Caltagirone turismo, guida turistica del Comune
Situata nel cuore del territorio Calatino, Caltagirone è molto più di una città: è un palcoscenico a cielo aperto dove l'argilla prende vita e la pietra racconta storie millenarie. Parte del Patrimonio Mondiale UNESCO all'interno del Val di Noto, questa città è una tappa obbligatoria per chi cerca l'autenticità siciliana tra arte, artigianato e scenografie urbane senza tempo.
Una Storia Millenaria tra Normanni e Rinascita
Le colline di Caltagirone parlano sin dal IV millennio a.C., ma la città deve molto alle sue stratificazioni culturali.
Le Origini e i Normanni: Un momento di svolta fu la conquista normanna, quando valorosi guerrieri, dopo aver espugnato la Rocca di Iudica dai Saraceni, si insediarono qui ricevendo vasti feudi e dando impulso alla struttura medievale.
L'Età dell'Oro: Tra il Cinquecento e il Seicento, la città visse il suo massimo splendore edilizio. Nonostante il terribile terremoto del 1693, Caltagirone seppe risorgere, trasformando la ricostruzione in un trionfo di barocco scenografico.
L'Arte della Ceramica: Un Destino d'Argilla
Caltagirone è universalmente nota come la "Città della Ceramica". Qui l'abbondanza di argilla locale ha permesso lo sviluppo di un'arte che è diventata identità:
Dall'Antichità agli Arabi: Dopo l'influenza greca e cretese (che introdusse il tornio), furono gli Arabi nel IX secolo a rivoluzionare la produzione. Introdussero motivi orientali e la tecnica fondamentale dell'invetriatura, rendendo i manufatti impermeabili e splendenti.
L'Impronta Spagnola: Sotto la dominazione spagnola, le decorazioni si evolsero verso uno stile più sobrio, con motivi floreali e una predilezione per le tonalità blu e brune.
Architettura Ceramica: L'arte non si limitò ai vasi: la ceramica divenne elemento architettonico per ornare cupole, facciate di palazzi e pavimenti, raggiungendo l'eccellenza tra il XVI e il XVIII secolo.
La Scalinata di Santa Maria del Monte
È il simbolo assoluto della città, una rampa monumentale che collega la parte bassa alla parte alta del centro storico.
L'Evoluzione: Progettata nel 1606 dall'architetto Giuseppe Giacalone, nacque per superare il forte dislivello urbano. Inizialmente intervallata da spiazzi, oggi appare come un'unica, maestosa cascata di colori.
Il Decoro: Ogni alzata dei 142 gradini è rivestita da maioliche diverse, che ripercorrono gli stili e i motivi dei secoli trascorsi, creando un effetto ottico straordinario.
Oltre il Barocco: L'Eleganza del Liberty
Se il Barocco definisce le chiese, l'Ottocento e il Novecento hanno regalato a Caltagirone una veste moderna.
Il Liberty e il Déco: La città vanta un ricco patrimonio di edifici dei primi del '900. Gli artigiani locali della terracotta seppero adattare la loro maestria alle linee sinuose del Liberty, decorando palazzi nobiliari con dettagli scultorei unici in Sicilia.
Esperienze Imperdibili a Caltagirone
La Rampa Ceramica: Salite i 142 gradini di Santa Maria del Monte per godere di una vista mozzafiato sulla città.
Viaggio nei Laboratori: Entrate nelle botteghe artigiane. Osservare un maestro ceramista al tornio o mentre dipinge a mano un "testa di moro" è un'esperienza ipnotica.
Museo Regionale della Ceramica: Una tappa fondamentale per approfondire la storia tecnica e artistica di questa produzione, dai reperti preistorici alle creazioni contemporanee.
Passeggiata Barocca: Scoprite il centro storico, tra il Palazzo Senatorio, la Corte Capitaniale e le numerose chiese che custodiscono presepi artistici famosi in tutto il mondo.
Se potete, visitate la città a fine luglio per la festa di San Giacomo: la scalinata viene illuminata da migliaia di coppi colorati ("La Luminaria"), creando un disegno di fuoco unico al mondo.
Cosa comprare: Una "Quartara" tradizionale o un fischietto in terracotta, simboli portafortuna della tradizione calatina.
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Guida ai Tesori di Caltagirone
Caltagirone è una città dove la fede si intreccia indissolubilmente con l'arte della ceramica, l'architettura dei Gagini e la storia dei grandi ordini religiosi.
Santuario di Maria Santissima del Ponte
Situato nella parte bassa della città, è il cuore della devozione mariana legata all’apparizione del 15 agosto 1572.
Il Miracolo: Una bambina sordomuta vide riflessa nell'acqua di una fonte l’immagine della Vergine. La tradizione vuole che una pia donna, per privilegio divino, dipinse la tavola riproducendo l'immagine vista riflessa: Maria con il manto stellato e un ponte nella mano destra.
I Tesori: All'interno è custodita la Fonte dell'Apparizione in una cappelletta marmorea. Tra le reliquie, spicca un prezioso reliquiario ligneo contenente un frammento della Croce di Cristo.
Curiosità: La domenica dopo l'Ascensione si ricorda l'"Apparizione della Stella", un evento miracoloso del XVI secolo accompagnato dal suono spontaneo delle campane.
Santuario di Santa Maria del Monte
Posto alla sommità della celebre scala monumentale, l'edificio attuale è una ricostruzione post-terremoto del 1693 su progetto di Francesco Battaglia.
L'Icona di Conadomini: Custodisce la preziosa pittura su tavola del XIII secolo (cona-idomini: Immagine del Signore), portata a Caltagirone nel 1225 dalla famiglia Campochiaro, profughi lucchesi di fazione guelfa.
Il Panorama: La scala ellittica in pietra conduce alla torre campanaria, offrendo una vista mozzafiato. Le pareti sono ornate da edicole votive in maiolica che ripercorrono i vari titoli mariani venerati in città.
Santuario di Santa Maria di Gesù
Annesso al convento dei Frati Minori Osservanti, risale ai primi del XVI secolo.
L’Architettura: Splendido il portale ogivale sul lato sinistro dell’ingresso, datato all'epoca della fondazione e sopravvissuto parzialmente al sisma del 1693.
Basilica di San Giacomo (Patrono)
Fondata nel 1090 dal Conte Ruggero il Normanno dopo la vittoria sui Saraceni.
La Cassa Argentea: È l’opera d’argenteria più grandiosa della città, realizzata da Nibilio Gagini, dal figlio Antonello e altri maestri. Custodisce le reliquie del Santo.
Opere dei Gagini: All'interno si ammirano l’Annunciazione marmorea di Giandomenico Gagini e un imponente arco scolpito nella Cappella del Sacramento.
Tradizione: Il 24 e 25 luglio la città celebra il patrono con la famosa Scala Illuminata.
Cattedrale di San Giuliano
Di origine normanna, divenne Cattedrale nel 1816.
Il Prospetto: Unico per il suo stile Liberty Floreale, è dominato da una torre campanaria di 48 metri e da una maestosa cupola rivestita in ceramica locale. All’interno, a tre navate, spicca un crocifisso ligneo sull'altare.
Chiesa del Gesù (e Collegio dei Gesuiti)
Un complesso monumentale della seconda metà del '500.
La Facciata: Ricchissima, con un portale incorniciato da otto statue di santi. All'interno, gli altari presentano sontuose colonne tortili e tele di artisti calatini.
Il Collegio: Si tramanda che tra i suoi discepoli vi fu anche Giuseppe Balsamo, il celebre Conte di Cagliostro.
Chiesa di San Giorgio
Fondata dai Genovesi intorno all'anno Mille.
Il Capolavoro: Custodisce il Mistero della Trinità, un dipinto fiammingo di inestimabile valore attribuito a Roger van der Weyden. Del complesso originale resiste il campanile, antica torre di difesa est della città.
Chiesa di San Bonaventura
Famosa per il rito del Venerdì Santo della "a calata da tila": durante la XII stazione della Via Crucis, viene abbassata lentamente la tela per svelare il crocifisso dolorante di Frà Umile da Petralia.
Chiesa del SS. Salvatore
Ricostruita dopo il 1693, è legata alle suore Benedettine.
Mausoleo di Luigi Sturzo: Dal 1962 ospita le spoglie di don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare, che qui celebrò la sua prima messa. All'interno si ammira anche la splendida Madonna del Monserrato.
Corte Capitaniale
Uno dei più importanti palazzi pubblici rinascimentali in Sicilia, iniziato nel 1601 da Antonuzzo Gagini e completato dai discendenti Giandomenico e Francesco. Rappresenta l'eccellenza della scultura civile gaginiana ed è oggi sede di importanti mostre.
Chiesa di San Giuseppe
Situata ai piedi della Scala, è un gioiello di Rosario Gagliardi (XVIII sec.). Presenta una rara pianta centrica con l'alternanza di cinque lati retti e cinque curvi, sorretta da due piccoli campanili gemelli.
Chiesa di San Francesco d’Assisi (l'Immacolata): Caratterizzata da una facciata barocca del XVIII secolo e sede del Seminario diocesano.
Monte delle Prestanze: Progettato da Natale Bonaiuto, sorge sui resti della chiesa di Santa Caterina ed è un esempio di architettura civile tardo-barocca.
San Domenico: Caratterizzata dai campanili gemelli, oggi funge da auditorium musicale.
Siti Archeologici
Villa Romana del Casale (Piazza Armerina): A circa 30-40 minuti da Caltagirone, è un sito UNESCO celebre in tutto il mondo per i suoi oltre 3.500 mq di mosaici romani perfettamente conservati (come le famose "ragazze in bikini").
Area archeologica di Morgantina (Aidone): Poco distante da Piazza Armerina, potrai visitare i resti di un'antica città greca con il suo teatro e l'agorà. Ad Aidone, visita il museo per ammirare la splendida Dea di Morgantina.
Parco archeologico di Occhiolà (Grammichele): Qui si trovano i resti del borgo medievale distrutto dal terremoto del 1693. La città moderna di Grammichele merita una sosta per la sua rarissima pianta esagonale.
Militello in Val di Catania: Inserita tra le città barocche dell'UNESCO, è un gioiello meno noto ma ricchissimo di chiese e palazzi nobiliari. Da non perdere la Fontana della Ninfa Zizza e il Santuario di Santa Maria della Stella.
Natura e Trekking
Riserva Naturale Bosco di Santo Pietro: Situata a pochi chilometri a sud di Caltagirone, è una delle sugherete più importanti della Sicilia. Ideale per passeggiate ed escursioni naturalistiche.
Cascate dell'Ossena (territorio di Militello): Se ami le escursioni, queste cascate naturali immerse nel verde offrono uno scenario selvaggio e suggestivo.
Oggi sono moltissime le istituzioni culturali cittadine: il Museo Regionalc della Ccramica, i Musei Civici (nei locali dell`antico carcere borbonico), il complesso dei Padri Cappuccini, la Galleria d`Arte contemporanea, l`Istituto Statale d'Arte per la ceramica, il Museo della fotografia.
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