La Trasversale Sicula in bici, la ciclovia
Sicilia in bici: nasce la Trasversale Sicula, la grande ciclovia di 600 km da Mozia a Vittoria
Immagina di pedalare o camminare da un mare all'altro, tagliando in due un'isola millenaria dove ogni chilometro è un salto indietro nel tempo, tra profumi di zagara, pietra antica e macchia mediterranea. Nasce così la Trasversale Sicula in bici: il leggendario percorso di trekking si apre ufficialmente al cicloturismo, trasformandosi in una straordinaria ciclovia di 600 chilometri che unisce l'occidente e l'oriente della Sicilia, partendo dalle acque cristalline dello Stagnone di Mozia (Marsala) per arrivare fino alle porte di Kamarina, lambendo il borgo marinaro di Scoglitti a Vittoria.
Questo ambizioso progetto di mobilità sostenibile nasce dalla sinergia tra la FIAB Sicilia (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) e l’associazione Trasversale Sicula. L'obiettivo? Riconvertere in un cammino ciclabile accessibile e affascinante un tracciato che si snoda nell’entroterra più autentico e nascosto della regione, battendo strade secondarie a basso traffico, antiche regie trazzere, mulattiere e tracciati rurali dimenticati.
L’Antica Trasversale Sicula, fondata nel 2016 da un gruppo di sognatori, archeologi, geologi, ingegneri e semplici amanti della natura, ha un'anima profonda: far riscoprire i tesori storici e paesaggistici meno battuti dal turismo di massa. Grazie al lavoro congiunto delle associazioni, le tracce GPX nate per i camminatori sono state studiate e adattate per offrire ai cicloturisti un'esperienza indimenticabile, sicura e ricca di meraviglia, accompagnata dalla nascita di nuovi servizi, accoglienze dedicate e punti di sosta lungo tutto il tragitto.
Antica Trasversale Sicula: le 35 tappe di un viaggio epico
Un itinerario suddiviso in 35 tappe che racchiude l'anima più vera e segreta della Sicilia. Si parte dall'incanto fenicio delle saline di Mozia, nel Trapanese, e si approda dopo circa 600 km sulla costa sud-orientale, a Kamarina.
Lungo il cammino si attraversano 8 province, 55 comuni, 6 parchi archeologici, 47 siti di valore inestimabile e 7 riserve naturali. È un susseguirsi mozzafiato di saliscendi tra la costa e l'aspro entroterra, tra foreste di querce, vallate fluviali, distese di ulivi secolari e vigneti che colorano le colline. Si cammina e si pedala là dove un tempo passavano i Greci, i Romani, gli Arabi e i Normanni, calcando l'antica via Selinuntina e sfiorando meraviglie come Segesta, Enna e il Lago di Pergusa.
Il consiglio per il viaggio: Evita i mesi estivi. Il caldo torrido dell'entroterra e i colpi di Scirocco rendono l'avventura non solo faticosa, ma rischiosa. Scegli la primavera o l'autunno per godere di temperature ideali e di colori unici.
Mappa, tracce e accoglienza: Tutte le informazioni dettagliate, i punti di sosta, le strutture ricettive convenzionate e i geo-tag sono disponibili sul portale dell'Osservatorio Turistico della Sicilia.
Le tappe imperdibili: un mosaico di meraviglie
Kamarina: Antica colonia dorica fondata dai Siracusani alla foce del fiume Ippari, custode di un fascino archeologico che si affaccia direttamente sul mare azzurro della costa ragusana.
Il Castello di Donnafugata: A pochi chilometri da Ragusa, una sontuosa dimora nobiliare del tardo Ottocento che sembra uscita da un romanzo del Gattopardo. Con le sue 120 stanze, il parco monumentale di 8 ettari e il celebre labirinto in pietra a secco, regala un tuffo suggestivo nell'aristocrazia siciliana del passato.
Comiso: Gioiello barocco rinato dopo il terremoto del 1693, custode di chiese ricche d'arte, del Castello dei Naselli, dell'antico mercato ittico (oggi polo culturale e museo) e della straordinaria Pagoda della Pace, una delle pochissime in Europa.
Chiaramonte Gulfi: Conosciuta come il "Balcone di Sicilia" per le sue viste panoramiche sconfinate, offre musei affascinanti, antiche chiese e un'eccellenza enogastronomica leggendaria, prima fra tutte l'olio extravergine d'oliva DOP dei Monti Iblei.
Giarratana: La "Perla degli Iblei", borgo incastonato tra vallate verdi e celebre in tutta l'isola per le sue tradizioni medievali e per la rinomata Sagra della Cipolla.
Palazzolo Acreide: Capolavoro barocco e sito UNESCO incastonato tra le radici greche della sua area archeologica (con il magnifico teatro antico) e la spettacolare Valle dei Mulini.
Cassaro: Il più piccolo e accogliente comune degli Iblei, custode di tradizioni secolari e di eventi suggestivi come la rievocazione dei Tre Re.
Sortino e la Riserva di Pantalica: La patria del celebre miele dell'ape sicula, immersa nella straordinaria natura della Valle dell'Anapo e della necropoli rupestre di Pantalica, un canyon di storia e roccia scavato nei millenni.
Ferla: Uno dei "Borghi più belli d'Italia", un gioiello barocco della Val di Noto la cui spina dorsale, Via Vittorio Emanuele, è una vera e propria "Via Sacra" costellata di chiese monumentali.
Buccheri: Riconosciuto tra i borghi più belli di Sicilia e d'Italia e premiato come migliore destinazione culinaria, affascina con i resti del suo castello normanno, la fontana dei Quattro Canali e il celebre MedFest.
Castronovo di Sicilia: Antico presidio medievale dei Monti Sicani, ricco di torri normanne, chiese storiche e panorami incontaminati.
Prizzi: Borgo montano celebre in tutto il mondo per il rito unico, spettacolare e antichissimo del Ballo dei Diavoli la Domenica di Pasqua.
Corleone e il Bosco di Ficuzza: "La città regia dalle cento chiese" e l'incredibile riserva naturale dominata da Rocca Busambra. Qui la natura selvaggia delle Gole del Drago incontra l'eleganza neoclassica della Real Casina di Caccia dei Borbone, regalando l'emozionante chiusura ideale di un viaggio che non si dimentica mai.
Per approfondire, per conoscere l'anima di questi luoghi e disegnare il tuo itinerario ideale, consulta la nostra guida:
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