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Noto, oltre 100 Opere uniche in mostra al Convitto delle Arti

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Noto, oltre 100 Opere uniche in mostra al Convitto delle Arti

Il blog di clicksicilia, curiosità per turisti
Pubblicato da I viaggi di Cicerone, Redazione in Arte contemporanea · Venerdì 12 Apr 2019 · Tempo di lettura 3:15
Tags: mostraeventonotofuturismocubismometafisicadadaartepittura

Noto, oltre 100 Opere uniche in mostra al Convitto delle Arti


La mostra si concentra sui movimenti che hanno rivoluzionato l'arte del XX secolo, esplorando il concetto di "impossibile" nell'espressione artistica. I visitatori sono guidati attraverso un percorso che mette a confronto correnti estetiche e di pensiero diverse.

Il Futurismo, il Cubismo, la Metafisica, Dada, il Surrealismo, sono questi i principali movimenti rivoluzionari del Novecento e le cui opere degli artisti più rappresentativi sono raccolte nella prestigiosa mostra dal titolo “L’Impossibile è Noto”, allestita appunto a Noto, nel Siracusano, a cura di Giancarlo Carpi e Giuseppe Stagnitta, prodotta da Sicilia Musei.
Sede della Mostra
La mostra è ospitata nel Convitto delle Arti Noto Museum. Questo edificio, in passato noto come "Convitto Ragusa", era un istituto scolastico maschile del XIX secolo.
La mostra espone i principali artisti di questi movimenti che hanno sempre sperimentato andando alla ricerca dell’inaudito e di quanto fino ad allora era stato ritenuto “impossibile” nell’arte.

Patrocinata dal Comune di Noto e inserita fra i Grandi Eventi della Regione Siciliana, la mostra, costituita da oltre 100 opere uniche, provenienti da Fondazioni, archivi e importanti collezioni private, sarà aperta al pubblico da giovedì 11 aprile e si concluderà venerdì 15 novembre nel prestigioso Convitto delle Arti Noto Museum,  è uno spazio espositivo situato a Noto, in provincia di Siracusa.
Ospita regolarmente mostre temporanee dedicate a diverse forme d'arte, dall'antico al contemporaneo.

La mostra, presentando opere di grandissimi artisti come Picasso, Braque, Boccioni, Balla, Severini, De Chirico, Klee, Kandinskij, Masson, Max Ernst, Dalì, Mirò, non vuole solo ripercorrere il mezzo secolo più importante dell’arte del Novecento, ma anche allenare l’occhio e la mente alla percezione di queste diverse correnti estetiche e di pensiero, le quali, proprio quando sono poste l’una accanto all’altra, esprimono meglio la loro essenza, nella loro opposizione e differenza, a volte nel loro conflitto.

Il percorso espositivo si articolerà in 10 tappe: l’invenzione del movimento nella fotografia e nella pittura, Futurismo e Cubismo, Metafisica e Dada tra Europa e Italia, Surrealismo, il Futurismo negli anni trenta; tra volo sogno e cosmo, Astrattismo e Astrattismo lirico, Mirò e Depero, l’Astrattismo e la materia, Dalì-stravaganze, focus sul futuro. In mostra le opere di Giacomo Balla, Edweard Muybridge, Umberto Boccioni, Roberto Marcello Baldessari, Carlo Carrà, Arturo Ciacelli, Enrico Prampolini, Pippo Oriani, Gino Severini, Lucio Venna, George Braque, Fernard Leger, Max Jacob, Pablo Picasso, Robert Delaunay, Natalia Goncharova, Hans Richter, Georges Valmier, Kirill Zdanevich, Mario Sironi, Giorgio De Chirico, Kurt Schwitters, Vinicio Paladini, Fortunato Depero, Francesco Cangiullo, André Masson, Antonio Fornani, Max Ernst, Salvador Dalì, Alberto Savinio, Man Ray, Tato, Leonor Fini, Tullio Crali, Paul Klee, Wassily Kandisky, Frantisek Kupka, Luigi Russolo, Gerardo Dottori, Juan Mirò, Fernand Léger, Filippo Tommaso Marinetti e Rammellzee.

Il percorso espositivo si concluderà con un tributo a Salvador Dalì, in occasione del trentesimo anniversario della sua morte, con un’intera sala dedicata al grande artista spagnolo con opere uniche, bozzetti, oggetti e stravaganze immersi in suggestivo allestimento multimediale. Un’appendice della mostra si troverà nelle due sale esterne che danno sul cortile del Museo. Sarà un approfondimento del dialogo tra movimenti significativi che hanno cambiato ed influenzato parte dell’arte e della cultura del Novecento, mettendo a confronto due grandi uomini, due grandi rivoluzionari: Marinetti e Rammelzee.

Storia dell'edificio
L'edificio che ospita il museo ha una storia affascinante. In origine era il Convitto Ragusa, che nel XIX secolo fungeva da istituto scolastico e convitto maschile. Questa struttura storica e architettonicamente rilevante, situata in una delle città più belle del Barocco siciliano, è stata riqualificata per diventare un polo di riferimento per l'arte.


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