Sperlinga turismo, guida turistica del Comune
Sperlinga turismo, guida turistica del Comune
Sperlinga, con le proprie peculiarità, costituisce una delle tappe più interessanti di un viaggio alla scoperta dell'entroterra siciliano.
Alcuni Comuni offrono scenari naturalistici di particolare bellezza, altri si affacciano sulla costa; troviamo borghi poco conosciuti, paesi da visitare e scoprire lontano dal traffico delle grandi città, località inserite nel patrimonio UNESCO e centri che si distinguono per arte, architettura e cultura. Altri ancora sono conosciuti per le tradizioni gastronomiche e lo slow food.
Scopriamo quindi Sperlinga e le sue peculiarità.
Sperlinga tra Nebrodi e Madonie
Sperlinga è situata nell'entroterra siciliano, tra i Monti Nebrodi e le Madonie, a circa 750 metri sul livello del mare.
Il paese sorge su un colle ai cui piedi scorre il fiume Nicosia e conserva un paesaggio tipicamente montano, caratterizzato da colline, boschi e campagne.
La posizione e le caratteristiche del territorio hanno favorito nel tempo lo sviluppo dell'agricoltura e dell'allevamento. Tra le principali produzioni locali si ricordano il grano, le olive, gli agrumi e i foraggi.
Il Castello di Sperlinga
Il simbolo del paese è l'antico Castello di Sperlinga, costruito sulla sommità della rupe e successivamente modificato e ampliato nel corso dei secoli.
La particolare conformazione della roccia e la posizione dominante hanno trasformato il castello in un'imponente struttura fortificata, strettamente integrata con l'ambiente naturale.
Sperlinga è conosciuta anche per il suo particolare patrimonio rupestre: sotto e intorno alla rupe si trovano numerosi ambienti e cavità scavati nella roccia, utilizzati nel corso dei secoli come abitazioni e spazi di servizio.
Il nome stesso di Sperlinga viene tradizionalmente ricondotto al latino spelunca, cioè «grotta», in riferimento alla presenza delle numerose cavità rupestri che caratterizzano il territorio.
Sperlinga e la storia dei Vespri Siciliani
Sperlinga è uno dei Borghi più belli d'Italia ed è particolarmente conosciuta per il suo castello e per il ruolo assunto durante le vicende dei Vespri Siciliani del 1282.
Durante la guerra del Vespro, una guarnigione francese si rifugiò all'interno della fortezza, resistendo a lungo all'assedio degli Aragonesi.
A questa vicenda è tradizionalmente collegata la celebre frase:
«Quod Siculis placuit, sola Sperlinga negavit.»
La frase, traducibile come «Ciò che fu stabilito dai Siciliani, solo Sperlinga lo negò», è divenuta nei secoli uno dei simboli della particolare posizione assunta dal paese durante le vicende del Vespro.
La guarnigione francese rimase asserragliata nel castello per circa un anno, fino alla resa.
L'artigianato tradizionale
L'artigianato locale rappresenta ancora oggi una risorsa importante per Sperlinga.
Una delle tradizioni più caratteristiche è la tessitura al telaio a mano di tappeti variopinti, spesso decorati con motivi geometrici e realizzati anche utilizzando tessuti ricavati da vecchi indumenti.
La tradizione conserva l'uso di antichi telai in legno, tramandati nel tempo e ancora utilizzati per realizzare manufatti secondo tecniche tradizionali.
Tra i prodotti più caratteristici si trova la frassata, un particolare tappeto tradizionale che può essere utilizzato anche come copertura del letto.
la chiesa Madre, con alcune tele del XVIII secolo e un organo dei primi dell'800
chiesa della Mercede con un crocifìsso ligneo, attribuito a Frate Umile da Petralia.
Sperlinga comune del Libero Consorzio Comunale di Enna, 750 m s.m., patrono San Giovanni Battista 24 giugno,
nella parte alta del paese, adiacente al castello, sussistono, numerose abitazioni ricavate nelle grotte, abitate fin dall'antichità e definitivamente abbandonate attorno agli anni Cinquanta del Novecento.
Notevoli sono i resti del castello normanno arroccato sulla rupe che sovrasta il paese
Il 16 agosto di ogni anno nel suggestivo centro storico di Sperlinga, si svolgono due manifestazioni: la "Sagra del Tortone" ed il Corteo Storico "Dama dei Castelli di Sicilia", le strade e le piazze del paese sono animate dagli spettacoli di sbandieratori, musicisti, saltimbanchi e falconieri. Nel pomeriggio ha inizio la sagra, con la distribuzione di vari prodotti locali tra i quali spicca il "Tortone", un dolce tipico fatto di farina impastata e lievitata, olio d'oliva e cosparso di zucchero e cannella.
Nel contempo ha inizio il Corteo Storico, formato da dame e cavalieri in abiti d'epoca rappresentanti le famiglie nobiliari che hanno dominato il castello di Sperlinga.
Il castello di Sperlinga è un raro esempio di castello rupestre, in parte scavato nella roccia e risalente probabilmente al periodo anteriore ai Siculi , in parte costruito sulla stessa roccia, intorno all'anno 1080. È stato sede dei conti Ventimiglia del castello Maniaci fino al 1597, si sono successi diversi proprietari i discendenti lo donarono al comune di Sperlinga nel 1973.
Vi è una scritta in latino scolpita sull'arco a sesto acuto nell'androne del Castello, dal Principe del Castello Giovanni Natoli: "QUOD SICULIS PLACUIT SOLA SPERLINGA NEGAVIT", tale scritta postuma si riferisce alle vicende dei Vespri Siciliani
Sagra del Tortone" ed il Corteo Storico "Dama dei Castelli di Sicilia". https://www.facebook.com/turismosperlinga/
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