Francofonte turismo, guida turistica del Comune
Francofonte turismo, guida turistica del Comune
Francofonte turismo, guida alla scoperta del Comune e del territorio, racconta una cittadina dell'entroterra della provincia di Siracusa, situata a circa 281 metri sul livello del mare, alle falde settentrionali dei Monti Iblei.
La posizione di Francofonte, tra i rilievi degli Iblei e le aree pianeggianti della Sicilia orientale, ha caratterizzato la storia e l'economia del territorio. Il paese conserva testimonianze del suo passato medievale e feudale e rappresenta una tappa interessante per conoscere l'entroterra siracusano.
Il patrono di Francofonte è la Madonna della Neve, celebrata il 5 agosto, una delle principali ricorrenze religiose della comunità.
Le origini di Francofonte
Le origini di Francofonte sono legate a un passato molto antico. Secondo una tradizione storica, il paese potrebbe essere sorto nei pressi del luogo dove si trovava l'antica città greca di Hydra, anche se l'identificazione non è certa.
La storia documentata dell'attuale Francofonte è invece legata al periodo medievale. La fondazione del centro viene fatta risalire al XIV secolo, per iniziativa di Artale Alagona, importante esponente della nobiltà siciliana dell'epoca.
Francofonte e la storia feudale
Per diversi secoli Francofonte fu legata al sistema feudale siciliano e appartenne a importanti famiglie nobiliari.
Tra i feudatari più importanti si ricordano i Gravina, marchesi di Palagonia, ai quali il territorio appartenne fino alla fine del regime feudale.
Questa lunga storia ha lasciato tracce nel tessuto urbano e nel patrimonio architettonico del paese, che conserva testimonianze legate alle diverse epoche della sua evoluzione.
Il terremoto del 1693
Come numerosi centri della Sicilia sud-orientale, anche Francofonte fu gravemente interessata dal terremoto del 1693, uno degli eventi sismici più devastanti della storia dell'isola.
Il sisma danneggiò profondamente il paese e rese necessarie importanti opere di ricostruzione.
L'aspetto attuale del centro storico è quindi il risultato delle trasformazioni avvenute nei secoli successivi, quando edifici religiosi e civili vennero ricostruiti o modificati secondo i nuovi orientamenti architettonici diffusi nella Sicilia orientale.
Cosa vedere a Francofonte
Una passeggiata nel centro storico permette di conoscere le testimonianze della storia cittadina e dell'architettura sviluppatasi dopo la ricostruzione.
Le chiese, i palazzi storici e gli edifici del centro raccontano la lunga evoluzione di Francofonte, dal periodo medievale alla ricostruzione settecentesca e alle successive trasformazioni.
Il centro abitato conserva così il carattere di una città dell'entroterra nella quale le vicende storiche hanno lasciato segni riconoscibili nell'architettura e nell'organizzazione urbana.
Francofonte e il territorio degli Iblei
La posizione alle falde settentrionali dei Monti Iblei permette di scoprire un territorio caratterizzato da colline, campagne e paesaggi agricoli.
Tradizioni e festa della Madonna della Neve
La tradizione religiosa occupa un posto importante nella vita della comunità.
La Madonna della Neve, patrona di Francofonte, viene celebrata il 5 agosto. La festa rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del calendario locale e richiama le tradizioni religiose e popolari che si sono tramandate nel corso delle generazioni.
Visitare Francofonte
Visitare Francofonte significa conoscere un centro dalle origini medievali e dalla storia feudale, sviluppatosi alle falde dei Monti Iblei e profondamente segnato dal terremoto del 1693.
La Basilica di Sant’Antonio Abate è impostata su pianta a croce latina di m. 50.00 (corpo longitudinale) x 30.00 (transetto), la facciata, larga m. 16.50, si presenta in stile romanico con paramento murario a vivi conci, la parte centrale è più alta e al di sopra di questa s’innalza la torre campanaria, i corpi laterali più bassi hanno tipiche spiovenze a capanna e sono chiusi agli angoli da paraste tuscaniche. Unici elementi barocchi sono le decorazioni dei tre portali e delle soprastanti finestre. Sopra l’arco del portale centrale è inserito un piccolo bassorilievo raffigurante Sant’Antonio Abate, già appartenuto all’originaria chiesa. Una balaustra cinge sui quattro lati la parte sommitale della torre campanaria, su questa parte si adagia la cuspide, rivestita con piastrelle di ceramica bianco-azzurra.
Chiesa del Carmine
si presenta con alta facciata chiusa agli angoli da imponenti paraste tuscaniche (le più grandi esistenti a Francofonte), altre due paraste simili chiudono gli angoli posteriori. Al di sopra del portale si apre una nicchia in cui è collocata una statua della Madonna del Carmine.
Chiesa della Santa Croce, è posta in posizione scenografica all’incrocio di quattro importanti vie, nella zona nord-orientale del centro storico. Ha singolare impianto ottagonale di m. 1.70 di lato, con diametro di m. 8.00. La facciata è rivolta a nord-ovest sul prospiciente largo (ex Santa Croce), i lati nord e nord-est prospettano sulla via D’Annunzio (ex Discesa dell’Uliveto), gli opposti lati danno invece su via Garibaldi. Gli otto angoli sono rinforzati da altrettante paraste di stile ionico. Il portale è delimitato da una coppia di lesene sempre di stile ionico, il tutto è sovrastato da un timpano spezzato.
Più in alto si trova il cornicione con il soprastante tamburo su cui si adagia la cupola, che è l’elemento più caratteristico della chiesa, questa è rivestita con piastrelle bianche, azzurre e blu
Chiesa dell'Annunziata
L’interno è ad unica navata e presenta tre altari per lato, più quello maggiore, tutti di recente fattura così come gli stucchi, il pavimento in travertino e la volta a botte.
Il palazzo Palagonia o del Marchese, sede municipale, edificato agli inizi del sec. XVIII sui resti del preesistente castello, risalente al sec. XIV, distrutto dal terremoto del 1693, del quale sono visibili solo la torre del lato S e quelle centrali, inglobate invece nel nuovo corpo, è uno dei più interessanti edifici barocchi del siracusano, con una ricca decorazione di fregi e sculture apotropaiche e un'elegante balaustra.
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