La stele di Monte San Mauro monumento dell'indipendentismo siciliano
Pubblicato in Le radici della Sicilia Storia e tradizioni · Giovedì 01 Gen 2026 · 7:30
Tags: stele, di, Monte, San, Mauro, monumento, indipendentismo, siciliano, MIS, EVIS, Caltagirone, Concetto, Gallo, storia, battaglia, 1945
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1943: il MIS, l'EVIS, e Monte San Mauro Fine del sogno dell'indipendentismo siciliano, La Stele di Monte San Mauro
La Stele di Monte San Mauro è un monumento commemorativo situato nel luogo della battaglia del 29 dicembre 1945, nei pressi di Caltagirone. Il monumento ricorda lo scontro tra l'EVIS (Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia) e le forze dello Stato italiano, ed è strettamente legato alla figura di Concetto Gallo, leader dell'EVIS e protagonista della lotta per l'indipendenza siciliana.
Ponte della Grazia (Randazzo) – Morte di Antonio Canepa
Il Ponte della Grazia, nei pressi di Randazzo, è il luogo simbolico dove si può dire sia avvenuto il passaggio ideale di consegne tra Antonio Canepa e Concetto Gallo. Canepa, capo dell'EVIS, morì in un conflitto con i Carabinieri nel giugno del 1945, e la sua morte segnò un momento cruciale nella lotta per l'indipendenza siciliana. Gallo prese il comando dell'EVIS, assumendo il nome di battaglia “Secondo Turri”.
La Stele di Monte San Mauro: Un Monumento "dal basso"
La stele fu eretta da Concetto Gallo stesso, anni dopo la battaglia, quando ormai era rientrato nella vita civile e politica. Un aspetto importante da sottolineare è che non è un monumento ufficiale dello Stato; non è un memoriale militare istituzionale, ma una memoria "dal basso", che rappresenta l'espressione di un ex indipendentismo. È il segno che, sebbene l’indipendentismo siciliano non abbia vinto, ha voluto essere ricordato come una parte della storia dell'isola.
Dal punto di vista turistico, il sito si trova in una posizione panoramica e suggestiva, da cui è possibile ammirare il tipico paesaggio siciliano, caratterizzato da colline e campi. Caltagirone, famosa per la sua tradizione ceramica e per la splendida Scalinata di Santa Maria del Monte, si trova a breve distanza, quindi una visita alla stele può essere facilmente combinata con un tour della città.
Timeline degli eventi principali (1943–1946)
Agosto 1943 — Nascita del MIS
Il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia (MIS) viene fondato con l'obiettivo di ottenere l'indipendenza della Sicilia dall'Italia, nel contesto del dopoguerra. Concetto Gallo è tra i membri fondatori e presto diventa una figura di rilievo del movimento.
17 giugno 1945 — Morte di Antonio Canepa
Antonio Canepa, capo militare dell'EVIS, viene ucciso durante un’operazione dei Carabinieri nei pressi di Randazzo. La sua morte provoca una grave crisi nella leadership dell'indipendentismo siciliano.
Luglio 1945 — Concetto Gallo assume il comando dell'EVIS
Dopo la morte di Canepa, Concetto Gallo assume il comando dell'EVIS con il nome di battaglia “Secondo Turri”. Riorganizza i gruppi armati e sposta la base operativa nella Sicilia orientale, cercando di strutturare meglio le forze separatiste.
27 dicembre 1945 — Individuazione del campo EVIS
Le autorità italiane individuano il campo dell'EVIS in contrada Piano della Fiera, nei pressi di Caltagirone, per ragioni strategiche. Parte dei terreni appartiene alla famiglia di Gallo.
29 dicembre 1945 — La battaglia di Monte San Mauro
L’esercito italiano, insieme ai Carabinieri e alle forze di polizia, circonda il campo dell’EVIS. Le forze in campo sono fortemente sbilanciate: migliaia di soldati contro circa 50-60 combattenti dell'EVIS, guidati da Gallo. La battaglia dura tutta la giornata, con resistenza da parte dei separatisti nonostante la disparità di mezzi. Concetto Gallo ordina la ritirata per evitare un massacro, ma due volontari, Amedeo Bonì e Giuseppe La Mela, restano con lui fino alla cattura. Gallo viene ferito e catturato.
Il significato storico
La battaglia di Monte San Mauro è considerata l'ultima grande azione armata dell'indipendentismo siciliano. Segna la fine della lotta armata per l'indipendenza e l'inizio di un passaggio a una strategia politica basata sull'autonomia regionale.
Dopoguerra: Carcere, Elezione e Autonomia
Giugno 1946
Concetto Gallo viene eletto deputato all'Assemblea Costituente nelle liste del MIS, e la sua custodia cautelare viene sospesa.
1 luglio 1946
Gallo viene liberato dal carcere e rientra nella vita politica.
Statuto di Autonomia Siciliana
Nel maggio 1946, viene promulgato lo Statuto Speciale di Autonomia per la Sicilia, un compromesso politico che chiude la fase più violenta del conflitto e concede alla regione un’ampia autonomia legislativa e finanziaria.
Perché tutto questo è importante
Monte San Mauro non è solo un luogo geografico, ma il simbolo della fine della lotta armata indipendentista e del passaggio a una soluzione politica basata sull’autonomia regionale. Concetto Gallo resta una figura centrale di quel periodo: combattente, dirigente politico e simbolo della rivendicazione di autodeterminazione siciliana nel secondo dopoguerra.
MIS – Movimento per l’Indipendenza della Sicilia
Fondato nell'agosto del 1943, il MIS nacque in un contesto segnato dal crollo del fascismo e da una grave crisi economica e sociale. Il movimento chiedeva l'indipendenza della Sicilia o, per alcune correnti, una forma di tutela internazionale. Il MIS non era ideologicamente omogeneo: al suo interno convivevano indipendentisti radicali, autonomisti, antifascisti, ex fascisti, monarchici e repubblicani. L'elemento unificante era la convinzione che lo Stato italiano avesse storicamente marginalizzato la Sicilia.
EVIS – Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia
Fondato nel 1944 come braccio armato del MIS, l'EVIS era un’organizzazione clandestina e paramilitare, non un esercito regolare. Il suo obiettivo era fare pressione sullo Stato italiano per ottenere l’indipendenza della Sicilia, ispirandosi ai movimenti di liberazione nazionale.
Rapporti tra MIS e Mafia
Sebbene il MIS non fosse un movimento mafioso, in alcune fasi iniziali ci furono contatti e convergenze tattiche, dovuti al contesto di assenza dello Stato. Tuttavia, l'EVIS fu apertamente ostile alla mafia, considerandola un ostacolo alla costruzione di uno Stato moderno.
La Transizione: Da "Secondo Turri" all'Assemblea Costituente
Il caso di Concetto Gallo è unico nella storia italiana: passare in pochi mesi dal comando di un esercito guerrigliero (EVIS) alla carica di Deputato della Repubblica. La sua elezione fu parte di un processo di pacificazione, con lo Stato italiano che cercava di trasformare i ribelli in parlamentari. La Strategia dello Stato, con l'elezione di Gallo e altri esponenti del MIS non fu solo un esercizio democratico, ma una precisa mossa di pacificazione. Trasformare i ribelli in parlamentari fu il modo più efficace per svuotare le montagne dai combattenti.
Il Disinteresse degli Alleati, inizialmente, il MIS sperava nel supporto degli USA. Tuttavia, con l'inizio della Guerra Fredda, gli Stati Uniti preferirono un'Italia unita e stabile come baluardo contro il comunismo, piuttosto che una Sicilia indipendente e potenzialmente instabile.
La "Carta" dell'Annessione agli USA: La celebre proposta di far diventare la Sicilia il 49° Stato americano fu un tentativo disperato di ottenere protezione internazionale, non trovò mai riscontro ufficiale a Washington.
Il Compromesso: Lo Stato offrì lo Statuto Speciale (maggio 1946) prima ancora della nascita della Repubblica Italiana, proprio per depotenziare il separatismo prima che potesse internazionalizzarsi.
Perché fallì l’indipendenza siciliana?
Tra le cause del fallimento dell'indipendentismo siciliano deduciamo:
Divisioni ideologiche interne al MIS
Debolezza militare dell'EVIS
Totale assenza di sostegno internazionale
Concessione dello Statuto di Autonomia Speciale
Consenso popolare insufficiente per una guerra prolungata
L’indipendentismo siciliano fallì perché politicamente diviso, militarmente debole e strategicamente isolato, mentre lo Stato italiano seppe neutralizzarlo con una soluzione politica efficace. Il sogno finì a Monte San Mauro perché lo Stato Italiano comprese che non poteva vincere solo con la forza i Carabinieri, ma doveva vincere con la politica.
Luoghi Legati all'Indipendentismo Siciliano
Museo dell’Indipendentismo Siciliano (Catania)
Il Museo dell'Indipendentismo Siciliano a Catania racconta la storia dei movimenti separatisti e dell'EVIS, raccogliendo documenti, fotografie e oggetti legati alla lotta per l'indipendenza siciliana. https://www.facebook.com/museostoricodellosbarco1943/
Piazza San Domenico (Palermo)
A Palermo, Piazza San Domenico fu il luogo delle manifestazioni per l’autonomia siciliana nel 1945. La Chiesa di San Domenico ospitò numerosi militanti e politici separatisti.
Monumento a Giuseppe Montalbano (Palermo)
Un monumento in memoria di Giuseppe Montalbano, uno dei leader dell’EVIS, onora la sua figura nella lotta per l'indipendenza siciliana.
Casa di Giovanni Gentile (Trapani)
La Casa di Giovanni Gentile a Trapani è un punto di riferimento per gli studiosi del pensiero che influenzò i movimenti indipendentisti siciliani.
Archivio Storico dell'Indipendentismo Siciliano (Palermo)
A Palermo, non c'è un un Archivio Storico dell'Indipendentismo Siciliano, che conserva una vasta raccolta di documenti legati alla storia della lotta per l’indipendenza siciliana. Le principali istituzioni archivistiche e culturali con sede a Palermo raccontano dell'Indipendentismo Siciliano
Potreste cominciare la ricerca dal sito Società Siciliana Storia Patria https://www.storiapatria.com/
La conclusione
Lo Statuto Speciale ha dato alla Sicilia gli strumenti per cambiare, ma non ha garantito che questi vengano usati al meglio. Ha rappresentato una soluzione storicamente decisiva, ma incompleta, per l'indipendentismo siciliano.
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