Unesco Agrigento, la valle dei templi
Agrigento e la Valle dei Templi – Patrimonio UNESCO
Agrigento conserva una delle più importanti testimonianze della civiltà greca nel Mediterraneo.
L'antica Akragas, fondata dai Greci nel VI secolo a.C., divenne una delle principali città della Magna Grecia. La sua area monumentale conserva ancora oggi importanti templi dorici e testimonianze dell'antica città.
La Valle dei Templi è stata iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1997, per il suo eccezionale valore storico, archeologico e architettonico.
La Valle dei Templi
Il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi comprende l'area monumentale dell'antica Akragas e un territorio nel quale archeologia e paesaggio sono strettamente collegati.
Tra le principali testimonianze dell'area si trovano:
Tempio della Concordia;
Tempio di Giunone;
Tempio di Eracle;
Tempio di Zeus Olimpico;
Tempio dei Dioscuri, tradizionalmente identificato con il Tempio di Castore e Polluce;
Tempio di Vulcano;
Santuario delle divinità ctonie;
Tomba di Terone;
necropoli e testimonianze di epoca paleocristiana.
Il Tempio della Concordia è uno degli edifici meglio conservati dell'architettura templare greca e costituisce uno dei simboli della Valle dei Templi.
Il Tempio di Zeus Olimpico, pur conservato in forma frammentaria, testimonia la monumentalità raggiunta dall'antica Akragas. Nell'area sono inoltre visibili i resti dei giganteschi telamoni che facevano parte della decorazione del tempio.
La cosiddetta area del Tempio dei Dioscuri, con le quattro colonne oggi visibili, è diventata una delle immagini più conosciute di Agrigento, anche se la configurazione attuale è frutto di una ricostruzione moderna realizzata utilizzando elementi antichi.
Dall'antica Akragas al Parco Archeologico
L'area della Valle dei Templi non racconta soltanto la storia della città greca.
Le testimonianze archeologiche documentano una lunga continuità di frequentazione del territorio, attraverso le trasformazioni avvenute in epoca ellenistica e romana e successivamente durante il periodo paleocristiano e medievale.
Il paesaggio attuale conserva quindi tracce di epoche diverse, inserite in un territorio caratterizzato dalla vegetazione mediterranea e dalle coltivazioni tradizionali.
Nel 2000 è stato istituito il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, con il compito di tutelare e valorizzare questo patrimonio.
Il Giardino della Kolymbethra
All'interno dell'area della Valle dei Templi si trova il Giardino della Kolymbethra, un luogo nel quale archeologia, agricoltura e paesaggio si incontrano.
Il giardino conserva agrumeti, ulivi, mandorli e altre coltivazioni tradizionali e comprende anche antichi sistemi di approvvigionamento e distribuzione dell'acqua.
Gli ipogei e le opere idrauliche testimoniano l'importanza che la gestione dell'acqua ebbe nell'antica Akragas.
La Kolymbethra rappresenta quindi un elemento importante per comprendere non soltanto la storia archeologica, ma anche il rapporto tra la città antica e il territorio agricolo circostante.
Agrigento e il territorio
La Valle dei Templi non può essere separata dal territorio di Agrigento.
La città moderna, il centro storico, il paesaggio agricolo e la costa costituiscono insieme il contesto nel quale si è sviluppata la storia della città.
La visita alla Valle dei Templi può quindi essere accompagnata dalla scoperta degli altri luoghi della cultura presenti ad Agrigento e nei comuni del territorio.
Informazioni e approfondimenti
Per informazioni aggiornate sulla visita, sugli orari, sui servizi e sulle attività è possibile consultare il sito ufficiale del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi.
Il riconoscimento UNESCO rappresenta il punto di partenza per conoscere uno dei principali patrimoni archeologici della Sicilia e per approfondire la storia dell'antica Akragas e del territorio agrigentino.
Nei dintorni di Agrigento: vino, letteratura e sapori
Agrigento e il suo territorio non raccontano soltanto la storia dell'antica Akragas. Intorno alla Valle dei Templi si sviluppa un paesaggio nel quale cultura, agricoltura, letteratura e tradizioni gastronomiche sono ancora oggi strettamente legate.
Il territorio del vino
Le colline e le campagne dell'Agrigentino sono caratterizzate da una lunga tradizione vitivinicola. Particolarmente importante è il territorio di Menfi, dove la coltivazione della vite ha assunto negli anni un ruolo significativo nella valorizzazione del paesaggio e delle produzioni locali.
Tra i vitigni maggiormente presenti nella zona si trovano Inzolia, Catarratto e Grecanico per i vini bianchi, mentre tra i rossi sono diffusi Nero d'Avola, Syrah e Cabernet Sauvignon.
Le cantine del territorio permettono di conoscere il rapporto tra la produzione del vino e il paesaggio agricolo, attraverso visite, degustazioni e percorsi dedicati alla cultura della vite.
La Strada degli Scrittori
La letteratura rappresenta un altro importante elemento del territorio agrigentino.
La Strada degli Scrittori collega luoghi della Sicilia centrale e meridionale legati alla vita e alle opere di alcuni dei maggiori scrittori siciliani, creando un itinerario nel quale paesaggio, storia e letteratura si incontrano.
Agrigento è il punto di partenza ideale per conoscere Luigi Pirandello, nato nella contrada Caos, dove si trova la sua casa natale. Il percorso conduce poi verso Porto Empedocle, legata alla figura di Andrea Camilleri, e verso Racalmuto, paese natale di Leonardo Sciascia.
L'itinerario comprende inoltre altri luoghi legati alla cultura e alla letteratura siciliana e permette di scoprire, insieme ai protagonisti della letteratura, borghi, paesaggi e centri storici dell'entroterra.
Letteratura e territorio
Il rapporto tra gli scrittori e i luoghi nei quali sono nati e vissuti costituisce una particolare chiave di lettura del territorio.
La Casa Natale di Pirandello, i luoghi di Camilleri e quelli legati a Sciascia permettono di conoscere una Sicilia diversa da quella dei grandi monumenti: una Sicilia fatta di paesi, campagne, strade, paesaggi e comunità che sono entrati nella memoria e nella narrativa degli autori.
A questi percorsi si affiancano luoghi di interesse culturale e ambientale come la Scala dei Turchi, il Giardino della Kolymbethra e i centri storici della provincia.
I sapori dell'Agrigentino
La cucina del territorio riflette la varietà del paesaggio agrigentino, tra costa e aree collinari, agricoltura e pesca.
Tra le preparazioni tradizionali si possono ricordare la mpanata, legata soprattutto alle ricorrenze festive, e la cuccìa, preparazione a base di grano diffusa in diverse zone della Sicilia.
Sulla costa il pesce occupa un posto importante nella cucina locale, mentre nell'entroterra sono presenti prodotti legati alla tradizione agricola: pane, olio extravergine d'oliva, formaggi, olive e prodotti ottenuti dai cereali e dalle coltivazioni locali.
Anche la pasticceria conserva ricette e preparazioni legate alla tradizione dei paesi della provincia.
Un territorio da conoscere
Il viaggio nei dintorni di Agrigento può quindi proseguire oltre la Valle dei Templi, seguendo percorsi diversi: l'archeologia e la storia, i borghi e i centri storici, la letteratura, il paesaggio agricolo, il vino e le tradizioni gastronomiche.
Agrigento diventa così un punto di partenza per conoscere un territorio più ampio, nel quale il patrimonio culturale non è costituito soltanto dai monumenti, ma anche dalla memoria, dalle persone, dalle tradizioni e dai paesaggi che hanno costruito nel tempo l'identità della Sicilia.
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