Agrigento, scopri la magia dell' agriturismo tra natura e gusto
Riscopri il piacere della lentezza ad Agrigento
Immagina un luogo dove il caos della città è solo un ricordo lontano. In agriturismo ti accogliamo in un contesto paesaggistico unico, dove l'ospitalità significa condividere la vita dei campi e i segreti della nostra comunità.
Il Gusto delle Stagioni: La nostra cucina parla il linguaggio della terra. Offriamo menu a km 0 basati su ciò che la natura ci regala ogni giorno, per un vero tour dei sapori locali.
Natura e Cultura: Siamo la base ideale per le tue escursioni tra parchi e siti d'interesse culturale. Scopri il territorio con le nostre attività didattiche e sportive.
Porta la Campagna con Te: Dopo un soggiorno nelle nostre camere accoglienti, potrai acquistare i prodotti della nostra azienda agricola per prolungare il piacere della vacanza anche a casa.
Vieni a vivere la tua esperienza rurale autentica.
Agriturismo, la tua porta d'accesso alla cultura e alle tradizioni siciliane
Agriturismo Reggia Saracena
Contrada Borsellino, SS118, km.139
92100 Agrigento AG
Telefono: 0922 418283
Tel 0922.418283 - mobile 338.3587003
E-mail:agritur@infinito.it
Sciarrabba Salvatore
Az.Agrit.Due Ganee
C/da Due Ganee
E-Mail: info@agriturismodueganee.it - sciarrabbasalvatore@gmail.com
Contatti Telefonici: 0922 418 041
Cel: 328 8235111
Agrigento
Agriturismo Bellajo
C/da Burraitotto SS. 576 Km
92100 Agrigento AG
Telefono: 348 790 8527
Email: Info@villabellajo.com
Az.Agrit. Fattoria Mosè
Via Mattia Pascal, 4
92100 Agrigento AG
Telefono: 0922 606115
info@fattoriamose.com
Turismo Rurale borgo dei Vigneti
Contrada Burraitotto S.S.576 Km.2 Agrigento
Azienda Didattica Casa Portulano
C/da Gasena
Agrigento, 92100
Cellulare: 3936123856 - 3935058590
info@casaportulano.com
In questa sezione è possibile inserire le fotografie del proprio tour
Agrigento tra Storia, Cultura, Natura
Agrigento capoluogo del Libero consorzio Comunale omonimo, 230 m s.l.m. patrono San Gerlando Giorno festivo 25 febbraio,
Posta al centro della costa meridionale della Sicilia, Agrigento è posta sulla collina dove sorgeva l'antica Girgenti, mentre la Valle dei Templi si trova poco più a sud
È nota come Città dei templi per la sua distesa di templi dorici dell'antica città greca posti nella cosiddetta valle dei Templi, inserita, nel 1997, tra i patrimoni dell'umanità dall'UNESCO,
il centro storico di Agrigento è individuabile sulla sommità occidentale della collina dell'antica Girgenti. Risalente all'età medioevale del XI e XV, conserva ancora oggi vari edifici medioevali (chiese, monasteri, conventi e palazzi nobiliari).
La Cattedrale di San Gerlando si trova nel centro storico di Agrigento, in cima ad una scalinata, sita sul ciglio di una rupe.
Fu edificata nel XII secolo e, nel corso dei secoli, venne rimaneggiata e ristrutturata. La cattedrale è stata tra le prime fondate in Sicilia subito dopo l’avvento del Cristianesimo. L’edificazione del duomo venne affidata al Vescovo di Agrigento, Gerlando Besançon.
La facciata barocca, sormontata da un timpano spiovente e sottolineata da paraste sporgenti e il campanile quattrocentesco a base quadrata costituiscono gli elementi essenziali della parte occidentale esterna. In basso, nella parte a meridione, troviamo i due ordini di monofore cieche in stile plateresco.
L'interno, in stile normanno, presenta una pianta a croce latina ed è a tre navate, con sette alte colonne barocche ottagonali e arcate ogivali che culminano in un elegante transetto con copertura a capriate dipinte del Cinquecento e decorate con diverse figure di Santi agrigentini e con motivi ornamentali floreali.
Le opere custodite al suo interno sono numerose, di notevole pregio sono: la Tela dell’Immacolata; la Tela del Martirio di Sant’Erasmo; l’Urna di San Felice Martire; la Cappella di San Bartolomeo; la Scultura del Compianto; la Tela della Madonna del Rosario e anime purganti.
Il Santuario dell'Addolorata di Agrigento, noto anche come chiesa di Maria Santissima Dei Sette Dolori, è uno dei luoghi di culto cattolici mariani più importanti di Agrigento ed è sede di una delle confraternite più antiche della città, la confraternita di Maria Santissima Dei Sette Dolori.
Fu edificata nel XVII secolo da maestranze siciliane inglobando una preesistente edicola sacra. La chiesa si trova a picco su una parete di roccia calcarea, a ridosso di porta Garibaldi, gli spazi delle cripte sono adibiti a museo. La sobria facciata si contrappone al ricco interno in stile barocco. Lungo le pareti sono presenti pregevoli stucchi del Serpotta.
La Chiesa di Santo Spirito di Agrigento si trova sul lato sinistro dell’omonimo Monastero, fondati dalla famiglia Chiaramonte nel 1299. La chiesa e l’annesso monastero furono costruiti nel XIII secolo dalla nobile famiglia dei Chiaramonte, all'interno del complesso monumentale, sono presenti due stemmi della
famiglia Chiaramonte, uno dipinto nella catena di una capriata della chiesa ed un rilievo dello stesso stemma si trova nel concio di
chiave di un’arcata del dormitorio del monastero. La chiesa presenta una pianta rettangolare e l’attuale facciata conserva ancora due elementi originari: il rosone e il portale
medievale.
La Chiesa di San Giuseppe di Agrigento, situata in fondo alla Via Atenea, presenta un prospetto in stile barocco arricchito da un doppio ordine di scalini e due torri campanarie.
L'interno è a unica navata. Il soffitto è stato dipinto da Raffaele Gurrieri con scene della vita di San Giuseppe.
La Chiesa di San Lorenzo ad Agrigento, nota anche come Chiesa del Purgatorio, è situata in piazza Purgatorio, lungo la via Atenea. Lo splendido monumento colpisce per la sua fastosità, per l'abbondanza e il fasto delle decorazioni, per gli stucchi, gli ori e le pitture.
Fu edificata nella seconda metà del 700 per volere dei ricchi borghesi del quartiere che, influenzati dalle espressioni dello stile barocco del momento, la vollero particolarmente sfarzosa.
La Chiesa di San Nicola di Agrigento, sita fuori dall’abitato nelle immediate vicinanze del Museo Archeologico, lo stesso che si ritrova nella Valle dei Templi.
La chiesa rappresenta uno dei maggiori esempi di architettura cistercense tardo-romanica della Sicilia. L’edificio, costruito in
epoca normanna, fu ampliato nel 1219 dai frati cistercensi di Santa Maria di Adriano. Il convento, invece, fu fondato nel 1426 dal
beato Matteo Cimarra, che introdusse in città il movimento dell’Osservanza francescana. Di notevole pregio è il Sarcofago di Fedra contenuto nella terza cappella. Il sarcofago, opera marmorea di inestimabile valore e splendida espressione della scultura romana in Sicilia, rappresenta quattro episodi del mito di Fedra e Ippolito.
L’edificio e i resti del complesso abbaziale fanno parte del museo Archeologico di Agrigento
La Chiesa di Santa Maria dei Greci di Agrigento è l’antica cattedrale di rito greco-bizantino della città.
La chiesa è stata costruita nel 1200 sui resti di un antico tempio dorico, da alcuni studiosi identificato con il tempio di Atena Lindia e Zeus Atabyrios di cui parla Polibio, del quale sono ancora visibili le tracce del basamento. La chiesa fu anche cattedrale di rito greco-ortodosso, e per questo è ancora oggi chiamata “Chiesa dei Greci”. Divenne poi cattedrale cattolica, prima che lo divenisse la
Chiesa di San Gerlando.
La Valle dei Templi è un parco archeologico della Sicilia caratterizzato dall'eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all'antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento. https://www.parcovalledeitempli.it/
Il Giardino della Kolymbethra è un raro gioiello archeologico e agricolo, un luogo straordinario che racchiude i colori, i sapori e i profumi della terra di Sicilia e racconta, con i suoi reperti e i suoi ipogei, scavati 2500 anni fa, la storia dell’antica Akragas. https://fondoambiente.it/luoghi/giardino-della-kolymbethra
Il Parco letterario Luigi Pirandello che si sta realizzando in Agrigento, in omaggio ad uno dei più grandi Autori della Letteratura del novecento https://www.parcoluigipirandello.it/
importante l'appuntamento annuale la Sagra del Mandorlo in Fiore, che si svolge all'inizio di febbraio https://www.facebook.com/sagradelmandorlo/
Lasciati sorprendere dai dintorni di Agrigento
Realmonte: Il Candore della Scala dei Turchi
Pochi luoghi al mondo colpiscono come la Scala dei Turchi. Questa scogliera di marna bianca, scolpita dal vento e dal mare a forma di scalinata naturale, offre un contrasto mozzafiato con il blu del Mediterraneo.
Da non perdere: Un tramonto seduti sulla marna (rispettando i divieti di accesso per la tutela del sito) e la vicina Villa Romana di Durrueli, con i suoi mosaici antichi a pochi passi dalla spiaggia.
Favara: L’Esplosione dell’Arte Contemporanea
Un tempo borgo agricolo dimenticato, oggi Favara è un esempio mondiale di rigenerazione urbana grazie al Farm Cultural Park.
Attrattive: I Sette Cortili del centro storico, trasformati in gallerie d’arte a cielo aperto, installazioni moderne e spazi creativi. È il luogo ideale per chi cerca una Sicilia giovane, vibrante e proiettata al futuro.
Porto Empedocle: Sulle Orme del Commissario Montalbano
La "Vigata" letteraria di Andrea Camilleri. Questo comune portuale è intriso di atmosfera letteraria e storia marittima.
Da vedere: La Torre Carlo V, imponente fortezza che sorveglia il porto, e la statua del Commissario Montalbano in via Roma. Non dimenticate di assaggiare la pasticceria locale, famosa per i suoi dolci tipici.
Naro: La "Fulgidissima" del Barocco
Spesso ignorata dai circuiti di massa, Naro è una perla del barocco siciliano e del medioevo chiericuto.
Highlights: Il Castello Chiaramontano, che domina la valle dall'alto, e la chiesa di San Francesco, un tripudio di decorazioni barocche. La sua architettura in pietra dorata risplende sotto il sole siciliano.
Racalmuto: La Terra di Leonardo Sciascia
Per gli amanti della letteratura e dell'impegno civile, Racalmuto è una tappa obbligatoria.
Esperienze: Percorrere la "Strada degli Scrittori", visitare la Fondazione Sciascia e ammirare il seicentesco Teatro Regina Margherita. Qui la Sicilia si racconta attraverso le parole e la memoria.
Scopri le cantine vinicole locali e vivi un'esperienza unica tra i vigneti e le storiche tradizioni vinicole della nostra regione. Visita le cantine, partecipa a tour guidati e degusta i nostri pregiati vini, prodotti con passione e sapienza.
Appunti di viaggio, l'accoglienza, dove mangiare, lasciate un suggerimento
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