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Photology AIR è un parco per l’arte contemporanea

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Photology AIR è un parco per l’arte contemporanea

Il blog di clicksicilia, curiosità per turisti
Pubblicato in Arte contemporanea · Sabato 01 Mag 2021 · Tempo di lettura 1:45
Tags: PhotologyAIRArtInRuinsparcoartecontemporaneaBusulmoneNotoSiciliatenutaBusulmonecampagnanetina
Photology AIR ,Art In Ruins, è un parco per l’arte contemporanea ospitato nella Tenuta Busulmone, a pochi chilometri da Noto e inaugurato nel 2018.  

Noto, in provincia di Siracusa, la “capitale del Barocco”, nel 2002 il centro storico di Noto è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, si è reso protagonista di un’operazione artistica che coinvolge una tenuta, per un disegno culturale e architettonico di natura conservativa scandito attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea. Photology AIR (Art In Ruins) è il titolo del progetto promosso da Photology, galleria specializzata in fotografia fondata nel 1992 a Milano da Davide Faccioli che, nel corso degli anni, ha cambiato sedi, forma, progettualità. Ed una di queste è proprio Noto.

Mostre ed eventi sono allestiti negli spazi restaurati senza copertura di un convento ottocentesco e lungo percorsi outdoor in varie zone della tenuta.
I progetti sono biennali e ad ogni edizione prendono parte artisti internazionali di rilievo. AIR si suddivide in diverse aree espositive e si articola in mostre composte da installazioni, opere fotografiche e interventi site-specific. Nell’innovativa location, anno dopo anno, vengono messi in contatto arte, cinema, territorio, cultura ecosostenibile e tradizione agroalimentare siciliana.

Ad accogliere i visitatori, all’esterno di Tenuta Busulmone, due grandi installazioni site-specific: Dissuasore di Franco Perrotti, ovvero un immenso e allegorico piccione in 642 sagome di betulla assemblate tra loro con cavi di metallo intrecciati (420 x 230 x 206 cm), il tutto irto di chiodi e punte, gli stessi usati per allontanarlo da tetti e cornicioni delle città.

La seconda installazione, 2 teste del duo Monica Cuoghi e Claudio Corsello, è una scultura in stretta relazione con il luogo e i materiali locali e in completa sintonia con il “geniusloci” di Tenuta Busulmone, unendo alla tradizione della pietra tufacea il riuso di materiale di recupero: due tubi di ferro alti 220 cm sull’estremità dei quali sono poste due teste rivolte verso Noto.



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